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04:30 lunedì 14 settembre 2026
Da gennaio la Svezia dà un “sussidio di rimpatrio” alle persone immigrate per andarsene via dal Paese, ma finora non lo ha richiesto praticamente nessuno Il programma è partito a inizio 2026. Finora ci hanno aderito soltanto 171 persone in tutta la Svezia. I cittadini stranieri sono più di due milioni, un quinto della popolazione totale.
C’è un videogioco in cui vivi le poche gioie e i tanti dolori di un dipendente di una piccola casa editrice indipendente Si chiama Small Press Tycoon, tutte le cose che si dicono e si vedono nel gioco fanno molto ridere perché, chi lavora nell'editoria indipendente può confermare, sono molto vere.
Secondo uno dei capi della sicurezza di Anthropic, «c’è il 10 per centro di probabilità che l’AI ci uccida tutti entro questo decennio» L'ennesimo dirigente di un'azienda AI che dice che le aziende AI stanno per far succedere qualcosa di grave. Senza che nessuno intervenga per fermarle.
Da oggi è disponibile in streaming La Superviviente, un incredibile documentario sulla donna che si inventò di essere una sopravvissuta all’11 settembre Diretto da Kike Maíllo, racconta la storia Alicia Esteve, che per sei anni finse di essere la sopravvissuta Tania Head. Finse tanto bene da diventare la presidente dell'Associazione dei sopravvissuti del World Trade Center.
Queste parole pronunciate nel 1979 da Emma Bonino sull’ipocrisia degli antiabortisti non sono mai state così attuali e così vere «Sono contro l'aborto, dicono. Però contro l'aborto clandestino nessuno faceva assolutamente niente», disse, in una storica puntata di Acquario di Maurizio Costanzo, andata in onda nel 1979 e disponibile su RaiPlay.
Che siano un record o meno poco importa, i 25 minuti di applausi per NAZA sono il momento più importante di questa Mostra del Cinema È l'unico documentario in concorso, il titolo è un acronimo militare israeliano che indica i civili che si prevede moriranno in un attacco e lo hanno realizzato due dei registi di No Other Land.
I Muse hanno dovuto cambiare nome utente su Instagram perché Muse ora è il nome del nuovo assistente AI di Meta La band è stata costretta ad abbandonare @Muse e accontentarsi di @Musetheband, perché l'AI, evidentemente, conta più della band.
Un’inchiesta di Haaretz sul 7 ottobre 2023 è valsa al giornale una querela di Benjamin Netanyahu in persona Il giornale sostiene che Netanyahu non prese alcuna iniziativa nonostante fosse stato avvertito di un imminente attentato di Hamas pochi giorni prima del 7 ottobre.

C’è un film d’animazione così brutto che sta diventando campione d’incassi perché le persone vanno a vederlo per accertarsi che sia davvero così brutto

Niu Lai è il film del momento in Cina, prodotto dell'ingegno di una madre e un figlio senza nessuna esperienza e formazione in cinema d'animazione. E si vede.

24 Agosto 2026

In rari casi, qualcosa di brutto è così brutto che fa il giro, come si suol dire, e diventa bello. Recentemente, questo giro lo ha compiuto Niu Lai, un film d’animazione cinese fatto in casa (letteralmente) le cui imperfezioni sono, grazie a Internet, diventate un punto di forza. Niu Lai è uscito in Cina il 5 agosto, è un film d’animazione di 86 minuti ed è stato realizzato in cinque anni dal regista Xin Yumeng e da sua madre, Sun Lifang. I due non avevano alcuna formazione né esperienza in cinema d’animazione e hanno portato avanti il progetto quasi da soli. Pare che Xin, che il film lo ha diretto, abbia lavorato su un unico computer, mentre sua madre faceva da produttrice (cosa non si fa per amore di un figlio) e scriveva, probabilmente con carta e penna, visto che l’unico pc lo usava il figlio (o forse facevano a turno?).

La storia del film segue un vitellino antropomorfo di nome Niu Lai, protagonista di un’avventura incentrata sull’amicizia, la fiducia e il sacrificio. Le sincere intenzioni del vitello sono però ostacolate da modelli 3D rudimentali, movimenti rigidi, proporzioni visive insolite e una trama onirica al limite dell’incredulità. Niu Lai è uscito praticamente senza alcuna pubblicità, e nei primi 10 giorni ha incassato solo 7.705 yuan (1.070 euro, più o meno) al botteghino cinese. A un certo punto, come scrive Design Taxi, il numero di proiezioni a livello nazionale era sceso a meno di cinque al giorno.

Poi, intorno al 14 agosto, è intervenuto Internet. Gli screenshot delle animazioni che da “brutte” sono diventate “non convenzionali” (l’inizio della fine del giro della bruttezza, oltre che il primo passo verso la consacrazione) si sono diffusi in rete insieme a battute e recensioni sarcastiche, con gli spettatori che si sfidavano a vicenda a vedere il film di persona. Il pubblico ha iniziato a riempire i cinema proprio per vedere quanto fosse davvero strano il film, trasformando la proiezione stessa in qualcosa di simile a uno scherzo collettivo. Alcuni fan si sono, vista l’assenza di materiale promozionale ufficiale, cimentati nel disegno di cartelloni e locandine per le proiezioni. Il 15 agosto, secondo il sito cinese di monitoraggio del box office Maoyan, il numero di proiezioni a livello nazionale era risalito a 1.779. Il giorno dopo, i cinema cinesi avevano in programma circa 14 mila proiezioni. Anche gli incassi hanno seguito la stessa curva di crescita: la mattina del 19 agosto, Niu Lai aveva superato i 24,12 milioni di yuan (circa 3,4 milioni di dollari) al botteghino (a fronte di un budget di circa 200 dollari, ma la notizia non è al momento verificabile).

Il fascino del film (e quando una cosa brutta diventa affascinante il giro che dalla bruttezza porta alla bellezza è completato) ha varcato i confini della Cina. A San Francisco, il regista Yifan Gu ha organizzato due proiezioni di Niu Lai che hanno fatto il tutto esaurito, prima ancora che il film fosse distribuito ufficialmente all’estero su larga scala. Secondo il San Francisco Chronicle, per le proiezioni sono state usate copie non autorizzate del film, e Gu si è impegnato a usare i proventi per comprare biglietti per le proiezioni in Cina come modo per sostenere i suoi creatori. Singapore, nel frattempo, è pronta a ospitare la prima tappa ufficiale del film nelle sale all’estero l’1 settembre. Secondo quanto riferito, il distributore di Singapore Encore Films ha acquisito i diritti esclusivi di distribuzione internazionale al di fuori della Cina continentale, con versioni in fase di preparazione in mandarino, cantonese, inglese, coreano, giapponese e tailandese.

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