Hype ↓
20:46 mercoledì 15 aprile 2026
Il governo di Pedro Sánchez rischia di cadere per colpa di Guernica di Picasso Tutto inizia con la richiesta del governo della comunità autonoma dei Paesi Baschi di portare l'opera a Bilbao. Richiesta negata dall'esecutivo Sánchez.
Cosa sappiamo del nuovo film di Sean Baker, a parte che si intitolerà Ti amo! e che sarà molto, molto italiano Il titolo scelto dal regista è di Anora per il nuovo film è Ti amo!, con il punto esclamativo. Secondo le indiscrezioni, potrebbe venire a girarlo in Italia.
Cosa ci fanno Brian Eno, FKA Twigs, Jim Jarmusch, Patti Smith, Blood Orange (e molti altri) alla Biennale di Venezia? Espongono le loro opere nel padiglione del Vaticano Per l'esposizione "The Ear Is the Eye of the Soul" la Santa Sede ha messo assieme una lineup degna dei migliori festival musicali.
In Russia non solo non si può vedere Heated Rivalry, ma si viene multati anche solo a parlarne Una rivista che aveva "osato" recensire la serie Hbo si è vista recapitare una multa di 500 mila rubli, l'equivalente di circa 6 mila euro.
In dieci anni gli affitti a Berlino sono aumentati del 69 per cento I prezzi sono aumentati in tutta la Germania, ma nella capitale la situazione è nettamente la peggiore.
La petizione per interrompere tutti i rapporti tra Unione europea e Israele ha superato il milione di firme Ora la Commissione europea dovrebbe presentare al Consiglio una proposta formale che, se approvata, porterà alla sospensione dell'accordo di associazione UE-Israele.
Al Festival di Cannes verrà presentato Gli amanti della notte, il primo film tratto da un romanzo di Mieko Kawakami All the Lovers in the Night di Yukiko Sode, tratto dall'omonimo romanzo della scrittrice giapponese, è stato selezionato nella sezione Un Certain Regard.
La Danimarca è diventata il primo Paese al mondo a usare solo energie rinnovabili per un mese intero A marzo del 2025 il Paese è riuscito a soddisfare tutto il suo fabbisogno energetico usando solo l'eolico e il solare, per 31 giorni consecutivi.

La storia del font usato nei fumetti

05 Settembre 2016

I fumetti hanno diversi tratti distintivi: le nuvolette, il grassetto, le onomatopee in caratteri cubitali, ma soprattutto il font che dà voce ai personaggi, il celebre carattere di scrittura “a mano” di un genere popolarizzato dai film di supereroi Marvel (e non soltanto). Ma esiste davvero un font “standard” dei fumetti? La risposta è no. Ne esistono molti, da quello con tratti gotici al più rotondeggiante, che si sono succeduti nella storia in base alle differenti tecnologie utilizzate.

Nel Novecento i primi fumetti venivano scritti a mano dai “letterers”, cioè «persone che avevano una buona calligrafia ed erano veloci a scrivere», come ha detto a Vox John Roshell, co-fondatore insieme a Richard Starkins di Comicraft, un’azienda che replica lo stile della scrittura a mano per molti fumetti nell’era digitale. In quel periodo, i font dovevano adeguarsi ad alcune esigenze pratiche, date dalla bassa qualità della carta: per questo si iniziarono a utilizzare lettere maiuscole, ma all’epoca soltanto somiglianti a quelle di oggi, più sottili e distanziate. Se si paragonano due albi di Thor, una del 1964 e una del 2016, queste differenze sono chiare: adesso la carta è lucida e permette di sperimentare più font, all’epoca invece i caratteri in minuscolo erano poco leggibili, e l’utilizzo del maiuscolo era obbligatorio.

tex

Per scrivere all’inizio veniva utilizzato uno strumento simile a un righello che permetteva di tracciare delle linee al cui interno si inserivano le parole: per rispettarne i bordi le lettere erano diventate più rotonde, come la O, oppure più “grasse” come la A. Dagli anni Sessanta, e poi con la diffusione dei personal computer, anche il pubblico dei fumetti iniziò a interessarsi ai font. Oggi invece alcuni letterers hanno fatto di determinati segni il loro simbolo di riconoscimento: Starkins, ad esempio, utilizza un tratto simile a un gancio per tracciare la parte superiore della S.

Imprese come la Comicraft non soltanto replicano i vecchi caratteri scritti a mano, ma ne offrono molte varianti, possibili anche grazie alla digitalizzazione e all’utilizzo di una carta lucida: la sperimentazione aumenta e i font non rispondono più a uno stile preciso e univoco (se mai ne è esistito uno). Di seguito, il video che racconta come siamo arrivati alle vignette odierne.

Nel testo: Tex disegnato da Claudio Villa
Articoli Suggeriti
Durante i festeggiamenti per il 30esimo anniversario della serie è stato annunciato un nuovo anime di Evangelion

Nuova serie di cui non si sa assolutamente niente, ma questo non ha impedito alla macchina dell'hype di entrare in funzione.

Social Media Manager

Leggi anche ↓
Durante i festeggiamenti per il 30esimo anniversario della serie è stato annunciato un nuovo anime di Evangelion

Nuova serie di cui non si sa assolutamente niente, ma questo non ha impedito alla macchina dell'hype di entrare in funzione.

Social Media Manager

Ripensare tutto

Le storie, le interviste, i personaggi del nuovo numero di Rivista Studio.

Il surreale identikit di uno degli autori dell’attentato a Darya Dugina diffuso dai servizi segreti russi

La Nasa è riuscita a registrare il rumore emesso da un buco nero