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01:33 martedì 18 agosto 2026
Il più grande baobab del Madagascar sta morendo e la causa della sua morte (ovviamente) è la crisi climatica Ha vissuto per più di mille anni. Poi sono arrivate le piogge eccessive e le infezioni fungine. E adesso non c'è più niente da fare.
Il nuovo film di Jonathan Glazer è un documentario girato con una videocamera dai bambini di Gaza, dell’Ucraina, del Sudan e dello Yemen , questo il titolo scelto da Glazer per il film, verrà presentato al prossimo New York Film Festival.
La foto più bella e difficile dell’eclissi solare l’ha fatta uno skater Lui si chiama Danny Leon e molto probabilmente la sua foto vi è apparsa nel feed. Scattarla è stata una vera e propria impresa.
David Byrne ha fatto una playlist da ascoltare solo e soltanto quando si va in bici Una selezione di 40 canzoni, scelte con un criterio estremamente byrdiano.
Anche l’Accademia svedese ha fatto la sua lista di libri per l’estate, composta tutta da Premi Nobel per la letteratura, ovviamente Cinque libri, cinque autori e autrici, con una brevissima recensione a spiegare perché vale la pena portarseli in vacanza.
In Spagna c’è un hotel in mezzo al nulla, senza Wi-Fi né tv, che si può prenotare solo spedendo una lettera scritta a mano E aspettando una lettera di conferma altrettanto manoscritta. È l'hotel El Elevador a El Hierro, la più piccola e meno visitata delle Canarie.
Un gruppo di scienziati ha creato una nuova AI appositamente per trovare tutte le opere d’arte trafugate dai nazisti ancora disperse L'AI si chiama Provenance Assistant e a lei è andato l'ardua compito di ritrovare 100 mila opere rafugate di cui si sono perse le tracce.
Iberia, la compagnia aerea di bandiera della Spagna, ha organizzato un volo speciale per “inseguire” e trasmettere in streaming l’eclissi solare del 12 agosto Si tratta della prima eclissi solare totale visibile dalla Spagna continentale dal 1905. Come si può capire, c'è una certa attesa attorno all'evento.

I Pink Floyd non riescono a vendere il loro catalogo musicale perché si odiano troppo

15 Marzo 2023

Secondo tutti gli addetti ai lavori, la vendita del catalogo musicale dei Pink Floyd avrebbe dovuto essere una delle più importanti transazioni della storia dell’industria musicale: il valore dell’opera omnia della band inglese è infatti stimato attorno ai 500 milioni di dollari. Stando a quanto riporta Variety, però, forse è più corretto dire che il valore dell’opera omnia della band inglese era stimato attorno ai 500 milioni dollari. Variety, infatti, ha raccolto le testimonianze di quattro fonti, definite «coinvolte nell’operazione», secondo le quali le possibilità che la stessa vada in porto sono ormai prossime allo zero. Motivazione: i membri della band «proprio non riescono ad andare d’accordo».

Gran parte della responsabilità del fallimento dell’operazione ce l’avrebbero Roger Waters e David Gilmour. Che si detestassero da anni era cosa nota, ma negli ultimi mesi gli scazzi tra i due sono diventati questioni pubbliche e notizie di cronaca. Gilmour, esasperato dalle frequenti e deliranti esternazioni di Waters su Israele – paragonato alla Germania del Terzo Reich – e guerra in Ucraina – Waters ha entusiasticamente sposato le tesi di chi racconta Putin come una povera vittima del bullo Nato e Zelensky come una marionetta mossa dalla mano di Biden – ha detto su Twitter che condivide in tutto e per tutto la descrizione dell’ex compagno di band fatta dalla sua compagna, Polly Samson (ne avevamo parlato qui): «Antisemita fin nel midollo, un apologeta di Putin e un bugiardo, ladro, ipocrita, evasore fiscale, misogino, invidioso megalomane». Come gesto distensivo, Waters ha pensato di mettersi a registrare una sua versione di The Dark Side of the Moon, una che finalmente, a suo dire, rispetterà lo “spirito originale” del disco.

Il pezzo di Variety spiega però che Gilmour ha le sue buone ragioni per detestare Waters. Le spericolate dichiarazioni pubbliche di quest’ultimo, infatti, non avrebbero fatto altro che abbassare il valore economico del catalogo dei Pink Floyd e complicare le trattative per la cessione alle parti interessate (fino a poco tempo fa, prevedibilmente, c’era la fila alla porta di casa Pink Floyd: Sony, Warner, Bmg, Primary Wave e Hipgnosis Songs Capital si erano tutte mostrate interessate all’acquisto). Va detto anche che, a parte gli screzi tra Gilmour e Waters, anche i rapporti tra gli altri membri e/o gli eredi degli altri membri della band vanno piuttosto male. L’incapacità anche di Nick Mason e degli eredi di Richard Wright e Syd Barret di mettersi d’accordo vengono descritte come «il principale ostacolo alla buona riuscita dell’operazione», che fino a un anno fa sembrava destinata a concludersi in fretta e invece ora risulta ferma da mesi. Mason, forse, aveva previsto tutto già nel 2018, quando aveva riassunto così i rapporti con gli altri Pink Floyd: «È un grande delusione vedere che persone ormai piuttosto anziane siano ancora così teste di cazzo».

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