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07:39 mercoledì 4 marzo 2026
In cima al botteghino italiano c’è un documentario religioso sulle «apparizioni del Cuore di Gesù a Santa Margherita Maria Alacoque» di cui nessuno sembra sapere niente Il film si intitola Sacro Cuore – Il suo regno non avrà mai fine e ha incassato 264 mila euro in un giorno di programmazione.
Il sindaco di Londra ha deciso che Oxford Street verrà pedonalizzata per migliorare la qualità dell’aria ed eliminare gli incidenti automobilistici E sarà una vera pedonalizzazione: niente macchine, autobus, taxi, biciclette, scooter e risciò, potranno accedervi soltanto persone a piedi.
La Spagna è fin qui l’unico Paese occidentale che ha condannato l’attacco di Usa e Israele all’Iran Pedro Sánchez ha detto che «si può essere contro un regime odioso e, allo stesso tempo, contro un intervento militare ingiustificato e pericoloso».
Anche gli eredi di Frida Kahlo sono esasperati dalla mercificazione di Frida Kahlo La pro nipote Cristina Kahlo ha pubblicamente espresso la sua frustrazione per la trasformazione dell'artista in un santino commerciale.
Sta riscuotendo grande successo un sito che raccoglie firme per mandare in guerra Barron Trump, il figlio più piccolo di Donald Si chiama DraftBarronTrump.com e lo ha lanciato Toby Morton, ex sceneggiatore di South Park.
Nonostante la guerra sia scoppiata di sabato, l’organo di sicurezza dell’Unione europea si è riunito di lunedì perché nel fine settimana non lavora nessuno Lo ha annunciato la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen con un post su X, diventato un instant classic dei meme sulla burocrazia europea.
L’ex ministro dell’economia greco Yanis Varoufakis verrà processato perché in un podcast ha detto di aver provato l’ecstasy 37 anni fa L'ex ministro delle Finanze è accusato di «promozione e pubblicità di sostanze stupefacenti» e rischia dai 6 mesi ai 10 anni di carcere.
Nell’album di beneficenza Help(2), assieme a tutte le rockband più importanti di quest’epoca, ci saranno anche gli Oasis Nel disco, che esce il 6 marzo, ci sarà anche una loro versione di “Acquiesce” registrata durante uno dei concerti a Wembley del reunion tour.

La storia del font usato nei fumetti

05 Settembre 2016

I fumetti hanno diversi tratti distintivi: le nuvolette, il grassetto, le onomatopee in caratteri cubitali, ma soprattutto il font che dà voce ai personaggi, il celebre carattere di scrittura “a mano” di un genere popolarizzato dai film di supereroi Marvel (e non soltanto). Ma esiste davvero un font “standard” dei fumetti? La risposta è no. Ne esistono molti, da quello con tratti gotici al più rotondeggiante, che si sono succeduti nella storia in base alle differenti tecnologie utilizzate.

Nel Novecento i primi fumetti venivano scritti a mano dai “letterers”, cioè «persone che avevano una buona calligrafia ed erano veloci a scrivere», come ha detto a Vox John Roshell, co-fondatore insieme a Richard Starkins di Comicraft, un’azienda che replica lo stile della scrittura a mano per molti fumetti nell’era digitale. In quel periodo, i font dovevano adeguarsi ad alcune esigenze pratiche, date dalla bassa qualità della carta: per questo si iniziarono a utilizzare lettere maiuscole, ma all’epoca soltanto somiglianti a quelle di oggi, più sottili e distanziate. Se si paragonano due albi di Thor, una del 1964 e una del 2016, queste differenze sono chiare: adesso la carta è lucida e permette di sperimentare più font, all’epoca invece i caratteri in minuscolo erano poco leggibili, e l’utilizzo del maiuscolo era obbligatorio.

tex

Per scrivere all’inizio veniva utilizzato uno strumento simile a un righello che permetteva di tracciare delle linee al cui interno si inserivano le parole: per rispettarne i bordi le lettere erano diventate più rotonde, come la O, oppure più “grasse” come la A. Dagli anni Sessanta, e poi con la diffusione dei personal computer, anche il pubblico dei fumetti iniziò a interessarsi ai font. Oggi invece alcuni letterers hanno fatto di determinati segni il loro simbolo di riconoscimento: Starkins, ad esempio, utilizza un tratto simile a un gancio per tracciare la parte superiore della S.

Imprese come la Comicraft non soltanto replicano i vecchi caratteri scritti a mano, ma ne offrono molte varianti, possibili anche grazie alla digitalizzazione e all’utilizzo di una carta lucida: la sperimentazione aumenta e i font non rispondono più a uno stile preciso e univoco (se mai ne è esistito uno). Di seguito, il video che racconta come siamo arrivati alle vignette odierne.

Nel testo: Tex disegnato da Claudio Villa
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