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10:37 martedì 13 ottobre 2026
Viviamo anche nella linea temporale in cui i Kneecap cantano “Siamo tutti antifascisti” in prima serata sulla tv generalista italiana È successo a Propaganda Live, su La7. DJ Próvaí si è pure spogliato per far vedere il Bella Ciao è scritto sul petto usando un pennarello nero.
Per la sua nuova serie fotografica Cindy Sherman ha chiesto a Chanel dei vestiti da “rovinare” e Chanel sorprendentemente le ha detto sì La serie Fabric Matrons, in mostra a Londra da Hauser & Wirth, nasce da una collaborazione con la maison francese che le ha dato carta bianca e metri e metri di stoffa.
Alanis Morisette ha fatto un nuovo album ed è un album di canzoni natalizie Si chiama Good Weather for Immaculate Conception e raccoglie le cover natalizie pubblicate dal 2020 a oggi, più due inediti.
Il MIT di Boston sta pagando un professore per NON tenere un corso sulla storia, l’oppressione e la liberazione della Palestina Michel DeGraff da tre anni viene pagato per non fare il suo lavoro. Da quando ha proposto un corso che raccontava (anche) la storia palestinese.
Il Nepal c’è stata un’altra inondazione, forse causata da un altro crollo di un altro ghiacciaio Domenica 11 ottobre è esondato il fiume Budhi Gandaki, nel distretto di Gorkha, a due mesi dalle alluvioni che ad agosto avevano devastato la regione al confine con il Tibet.
Viviamo nella linea temporale in cui Carlo Calenda consiglia di ascoltare Blonde di Frank Ocean per la Giornata mondiale della salute mentale E in cui questo video diventa virale e viene trasformato in un meme dai profili social di Azione, partito di cui Calenda è leader.
Bad Bunny, Burna Boy, Robyn, Alex Consani, Lana Del Rey, il marito di Lana Del Rey e tutte le moltissime celebrity che interpreteranno i dj delle stazioni radiofoniche di GTA VI Sei di queste stazioni radiofoniche si possono già ascoltare sul sito del videogioco, in attesa del giorno dell'uscita, il 19 novembre.
Il governo israeliano ha preso piuttosto male il Premio Nobel per la Pace a Navanethem Pillay, cioè la presidente della Commissione Onu che per prima ha accusato Israele di aver commesso un genocidio a Gaza Il Ministero degli Esteri israeliano lo ha addirittura definito «la grottesca strumentalizzazione di un premio per legittimare l'odio e il pregiudizio».

I Toy a Studio in Triennale

Vengono da Londra e gli è bastato un album per farli passare per i più prestigiosi festival d'Europa. Oggi, sabato 1 dic, sono a Milano.

01 Dicembre 2012

(I TOY suonano oggi sabato 1 dicembre a Studio in Triennale  alle 22. Costo del biglietto: 10 €, prevendite presso TicketOne e la Triennale di Milano, Viale Alemagna, 6.)

Chiamarsi TOY e indossare gli anni Settanta fa di loro, in un solo colpo, un caso della musica inglese. Caso che potrebbe durare una sola stagione. Invece chiamarsi TOY e debuttare con un album omonimo dove più che della tenuta dei loro jeans (strettissimi) ci si accorge di un nuovo suono che viene dall’Inghilterra fa di loro un caso che ha molte stagioni davanti a sé. Londinesi, hanno all’attivo solo un album (omonimo, del 2011) pubblicato con la Heavenly Records e un conseguente tour che li ha portati sul palco dei festival estivi come il Field Day. Eppure quei pochi mesi sono bastati perché il Guardian li inserisse subito tra i nipoti timidi e colti dei vari Pulp, Felt e Stereolab. Loro ringraziano e tornano concentrati a macinare kraut-rock, definizione più vicina possibile al loro mix, ma non ancora esaustiva per raccontare cosa si sono inventati questi cinque ragazzi inglesi. Nei mesi in cui gli Horrors conquistavano le classifiche di Nme & Co, la voce efebica del frontman, Tom Dougall, s’insinuava nell’ambiente londinese. Molti quella voce eterea l’avevano già sentita con i Joe Lean & the Jing Jang Jong, band di punta delle serate della scena underground londinese. Pezzi come “Left Myself behind” diventano hit che trascinano la band fuori da etichette e target di riferimento. E i cliché cadono piano, uno alla volta: poco importa se Tom Dougall è il fratello minore di Rose Elinor delle Pipettes, e ancora meno se si vocifera che siano loro la nuova linfa del più comune post-punk. Semplicemente Toy è un album realizzato bene, dove i suoni di ieri sono omaggiati e non abusati. La psichedelia trova un nuovo palcoscenico. Nella forma e in molta sostanza.

(Se volete conoscerli meglio o semplicemente riascoltarli, ecco un po’ di canzoni della band, da ascoltare per prepararsi al concerto.)

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