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14:03 venerdì 2 ottobre 2026
Per lanciare il loro nuovo album i Fontaines D.C. hanno organizzato dei listening party nei negozi di dischi indipendenti di tutto il mondo e l’Italia è uno dei Paesi in cui ce ne saranno di più Saranno ben 22 e si terranno tutti l'8 ottobre, sparsi dalla Liguria alla Sicilia e molti in "provincia", dentro negozi che sono pezzi di storia delle città.
La storia del Bosco Ospizio di Reggio Emilia, abbattuto per far posto anche a un supermercato, è molto più complicata e preoccupante di come la si sta raccontando Perché oltre al supermercato verranno costruiti anche una Casa della Comunità, una biblioteca e un polo sociale. E piantati 1350 nuovi alberi.
Negli ultimi cinque anni la Svizzera ha perso un quinto dei suoi ghiacciai Solo nel 2026 è sparito il 5,5 per cento del ghiaccio delle Alpi Svizzere. Gli scienziati parlano apertamente di «un anno catastrofico».
Esiste una mappa che raccoglie tutte le donne, militanti, scrittrici e studiose, che hanno fatto la storia dell’anarchia Si chiama Mujeres Anarquistas e al momento include sette grandi italiane: Virgilia D'Andrea, Luce Fabbri, Giovanna Berneri, Maria Roda, Tina Tomasi Ventura, Anna Maria Mozzoni e Marie Louise Berneri.
Qualcuno ha modificato le pagine di diversi film su IMDb in modo che risultassero distribuiti nei Territori Palestinesi Occupati invece che in Israele I distributori dicono di non saperne niente, IMDb dice di non saperne niente. Nel frattempo, però, le modifiche sono state tutte già cancellate.
La crisi climatica è talmente grave che siamo in autunno e sul Cervino non c’è ancora nessuna traccia di neve Con l'Europa sotto una cupola di calore le Alpi perdono ghiaccio e pezzi di roccia, e sul Monte Bianco quest'anno si attendono quattrocentocinquanta cadute di massi.
Dei coloni israeliani hanno bloccato l’esercito israeliano mentre stava facendo rientrare in casa una famiglia palestinese eseguendo l’ordine di un tribunale israeliano Nella stessa notte i coloni hanno bruciato anche altre case palestinesi e ferito tre agenti della polizia di frontiera israeliana.
C’è una sacrosanta polemica attorno allo sgombero di una via di Milano usata come rifugio dai senza tetto per far posto a una sfilata della Fashion Week The Attico ha chiuso e rimbiancato il tunnel di via Sammartini per la sua sfilata, privando di un rifugio le persone senzatetto e causando notevoli disagi ai residenti.

Il più grande baobab del Madagascar sta morendo e la causa della sua morte (ovviamente) è la crisi climatica

Ha vissuto per più di mille anni. Poi sono arrivate le piogge eccessive e le infezioni fungine. E adesso non c'è più niente da fare.

17 Agosto 2026

Nel villaggio di Andombiry, nel sud-est del Madagascar, sta morendo un pezzo di mondo. Si chiama Tsitakakantsa, ha tra i 1000 e i 1500 anni, ed è uno dei baobab più antichi e venerati dell’isola: da anni funge da ancora spirituale per la comunità che lo circonda, dopo aver ereditato quel ruolo nel 2018 dalla morte di un altro baobab sacro, Tsitakakoike. Come racconta il New York Times, da agosto 2025 l’albero mostra segni inequivocabili di cedimento: muffa, crepe nel tronco, un liquido maleodorante che trasuda dalla corteccia. A maggio 2026, metà della pianta era già crollata a terra.

La causa più probabile, secondo gli esperti, è un’infezione fungina innescata dalle piogge sempre più intense e imprevedibili legate al cambiamento climatico. Non si tratta di un caso isolato: gli studiosi lo considerano piuttosto un sintomo, l’ennesimo segnale che i baobab del Madagascar, alberi simbolo capaci di vivere secoli se non millenni, stanno affrontando una crisi su più fronti, tra deforestazione, incendi appiccati per liberare terreno agricolo e specie sempre più minacciate di estinzione. Per la ricercatrice Onja Razanamaro, del Tsimbazaza Zoo & Botanical Gardens di Antananarivo, questi alberi sono una presenza costante nel paesaggio malgascio, quasi un legame familiare per chi vive intorno a loro.

La perdita non è solo simbolica. In tutto il Madagascar, i baobab svolgono funzioni pratiche oltre che spirituali: fungono da cisterne naturali per l’acqua, sostengono l’economia locale attraverso il raccolto dei frutti e il turismo che generano, e sono al centro di riti e cerimonie religiose. La lenta agonia di Tsitakakantsa, che secondo gli esperti richiederà ancora mesi prima del collasso definitivo, lascerà alla fine solo una macchia di terra scura, l’ombra di ciò che per secoli è stato un punto fermo nella vita di un’intera comunità.

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