Raccontata in una retrospettiva al Festival di Locarno appena conclusosi, la Lista Nera che quasi distrusse il cinema americano 80 anni fa spiega moltissimo del nostro presente. E, forse, del futuro che ci aspetta.
Il nuovo film di Jonathan Glazer è un documentario girato con una videocamera dai bambini di Gaza, dell’Ucraina, del Sudan e dello Yemen
, questo il titolo scelto da Glazer per il film, verrà presentato al prossimo New York Film Festival.
Dopo il trionfo agli Oscar con The Zone of Interest, Jonathan Glazer torna al New York Film Festival non con un film ma con un esperimento collettivo dal titolo Joy of Joys, presentato in anteprima nella sezione Spotlight della 64ª edizione del festival newyorchese. Il documentario racconta la lavorazione di HELP(2), album benefico di War Child registrato agli Abbey Road Studios. Glazer ha affidato la macchina da presa a dei bambini, come racconta la pagina Instagram Occupy Cinema.
L’idea è questa: videocamere digitali distribuite a scolari londinesi, liberi di muoversi senza restrizioni tra le sessioni di registrazione ad Abbey Road, e le stesse identiche videocamere spedite a bambini e bambine che vivono in zone di conflitto attivo, da Gaza al Sudan, dall’Ucraina allo Yemen. Il montaggio, curato dallo stesso Glazer insieme alla compositrice Mica Levi (già al lavoro con lui su Under the Skin e The Zone of Interest, tiene insieme l’energia quasi euforica di uno studio di registrazione e la quotidianità cruda di chi cresce sotto le bombe. Il risultato, nelle intenzioni del regista, è un’opera pensata “da bambini, per bambini”: non un documentario sui bambini, ma un documentario dei bambini. Parti di questo film le abbiamo già viste nel video che Olivia Rodrigo ha pubblicato per la sua reinterpretazione di The Book of Love dei Magnetic Field, suo contributo a HELP(2).
Non è un caso che Glazer scelga proprio ora di allontanarsi dal cinema narrativo tradizionale per abbracciare un progetto come questo. HELP(2) riprende l’eredità del leggendario album HELP del 1995, che raccolse fondi per le vittime della guerra in Bosnia, riunendo il meglio della musica britannica. Trent’anni dopo, War Child prova a ripetere l’operazione per le crisi umanitarie di oggi, e Glazer la trasforma in un manifesto artistico e politico. Joy of Joys arriva al NYFF64, in programma dal 25 settembre al 12 ottobre, come uno dei titoli più interessanti del cinema del reale di quest’anno.