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15:45 giovedì 5 marzo 2026
Una ricerca ha dimostrato che i maschi della Gen Z credono che le mogli debbano obbedire ai mariti molto di più dei maschi Boomer E si tratta di una delle più grandi ricerche di questo tipo mai fatte: sono state intervistate 23 mila persone in 29 Paesi in tutto il mondo.
L’Iran ha dovuto rimandare a data da destinarsi i funerali dell’ayatollah Khamenei perché nessuno ha tempo di organizzarli Le ragioni sono principalmente due: i bombardamenti di Usa e Israele continuano e il regime è tutto impegnato nella controffensiva.
Dopo una saga di libri, tre serie tv, fumetti, videogiochi e merchandise d’ogni tipo, adesso arriverà anche un film di Game of Thrones Sarà ambientato 300 anni prima dell'inizio del primo episodio della serie originale. C'è però un problema: Hbo sta girando un'altra serie spin-off di Game of Thrones ambientata nello stesso periodo.
A Parigi aprirà il primo museo al mondo interamente dedicato ad Alberto Giacometti Sarà inaugurato a fine 2028 e nella sua collezione permanente ci saranno 10 mila tra opere, oggetti e documenti dello scultore.
Siccome non sono già abbastanza impegnati militarmente, gli Stati Uniti sono intervenuti anche contro i narcotrafficanti in Ecuador Le operazioni sono iniziate il 3 marzo e rientrano in quella che gli Usa definiscono «offensiva contro il narcoterrorismo in America Latina».
Per festeggiare i loro compleanni, è uscito un disco da collezione in cui Lucio Dalla e Lucio Battisti cantano per la prima volta “assieme” Sarà disponibile in pre ordine solo per due giorni: il 4 e il 5 marzo, data di nascita rispettivamente di Dalla e di Battisti.
Il centrodestra ha affossato la proposta di legge sulla settimana lavorativa corta La proposta di Avs, M5S e Pd prevedeva quattro giorni di lavoro a parità di stipendio. La maggioranza ha deciso che non se ne farà nulla.
Dopo la Spagna, anche Francia e Canada si sono accorti che l’attacco di Usa e Israele all’Iran viola il diritto internazionale Sia Emmanuel Macron che Mark Carney hanno condannato un'operazione eseguita senza il consenso dell'Onu e in violazione del diritto internazionale.

Ryan Wesley Routh, l’attentatore di Trump, nel 2023 era stato intervistato dal New York Times

16 Settembre 2024

Questo è il terzo indizio in appena sei mesi, quindi una prova abbastanza schiacciante: negli Stati Uniti la violenza politica sta diventando un problema grave. Dopo il suicidio di Max Azzarello e l’attentato di Thomas Matthew Crooks, domenica 15 settembre un altro uomo è stato arrestato con l’accusa di aver provato a uccidere Donald Trump. Ryan Wesley Routh, 58 anni, fermato dalle forze dell’ordine mentre cercava di fuggire da Palm Beach. Routh si sarebbe appostato nelle vicinanze del Trump International Golf Course, con un AK-47 carico e pronto a sparare. Gli agenti dei Servizi Segreti lo avrebbero visto e avrebbero aperto il fuoco su di lui, Routh a quel sarebbe scappato, raggiungendo la sua macchina e provando ad allontanarsi da Palm Beach. È stato arrestato dalla polizia locale poco dopo, a circa 80 kilometri di distanza dal Trump International Golf Course: gli agenti hanno riconosciuto il suo numero di targa – segnalato dai Servizi Segreti – e lo hanno preso in custodia. Oltre all’AK-47, nella sua macchina sono stati ritrovati una GoPro e delle piastrelle di ceramica.

Non appena il nome Ryan Wesley Routh è stato diffuso, è iniziata la ricerca di dettagli e precedenti che aiutassero a spiegare l’attentato. Di tutto quello che è stato scoperto fin qui, una delle cose più strane è l’intervista concessa da Routh appena un anno fa al New York Times. L’uomo era stato sentito dai giornalisti Justin Scheck e Thomas Gibbons-Neff per un articolo sui cittadini americani che avevano deciso di arruolarsi nell’esercito ucraino. Su Facebook – unico social dal quale possiamo trarre informazioni su di lui, data la sospensione del suo account X – Routh incitava i civili di tutto il mondo a «cambiare le sorti di questa guerra ed evitare le guerre future». Oltre che per la retorica incendiaria (abbastanza letteralmente: voleva dare fuoco al Cremlino) e a tratti delirante, su Facebook Routh si contraddistingueva per una certa permalosità: a un soldato che in guerra ci aveva combattuto davvero e che provava a spiegargli che il campo di battaglia non è luogo per civili senza alcuna esperienza militare, Routh aveva risposto augurandogli di «essere sparato».

La dura realtà aveva dovuto affrontarla dopo essere arrivato in Ucraina e aver provato ad arruolarsi: i comandi delle forze armate gli avevano risposto che lo sforzo bellico non aveva bisogno di imprenditori edili americani senza alcuna esperienza militare (e con una notevole fedina penale, come ricostruito da Cnn). Routh, deluso, era comunque rimasto in Ucraina e aveva deciso che il suo contributo alla vittoria del Paese lo avrebbe dato comunque. Nell’intervista al New York Times citata prima aveva raccontato di voler reclutare soldati afghani in fuga dal regime dei Talebani, di farli arrivare – anche illegalmente, se necessario – in Ucraina passendo per il Pakistan e l’Iran. Sembra che il suo lavoro non abbia prodotto risultati di alcun tipo, anche se un soldato afghano, intervistato dal Nyt, ha raccontato di essere stato contattato da Routh e di aver discusso della possibilità di trasferirsi dall’Iran (dove viveva da clandestino) in Ucraina.

Anche in politica interna Routh si mostrava abbastanza contraddittorio. In un post su X aveva rivelato di aver votato per Trump nel 2016 ma di essere rimasto deluso dalla sua presidenza: «Stai peggiorando sempre di più, ti stai involvendo. Sarò felice di vederti sparire», scriveva. Aveva poi iniziato a taggare sia Joe Biden che Kamala Harris nei suoi post, invitandoli ad andare a trovare le persone ferite nell’attentato di Butler e a partecipare al funerale di Corey Comperatore, il pompiere morto nella sparatoria. A un certo punto si era improvvisato anche consulente della fu campagna Biden-Harris, suggerendo a entrambi di cambiare il loro slogan in «KADAF. Keep America democratic and free» per battere i «MASA… make Americans slaves again» di Trump. Come ha scritto su X il giornalista di Bbc Shayan Sardarizadeh, analizzando i post social di Routh è impossibile capirne “l’ideologia”: nella sua timeline ci sono contenuti «anti-Trump, pro-Ukraine, anti-China, pro-Taiwan e a sostegno di teorie complottiste sul Covid». Non mancano post a sostegno di Corea del Nord e Iran, affiancati a messaggi sulla difesa della democrazia e della libertà.

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