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21:35 mercoledì 13 maggio 2026
Helen Mirren ha esordito come testimonial di Stella McCartney facendo una “cover” di Come Together dei Beatles In realtà si tratta di un bis: Mirren quel testo lo aveva già enunciato alla sfilata di Stella McCartney per la primavera/estate 2026.
Uno studio ha dimostrato che interessarsi all’arte e alla cultura rallenta l’invecchiamento e migliora la salute Addirittura più dell'esercizio fisico: dedicarsi alle arti almeno una volta alla settimana riduce l'invecchiamento biologico di un anno.
L’invasione dei pavoni di Punta Marina è diventata una notizia di portata internazionale È stata ripresa nientemeno che da Ap News, cioè da Associated Press, con un video pubblicato sul loro sito.
È in lavorazione un film sulla storia di C’era una volta in America di Sergio Leone «È la storia di un uomo che ci ha messo 15 anni a fare un film e che finché non ci è riuscito non ha fatto nient'altro. Tutto raccontato con l'ironia di mio padre», ha detto Raffaella Leone, figlia di Sergio e produttrice del film.
L’Unione europea ha finalmente approvato delle sanzioni contro i coloni israeliani Le sanzioni prevedono il congelamento dei beni e il divieto di viaggio. Sono state approvate grazie alla rimozione del veto fin qui imposto dall'Ungheria.
È uscito il primo trailer di Tony, “l’antibiopic” che racconta un anno della vita di Anthony Bourdain prima che diventasse Anthony Bourdain Il film, prodotto da A24, è ambientato nell'estate del 1975 a Provincetown (Massachusetts), in un momento che si rivelò formativo per il futuro chef.
La comunità scientifica continua a dire che sta arrivando un evento climatico catastrofico ma nessuno le dà ascolto né fa niente Si chiama El Niño, è un innalzamento della temperatura dell'oceano e potrebbe avere conseguenze apocalittiche in tutto il mondo.
Ci sono Alice Rohrwacher e Josh O’Connor che presentano La chimera in una biblioteca di Stromboli E ha rivelato che all'inizio il film lei avrebbe voluto girarlo proprio a Stromboli, ma fu costretta a ripensarci per questioni di tempi e di logistica.

Nel 2022 le aziende tech stanno andando tutte malissimo

04 Luglio 2022

Con la fine di giugno sono arrivati anche i bilanci di metà anno per tutte le grandi aziende americane quotate in Borsa. E, stando a quanto riporta Fortune, la situazione è «tremenda per praticamente tutti quanti». Ovviamente c’entra la spirale inflazionistica che ha avvolto tutto il mondo dall’inizio dell’anno, c’entra la crisi della supply chain e c’entra la guerra in Ucraina. La situazione è particolarmente difficile per i titoli azionari delle aziende del settore tech: l’indice Nasdaq, nel quale sono quotate la maggior parte delle industrie del settore, ha riportato perdite di valore pari al 30 per cento. Il valore dei Bitcoin è sceso del 60 per cento, l’inizio di una delle peggiori crisi mai avvenute nel settore crypto. Il giornalista specializzato Jon Erlichman ha compilato un breve elenco di tutte le perdite registrate nel settore nei primi sei mesi del 2022: Apple, Microsoft e Alphabet hanno lasciato per strada quasi un quarto del loro valore azionario, Meta, PayPal, Airbnb e Uber la metà, Netflix addirittura il 70 per cento.

Tra le prestazioni semestrali più commentate in questi giorni c’è quella di Meta, quindi di Facebook e di Instagram. Anche perché, come racconta Reuters, è girato molto sui siti e sui social un file audio di una riunione tra i dipendenti di Meta, il Chief product officer dell’azienda Chris Cox e Mark Zuckerberg. Pare che quest’ultimo abbia avvertito i suoi dipendenti che «questa potrebbe essere una delle peggiori crisi della storia recente», aggiungendo di aver già rivisto i piani per le assunzioni dei prossimi mesi: inizialmente erano previsti diecimila nuovi ingegneri, ora il numero di nuovi assunti è stato ridotto a seimila, settemila secondo le previsioni più ottimistiche. Zuckerberg ha anche aggiunto che, dato il momento di crisi, nei prossimi mesi le valutazioni del lavoro dei dipendenti saranno «più severe. È probabile in questa azienda lavorino diverse persone che non dovrebbero essere qui».

Un altro segnale allarmante per il settore della tecnologia viene da un report recentemente diffuso da Micron, azienda americana che costruisce Chip. Secondo questa ricerca di mercato, nei prossimi mesi la domanda di computer e smartphone si contrarrà, mettendo ulteriormente in crisi un mercato fin qui in perenne crescita. Un riassunto della situazione l’ha fatto Sanjay Mehrotra, Ceo di Micron: «Il mondo sta cambiando molto velocemente, viviamo un momento di incertezza e i consumatori stanno riallocando le loro risorse, spostandoli su prodotti diversi da quelli di elettronica».

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