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10:29 mercoledì 12 agosto 2026
Anche l’Accademia svedese ha fatto la sua lista di libri per l’estate, composta tutta da Premi Nobel per la letteratura, ovviamente Cinque libri, cinque autori e autrici, con una brevissima recensione a spiegare perché vale la pena portarseli in vacanza.
In Spagna c’è un hotel in mezzo al nulla, senza Wi-Fi né tv, che si può prenotare solo spedendo una lettera scritta a mano E aspettando una lettera di conferma altrettanto manoscritta. È l'hotel El Elevador a El Hierro, la più piccola e meno visitata delle Canarie.
Un gruppo di scienziati ha creato una nuova AI appositamente per trovare tutte le opere d’arte trafugate dai nazisti ancora disperse L'AI si chiama Provenance Assistant e a lei è andato l'ardua compito di ritrovare 100 mila opere rafugate di cui si sono perse le tracce.
Iberia, la compagnia aerea di bandiera della Spagna, ha organizzato un volo speciale per “inseguire” e trasmettere in streaming l’eclissi solare del 12 agosto Si tratta della prima eclissi solare totale visibile dalla Spagna continentale dal 1905. Come si può capire, c'è una certa attesa attorno all'evento.
Una professoressa universitaria è stata licenziata per aver letto e spiegato ai suoi studenti un racconto di Ottessa Moshfegh È successo a Vinita Prabhakar: Bettering Myself, racconto del 2013 di Moshfegh, le è costato il posto al South Florida State College.
Il nuovo, attesissimo, chiacchieratissimo romanzo di Rachel Cusk che potrebbe come non potrebbe parlare (male) di Natalie Portman Il romanzo si intitola Life of M, e in effetti le somiglianze tra il personaggio M e la persona Natalie Portman sono abbastanza innegabili.
I lavoratori dei musei di Venezia minacciano lo sciopero perché sono costretti a lavorare con 30° gradi al chiuso a causa dell’aria condizionata che funziona male o manca del tutto Una situazione così grave da portare al rischio di «spossatezza, crampi e colpi di calore» per i lavoratori, ai quali mancherebbe anche la formazione adeguata per affrontare questa emergenza.
Per sopperire al taglio dei fondi per la ricerca, un gruppo di scienziati che studia le marmotte ha aperto un canale OnlyFans tutto dedicato alle marmotte OnlyMarms (si chiama proprio così) è gratuito, pubblica «contenuti non censurati di marmotte dalle Montagne Rocciose» e accetta mance per la buona causa della scienza.

Il Presidente della Groenlandia ha detto che se proprio i suoi concittadini dovessero scegliere tra Usa e Danimarca, sceglierebbero la Danimarca

«Scegliamo la Nato. Scegliamo il Regno di Danimarca. Scegliamo l'Unione europea», ha detto Jens-Frederik Nielsen.

13 Gennaio 2026

Sarebbe bello vivere in un mondo in cui se un popolo a rischio colonizzazione dice “grazie ma no, grazie” al popolo con la volontà colonizzatrice, allora quest’ultimo abbandona i suoi piani di conquista e se ne torna entro i suoi già ampi e comodi confini nazionali. Esiste ancora questo mondo? Noi diremmo di no, ma il Presidente della Groenlandia dissente e prova ancora una volta a respingere le insistenti avance americane. In una conferenza stampa congiunta tenutasi a Copenaghen, con accanto la Presidente danese Mette Frederiksen, Jens-Frederik Nielsen ha detto che se i groenlandesi fossero costretti a scegliere tra diventare parte degli Stati Uniti e restare parte del Regno di Danimarca, sceglierebbero senza dubbio di continuare a far parte del Regno di Danimarca.

«Una cosa deve essere chiara a tutti. La Groenlandia non vuole diventare proprietà degli Stati Uniti. La Groenlandia non vuole essere governata dagli Stati Uniti. La Groenlandia non vuole essere parte degli Stati Uniti. Se proprio dobbiamo scegliere, ha detto Nielsen, «scegliamo la Nato. Scegliamo il Regno di Danimarca. Scegliamo l’Unione europea». Mentre pronunciava queste parole, accanto a lui c’era la Presidente danese Frederiksen, che su base quasi quotidiana ormai è costretta a rispondere ai proclami dell’amministrazione americana, secondo la quale la Groenlandia può essere comprata con i soldi o conquistata con la forza, ma in ogni caso deve essere americana perché gli Stati Uniti non possono accettare di avere navi russe e cinesi così vicine ai loro confini. Frederiksen ha anche detto che se davvero gli Stati Uniti dovessero invadere la Groenlandia, questa decisione segnerebbe la fine della Nato. Si tratta, a detta della Presidente, di «un comportamento inaccettabile da parte del nostro più stretto alleato (gli Usa, ndr)».

La conferenza stampa arriva un giorno prima dell’incontro a Washington tra i ministri degli Esteri di Danimarca e Groenlandia, rispettivamente Lokke Rasmussen e Vivian Motzfeldt, e il vice Presidente Vance e il Segretario di Stato Marco Rubio.

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