Dalle difficoltà economiche del Paese (e non soltanto di questo Paese) è emersa una nuova, inquietante figura "professionale": consulenti che, essendo stati licenziati loro, spiegano come fare a non farsi licenziare. A pagamento, ovviamente.
In Germania dei gruppi di punk hanno deciso di invadere le località di vacanza dei ricchi
Un nuovo giorno, una nuova protesta contro i turisti. Dopo le pistole ad acqua di Barcellona, gli sciami di droni in Grecia e la marcia dei 20 mila di Maiorca, oggi le cronache del movimento internazionale “Turista torna a casa!” ci portano in Germania, sull’isola di Sylt, esclusivissima località turistica nel Mare del Nord. La protesta, come riporta il Guardian, non è una novità: è infatti il terzo anno consecutivo che dei gruppi di punk hanno deciso si invadere l’isola per denunciare le nefaste conseguenze della turistificazione: emarginazione, inquinamento e un sensibile aumento della presenza dell’estrema destra. Tra gli organizzatori dell’invasione-protesta, la sigla principale è Aktion Sylt: a dire del gruppo, il loro obiettivo è che queste oasi per «fascisti che campano di finanziamenti pubblici, nazisti evasori fiscali e distruttori del mondo» diventino finalmente una cosa del passato.
È tutto ben organizzato, sia i residenti che la polizia locale sa esattamente quello che succederà: la protesta durerà fino al 6 settembre, i manifestanti organizzeranno eventi vari (concerti, dibattiti, feste), saranno al massimo 300, avranno un loro accampamento, useranno bagni chimici messi a loro disposizione, si sposteranno solo per fare la spesa e in caso di emergenza, e alla fine smonteranno, puliranno e porteranno via tutto. Per tutto il tempo ci saranno degli steward a controllare che le regole stabilite vengano rispettate. Una curiosità: la protesta è stata involontariamente favorita dal governo tedesco, che nel 2022 decise per l’introduzione di un abbonamento mensile dal costo di 9 euro che permetteva accesso illimitato a tutti i mezzi di trasporto pubblico del Paese. I punk ne hanno approfittato per realizzare finalmente un progetto tanto atteso ma che non si erano mai potuti permettere: arrivare e soggiornare a Sylt, infatti, fino a quel momento era un affare troppo costoso per la maggior parte di loro.
Quest’anno Aktion Sylt e le altre associazioni hanno organizzato l’invasione con particolare entusiasmo. La ragione di questo rinnovato desiderio di partecipazione è un video di cui si è parlato molto nei giorni delle elezioni europee, quello in cui si vedeva un gruppo di persone di estrema destra cantare un coro razzista, una cover neonazista de “L’Amour Toujours” di Gigi D’Agostino (lo slogan è sempre lo stesso, dal 1924 a oggi non è quasi mai cambiato: “La Germania ai tedeschi”). Quel video, si è scoperto poi, ritraeva persone in vacanza proprio sull’isola di Sylt.
Dalle difficoltà economiche del Paese (e non soltanto di questo Paese) è emersa una nuova, inquietante figura "professionale": consulenti che, essendo stati licenziati loro, spiegano come fare a non farsi licenziare. A pagamento, ovviamente.
È uno dei personaggi più stravaganti e inquietanti venuti fuori dalla Silicon Valley. Ha appena pubblicato un "manifesto" in cui espone la sua distopica visione del mondo. Una visione che ha tutte le intenzioni e i mezzi per trasformare in realtà.
Dopo che nel 2019 era stato deciso l'uso dei dispositivi digitali persino negli asili, ora il Paese spenderà oltre 200 milioni di euro in libri "veri e propri" da usare nelle scuole.