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16:42 martedì 3 novembre 2026
Tra gli studenti di Harvard stanno facendo a gara per iscriversi a un difficilissimo corso di letteratura in cui si legge un “mattone” a settimana Omero, Dante, Montaigne, Shakespeare, Spinoza, James Baldwin, Adam Smith: questi sono solo alcuni dei classici che bisogna leggere (e in fretta) per passare il corso Humanities 10 a Harvard.
I diplomatici europei si sono convinti che uno dei principali ostacoli alla pace in Ucraina sia il fatto che a Trump sta proprio antipatico Zelensky Trump dice che la Russia «si è comportata bene» e attacca Zelensky, mentre Kallas accusa gli Usa di spingere Kyiv alla resa. Diplomatici ed esperti europei spiegano cosa c’è dietro: affinità con gli autocrati, affari e un’antipatia che risale al 2019.
David Cronenberg ha tutto pronto per il suo prossimo film, ma non può iniziare a girarlo perché non trova nessuno che lo finanzi Il regista ha già scritto il film tratto dal suo romanzo Consumed, ma non trova i soldi per girarlo. «È molto difficile fare cinema indipendente», dice.
OpenAI ha trovato la soluzione per la pessima reputazione di cui godono i data center: smettere di chiamarli data center L'azienda propone di chiamarli compute campus, rebranding che dovrebbe servire a far passare tutte le ansie e le paure attorno a queste infrastrutture.
C’è una mappa che segnala tutte le band punk, post-punk, shoegaze, screamo, alt-rock, emo attive in Italia, regione per regione, città per città Si chiama Noise Map e l'ha "disegnata" la rivista atonalmgzn: raccoglie 924 band e artisti italiani, è in perenne aggiornamento, chiunque può segnalare la sua band locale preferita e aggiungerla all'elenco.
Un cinema olandese vuole ipnotizzare gli spettatori per fargli rivedere film che hanno già visto come se non li avessero mai visti Il 9 novembre, all’Aia, trenta spettatori verranno ipnotizzati per dimenticare la trama di un film tra Matrix, Se7en, La La Land o Interstellar e rivederlo come fosse la prima volta.
Fare il giudice del Booker Prize è un sport estremo, un mestiere usurante, una missione impossibile Per scegliere i 6 finalisti i giurati devono leggere 163 libri in 7 mesi, praticamente uno al giorno. Per riuscirci ognuno s'inventa un metodo suo, tra diete liquide, notti insonni e gare di velocità.
Né la censura né gli omicidi, Novaya Gazeta l’ha uccisa uno sfratto Dopo quasi 30 anni il giornale di Muratov e Politkovskaja è costretto a lasciare la redazione di vicolo Potapovskij entro il 9 novembre. Senza sede e senza donazioni, l’ultimo grande quotidiano indipendente rimasto in Russia annuncia la chiusura.

Donald Trump ha mandato suo figlio Donald Jr. in Groenlandia a comprargli la Groenlandia?

08 Gennaio 2025

Il 60esimo numero di Rivista Studio lo abbiamo intitolato “C’era una volta l’America” (lo potete acquistare qui), la nostra intenzione era raccontare il fatto che «la potente America non è più l’unico centro del mondo» dal punto di vista politico, economico e culturale. Dovevano ancora tenersi le elezioni presidenziali, Donald Trump non era ancora stato eletto per la seconda volta Commander in Chief: rifacessimo quel numero oggi, aggiungeremmo un pezzo su quanto la crisi americana si veda anche nelle velleitarie – se non proprio deliranti – mire espansionistiche della prossima amministrazione Trump (l’insediamento è fissato per il 20 gennaio). Ribattezzare il Golfo del Messico in Golfo americano (risposta della Presidente messicana Sheinbaum: allora ribattezziamo tutto il Sud degli Stati Uniti “Messico americano”), assumere il controllo del Canale di Panama (risposta del Presidente Jose Raul Mulino: se si chiama Canale di Panama ci sarà pure una ragione), annettere il Canada (risposta di Trudeau: mai e poi mai) e, soprattutto, comprare la Groenlandia. Questo, al momento, il programma del Trump II in fatto di politica estera.

L’opinione di Trump sull’annessione del Canada agli Stati Uniti, pubblicata sul suo social, Truth.

La Groenlandia, in particolare, è un’ossessione che Trump si porta dietro da anni. La prima volta che parlò della possibilità di comprarla – usò proprio questa parola, spiegando che non sarebbe stata una cosa così diversa da «una compravendita immobiliare» – era l’agosto del 2019. Fu respinto con perdite sia dal Primo ministro della Groenlandia che da quello danese, ovviamente. Ma Trump, lo sappiamo, è uno che non si arrende mai e ci riprova sempre. Vinte le elezioni, è subito ripartito all’attacco: per ragioni che non sono mai state del tutto spiegate (ci ha provato Laura Paddison in questo articolo sul sito di Cnn), la Groenlandia la vuole proprio, la ritiene un asset fondamentale per gli Stati Uniti d’America, tanto da non aver escluso la possibilità di prendersela con la forza, per via economica o con intervento militare. Anche stavolta la sua dichiarazione d’interesse non è stata accolta: il ministro degli Esteri danese ha detto che esiste la possibilità che in futuro la Groenlandia diventi uno Stato indipendente (il Primo ministro Múte Inequnaaluk Bourup Egede da tempo spinge in questa direzione), ma ha definito «altamente improbabile» lo scenario nel quale essa si unisce agli Stati Uniti.

Nel frattempo, è arrivata la notizia che Donald Trump Jr. è atterrato in Groenlandia. Persino lui si è ritrovato in imbarazzo a causa delle dichiarazioni del padre: appena arrivato a Nuuk ha spiegato ai giornalisti che lo aspettavano in aeroporto che il suo soggiorno in Groenlandia era legato ad affari personali e che non aveva alcuna intenzione di avanzare una proposta d’acquisto da parte del futuro governo degli Stati Uniti d’America. Non ancora, almeno.

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