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15:46 mercoledì 29 aprile 2026
Mentre faceva uscire il nuovo singolo, preparava un tour continentale e invitava a boicottare l’Eurovision, Robert Del Naja dei Massive Attack ha trovato anche il tempo di farsi arrestare a una manifestazione pro Palestina Stava manifestando a Trafalgar Square esponendo un cartello con su scritto «Mi oppongo al genocidio, sostengo Palestine Action».
Quest’anno in concorso al Festival di Cannes ci sono soltanto film lunghissimi Oltre la metà durano più di due ore, ben otto superano le due ore e mezza, ce n'è uno che arriva a tre ore e un quarto.
Il Met Gala starebbe abbassando i prezzi perché con Jeff Bezos e Lauren Sánchez a finanziarlo nessuno ha granché voglia di andarci Dagli iniziali 75 mila dollari per l'ingresso e 350 mila per un tavolo da 10, i prezzi adesso si starebbero abbassando sensibilmente.
Con tutto quello che sta succedendo nel mondo, Donald e Melania Trump stanno impiegando tempo ed energie per litigare con Jimmy Kimmel (di nuovo) Stavolta i Trump si sono arrabbiati per una battuta in cui Kimmel definiva Melania «una vedova in divenire».
Acne Paper ha messo in mostra per la prima volta 70 disegni di René Bouché che ritraggono 70 donne che hanno fatto la storia Tra i ritratti dello storico illustratore di Vogue compaiono i volti di Lee Radziwill, Billie Holiday, Helena Rubinstein e Babe Paley.
Adesso anche TikTok fa la sua classifica dei bestseller Uscirà ogni mese e incrocerà le vendite dei libri con le visualizzazioni che i contenuti dedicati a quel libro ottengono sul social.
Quentin Tarantino ha fatto di tutto per fare il film crossover di Django e Zorro, ha convinto un produttore a finanziarlo ma all’ultimo momento ha detto che lui non ha voglia di dirigerlo Film basato, tra l'altro, su un fumetto scritto dallo stesso Tarantino. Che però, a quanto pare, di tornare sul set non vuole proprio saperne.
Il MoMA di New York ha organizzato una gara di sosia di Marcel Duchamp e della sua alter ego Rrose Sélavy Anche uno dei più importanti e prestigiosi musei del mondo cede al trend dei lookalike contest. L'appuntamento per i sosia è a New York il 30 aprile.

Nel 2022 le aziende tech stanno andando tutte malissimo

04 Luglio 2022

Con la fine di giugno sono arrivati anche i bilanci di metà anno per tutte le grandi aziende americane quotate in Borsa. E, stando a quanto riporta Fortune, la situazione è «tremenda per praticamente tutti quanti». Ovviamente c’entra la spirale inflazionistica che ha avvolto tutto il mondo dall’inizio dell’anno, c’entra la crisi della supply chain e c’entra la guerra in Ucraina. La situazione è particolarmente difficile per i titoli azionari delle aziende del settore tech: l’indice Nasdaq, nel quale sono quotate la maggior parte delle industrie del settore, ha riportato perdite di valore pari al 30 per cento. Il valore dei Bitcoin è sceso del 60 per cento, l’inizio di una delle peggiori crisi mai avvenute nel settore crypto. Il giornalista specializzato Jon Erlichman ha compilato un breve elenco di tutte le perdite registrate nel settore nei primi sei mesi del 2022: Apple, Microsoft e Alphabet hanno lasciato per strada quasi un quarto del loro valore azionario, Meta, PayPal, Airbnb e Uber la metà, Netflix addirittura il 70 per cento.

Tra le prestazioni semestrali più commentate in questi giorni c’è quella di Meta, quindi di Facebook e di Instagram. Anche perché, come racconta Reuters, è girato molto sui siti e sui social un file audio di una riunione tra i dipendenti di Meta, il Chief product officer dell’azienda Chris Cox e Mark Zuckerberg. Pare che quest’ultimo abbia avvertito i suoi dipendenti che «questa potrebbe essere una delle peggiori crisi della storia recente», aggiungendo di aver già rivisto i piani per le assunzioni dei prossimi mesi: inizialmente erano previsti diecimila nuovi ingegneri, ora il numero di nuovi assunti è stato ridotto a seimila, settemila secondo le previsioni più ottimistiche. Zuckerberg ha anche aggiunto che, dato il momento di crisi, nei prossimi mesi le valutazioni del lavoro dei dipendenti saranno «più severe. È probabile in questa azienda lavorino diverse persone che non dovrebbero essere qui».

Un altro segnale allarmante per il settore della tecnologia viene da un report recentemente diffuso da Micron, azienda americana che costruisce Chip. Secondo questa ricerca di mercato, nei prossimi mesi la domanda di computer e smartphone si contrarrà, mettendo ulteriormente in crisi un mercato fin qui in perenne crescita. Un riassunto della situazione l’ha fatto Sanjay Mehrotra, Ceo di Micron: «Il mondo sta cambiando molto velocemente, viviamo un momento di incertezza e i consumatori stanno riallocando le loro risorse, spostandoli su prodotti diversi da quelli di elettronica».

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