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22:45 mercoledì 3 giugno 2026
L’ultima moda tra i miliardari è comprarsi lo scheletro di un dinosauro Vengono battuti per milioni di dollari dalle più prestigiose case d'asta del mondo e acquistati da miliardari che si sono un po' stufati delle "normali" opere d'arte.
Sempre più giovani si dedicano al solomaxxing, cioè rimanere single perché per trovare un partner servono troppo tempo e troppi soldi Essere single non per scelta sentimentale o filosofica, ma perché le relazioni hanno un costo che il reddito medio non copre più.
Per festeggiare il centesimo compleanno il brand islandese 66°North si è inventato una delle campagne più riuscite degli ultimi anni Cento persone, nate ognuna in uno degli anni trascorsi dal 1926 a oggi, fotografate con addosso i loro vecchi capi 66°North, quelli a cui sono più affezionati.
Nelle praterie della Mongolia è stata costruita una galleria d’arte che sembra un’astronave precipitata sulla Terra Si chiama Praire Ark, l'ha disegnata lo studio architettonico cinese Büro Ziyu Zhuang ispirandosi alla saga di Alien di Ridley Scott.
Un tizio ha trovato per caso una demo unica di Is This It degli Strokes che la band aveva registrato e poi buttato È una prima versione dell'album, prodotta da Gil Norton, che Casablancas e compagni bocciarono e cestinarono. E che ora è miracolosamente riapparsa.
Secondo una ricerca scientifica gli uffici open space fanno male al cervello, fanno stancare di più e lavorare peggio A quanto pare ci voleva una ricerca per capire che rumore continuo, confusione incessante e assenza di spazio personale non fanno bene al cervello.
La pregiatissima collezione di vini di Stalin verrà venduta per finanziare l’apertura di una scuola di enologia in Georgia Al suo interno sono conservate più di 40 mila bottiglie, in parte prese dalle cantine degli zar e in parte scelte personalmente da Stalin.
Il prossimo film di Alice Rohrwacher sarà un adattamento del Barone rampante di Italo Calvino La regista non ha fatto in tempo a finire le riprese di Three Incestuous Sisters che è già arrivato l'annuncio del suo prossimo progetto.

Ryan Wesley Routh, l’attentatore di Trump, nel 2023 era stato intervistato dal New York Times

16 Settembre 2024

Questo è il terzo indizio in appena sei mesi, quindi una prova abbastanza schiacciante: negli Stati Uniti la violenza politica sta diventando un problema grave. Dopo il suicidio di Max Azzarello e l’attentato di Thomas Matthew Crooks, domenica 15 settembre un altro uomo è stato arrestato con l’accusa di aver provato a uccidere Donald Trump. Ryan Wesley Routh, 58 anni, fermato dalle forze dell’ordine mentre cercava di fuggire da Palm Beach. Routh si sarebbe appostato nelle vicinanze del Trump International Golf Course, con un AK-47 carico e pronto a sparare. Gli agenti dei Servizi Segreti lo avrebbero visto e avrebbero aperto il fuoco su di lui, Routh a quel sarebbe scappato, raggiungendo la sua macchina e provando ad allontanarsi da Palm Beach. È stato arrestato dalla polizia locale poco dopo, a circa 80 kilometri di distanza dal Trump International Golf Course: gli agenti hanno riconosciuto il suo numero di targa – segnalato dai Servizi Segreti – e lo hanno preso in custodia. Oltre all’AK-47, nella sua macchina sono stati ritrovati una GoPro e delle piastrelle di ceramica.

Non appena il nome Ryan Wesley Routh è stato diffuso, è iniziata la ricerca di dettagli e precedenti che aiutassero a spiegare l’attentato. Di tutto quello che è stato scoperto fin qui, una delle cose più strane è l’intervista concessa da Routh appena un anno fa al New York Times. L’uomo era stato sentito dai giornalisti Justin Scheck e Thomas Gibbons-Neff per un articolo sui cittadini americani che avevano deciso di arruolarsi nell’esercito ucraino. Su Facebook – unico social dal quale possiamo trarre informazioni su di lui, data la sospensione del suo account X – Routh incitava i civili di tutto il mondo a «cambiare le sorti di questa guerra ed evitare le guerre future». Oltre che per la retorica incendiaria (abbastanza letteralmente: voleva dare fuoco al Cremlino) e a tratti delirante, su Facebook Routh si contraddistingueva per una certa permalosità: a un soldato che in guerra ci aveva combattuto davvero e che provava a spiegargli che il campo di battaglia non è luogo per civili senza alcuna esperienza militare, Routh aveva risposto augurandogli di «essere sparato».

La dura realtà aveva dovuto affrontarla dopo essere arrivato in Ucraina e aver provato ad arruolarsi: i comandi delle forze armate gli avevano risposto che lo sforzo bellico non aveva bisogno di imprenditori edili americani senza alcuna esperienza militare (e con una notevole fedina penale, come ricostruito da Cnn). Routh, deluso, era comunque rimasto in Ucraina e aveva deciso che il suo contributo alla vittoria del Paese lo avrebbe dato comunque. Nell’intervista al New York Times citata prima aveva raccontato di voler reclutare soldati afghani in fuga dal regime dei Talebani, di farli arrivare – anche illegalmente, se necessario – in Ucraina passendo per il Pakistan e l’Iran. Sembra che il suo lavoro non abbia prodotto risultati di alcun tipo, anche se un soldato afghano, intervistato dal Nyt, ha raccontato di essere stato contattato da Routh e di aver discusso della possibilità di trasferirsi dall’Iran (dove viveva da clandestino) in Ucraina.

Anche in politica interna Routh si mostrava abbastanza contraddittorio. In un post su X aveva rivelato di aver votato per Trump nel 2016 ma di essere rimasto deluso dalla sua presidenza: «Stai peggiorando sempre di più, ti stai involvendo. Sarò felice di vederti sparire», scriveva. Aveva poi iniziato a taggare sia Joe Biden che Kamala Harris nei suoi post, invitandoli ad andare a trovare le persone ferite nell’attentato di Butler e a partecipare al funerale di Corey Comperatore, il pompiere morto nella sparatoria. A un certo punto si era improvvisato anche consulente della fu campagna Biden-Harris, suggerendo a entrambi di cambiare il loro slogan in «KADAF. Keep America democratic and free» per battere i «MASA… make Americans slaves again» di Trump. Come ha scritto su X il giornalista di Bbc Shayan Sardarizadeh, analizzando i post social di Routh è impossibile capirne “l’ideologia”: nella sua timeline ci sono contenuti «anti-Trump, pro-Ukraine, anti-China, pro-Taiwan e a sostegno di teorie complottiste sul Covid». Non mancano post a sostegno di Corea del Nord e Iran, affiancati a messaggi sulla difesa della democrazia e della libertà.

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