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04:28 sabato 24 gennaio 2026
Il trasferimento del Leoncavallo in via San Dionigi è saltato e adesso non si sa che ne sarà del centro sociale A cinque mesi dallo sgombero di via Watteau, l'ipotesi via San Dionigi è definitivamente tramontata e ora non si sa come procedere.
Oltre 800 artisti hanno lanciato un appello per chiedere che la repressione delle proteste in Iran sia trattata come un crimine contro l’umanità Tra i firmatari ci sono anche Shirin Neshat, Jafar Panahi Juliette Binoche, Marion Cotillard e Yorgos Lanthimos.
Arctic Monkeys, Pulp, Blur, Fontaines D.C., Depeche Mode, Cameron Winter, King Krule, Wet Leg, Anna Calvi: l’album Help 2 è il sogno realizzato degli amanti dell’indie E questi sono solo alcuni degli artisti e delle band riuniti dalla War Child Records per questo album di beneficenza che uscirà il 6 marzo.
Jeremy Strong è talmente fan di Karl Ove Knausgård che lo ha anche intervistato per Interview I due hanno parlato del nuovo romanzo di Knausgård ma soprattutto di quanto entrambi odino essere famosi.
A Davos gli Stati Uniti hanno presentato il piano per la costruzione di “New Gaza” ed è peggio delle peggiori aspettative Si è parlato molto di grattacieli e appartamenti di lusso affacciati sulla costa, molto poco, quasi per niente del futuro di istituzioni e popolo palestinese.
Cameron Winter dei Geese ha tenuto un concerto a sorpresa a un minuscolo evento di beneficenza per Gaza Si è esibito per 250 fortunati e ignari spettatori al Tv Eye di New York, presentandosi pure con un nome falso, Chet Chomsky.
La comunità scientifica è strabiliata da una mucca che ha imparato a usare una scopa per grattarsi La mucca si chiama Veronika, ha 13 anni, vive in Austria ed è il primo esemplare di bovino a dimostrare questa capacità con scientifica certezza.
Dopo quattro anni di silenzio, finalmente è uscita una nuova canzone degli Arctic Monkeys Fa parte dell'album benefico di War Child Records che uscirà a marzo e che, oltre a riunire band e artisti strepitosi, vanta la collaborazione di Jonathan Glazer.

In Germania dei gruppi di punk hanno deciso di invadere le località di vacanza dei ricchi

23 Luglio 2024

Un nuovo giorno, una nuova protesta contro i turisti. Dopo le pistole ad acqua di Barcellona, gli sciami di droni in Grecia e la marcia dei 20 mila di Maiorca, oggi le cronache del movimento internazionale “Turista torna a casa!” ci portano in Germania, sull’isola di Sylt, esclusivissima località turistica nel Mare del Nord. La protesta, come riporta il Guardian, non è una novità: è infatti il terzo anno consecutivo che dei gruppi di punk hanno deciso si invadere l’isola per denunciare le nefaste conseguenze della turistificazione: emarginazione, inquinamento e un sensibile aumento della presenza dell’estrema destra. Tra gli organizzatori dell’invasione-protesta, la sigla principale è Aktion Sylt: a dire del gruppo, il loro obiettivo è che queste oasi per «fascisti che campano di finanziamenti pubblici, nazisti evasori fiscali e distruttori del mondo» diventino finalmente una cosa del passato.

È tutto ben organizzato, sia i residenti che la polizia locale sa esattamente quello che succederà: la protesta durerà fino al 6 settembre, i manifestanti organizzeranno eventi vari (concerti, dibattiti, feste), saranno al massimo 300, avranno un loro accampamento, useranno bagni chimici messi a loro disposizione, si sposteranno solo per fare la spesa e in caso di emergenza, e alla fine smonteranno, puliranno e porteranno via tutto. Per tutto il tempo ci saranno degli steward a controllare che le regole stabilite vengano rispettate. Una curiosità: la protesta è stata involontariamente favorita dal governo tedesco, che nel 2022 decise per l’introduzione di un abbonamento mensile dal costo di 9 euro che permetteva accesso illimitato a tutti i mezzi di trasporto pubblico del Paese. I punk ne hanno approfittato per realizzare finalmente un progetto tanto atteso ma che non si erano mai potuti permettere: arrivare e soggiornare a Sylt, infatti, fino a quel momento era un affare troppo costoso per la maggior parte di loro.

Quest’anno Aktion Sylt e le altre associazioni hanno organizzato l’invasione con particolare entusiasmo. La ragione di questo rinnovato desiderio di partecipazione è un video di cui si è parlato molto nei giorni delle elezioni europee, quello in cui si vedeva un gruppo di persone di estrema destra cantare un coro razzista, una cover neonazista de “L’Amour Toujours” di Gigi D’Agostino (lo slogan è sempre lo stesso, dal 1924 a oggi non è quasi mai cambiato: “La Germania ai tedeschi”). Quel video, si è scoperto poi, ritraeva persone in vacanza proprio sull’isola di Sylt.

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