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01:12 giovedì 17 settembre 2026
JD Vance si è prodotto in un incredibile spiegone per dimostrare che Emily in Paris è la miglior serie di sempre e lo «Shakespeare della nostra epoca» Secondo il Vicepresidente la serie è «una grande critica culturale al processo decisionale dei Millennial».
Se sei l’erede di una grande dinastia della moda italiana e ti serve un direttore creativo per il tuo brand, chiami Dario Vitale Dopo l'esperienza da Versace, Dario Vitale diventa il primo creativo esterno ad assumere la guida di Emporio e degli accessori Giorgio Armani, segnando la prima vera svolta della maison dopo la scomparsa del fondatore.
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Dopo che Ed Sheeran ha cacciato Macklemore dal suo tour per aver urlato Free Palestine dal palco, tutti i musicisti che lavoravano al tour lo hanno abbandonato per protesta Finneas O'Connel, Lukas Graham, Aaron Rowe e i Beoga si sono ritirati dal Loop Tour subito dopo la cacciata di Macklemore, in aperta polemica con Sheeran.
A quanto pare, il nuovo ayatollah Mojtaba Khamenei ha due grandi passioni: i film di Christopher Nolan e le startup tech Lo hanno detto il cognato e la suocera, parenti della moglie Zahra Haddad-Adel, uccisa nello stesso attacco in cui è morto il padre Ali, a diversi media vicini al regime.
Per la prima volta nella storia, e “grazie” agli Stati Uniti, ci sono armi anche nello spazio aperto Non esistono dettagli sul tipo di armi ma la US Space Force ha detto che «possono essere impiegate sia a scopo difensivo che offensivo».
Non contento di stare girando già una dozzina di film contemporaneamente, Luca Guadagnino ha pure disegnato una collezione di arredamento e abbigliamento di 140 pezzi per Zara 65 pezzi tra mobili e oggetti per la casa, a cui si affiancano 75 capi tra abbigliamento e accessori. Realizzati nei ritagli di tempo tra un set e un red carpet, si capisce.

Le orche anticapitaliste sono tornate e hanno affondato un altro yacht

16 Maggio 2024

I miliardari del mondo avranno tirato un sospiro di sollievo quando si è diffusa la notizia che le orche avevano iniziato ad attaccare e divorare gli squali bianchi: finalmente la smetteranno di prendersela con noi e di distruggerci gli yacht, avranno detto. Finalmente potremo tornare a navigare tranquilli nelle acque dello Stretto di Gibilterra, avranno detto. E non solo le orche smetteranno di tormentarci ma lo stesso faranno pure gli squali. È stata bella finché è durata, questa speranza. Con una puntualità che fa davvero sospettare sia tutto parte di un progetto rivoluzionario, le orche sono tornate all’assalto e hanno affondato – badate bene: non assaltato né danneggiato, proprio affondato – un altro yacht. Solita ora, solito posto, tra l’altro: ancora una volta nella parte marocchina dello Stretto di Gibilterra. Possono tirare un sospiro di sollievo gli squali bianchi, dunque: le orche sono tornato alle priorità, eat the rich, insomma.

La descrizione dell’incidente non può che far pensare allo Squalo con le orche al posto dello squalo (siamo sicuri che a Hollywood ci hanno già pensato, siamo certi che da qualche parte, su qualche set, c’è qualche regista che sta girando il remake dell’Orca assassina). I due passeggeri dello yacht – battezzato Alboran Cognac, e solo a leggere questo nome viene da dare ragione alle orche imbestialite che lo hanno affondato – hanno raccontato alla Guardia costiera locale che andava tutto bene, era una domenica mattina di sole e relax, fino a quando non hanno cominciato a sentire qualcosa che sbatteva contro lo scafo. Poi lo yacht ha cominciato a imbarcare acqua: a salvare le due vittime dell’assalto cetaceo rivoluzionario è stato l’equipaggio di una petroliera (chi altro poteva salvare due ricchi dispersi in mare se non l’equipaggio di una petroliera), che li ha poi portate fino a Gibilterra.

La cosa più affascinante di tutta questa storia è che dopo ben 700 incontri accertati tra le orche e brache di vario tipo nello Stretto di Gibilterra dal maggio 2020 a oggi, ancora non sappiamo perché le orche a un certo punto abbiano iniziato ad affondare gli yacht. La teoria al momento più accreditata è che i responsabili di tutti questi assalti siano dei giovani maschi che hanno fondato una sorta di gang (al quale è stato pure dato un nome dagli osservatori: Gladis, non proprio il massimo in termini di street credibility). Secondo questa teoria, i membri della Gladis gang si comporterebbero così in seguito a un trauma: osservando delle foto si è scoperto che i corpi di queste orche sono coperti di ferite, probabilmente subite in precedenti “scontri” con delle barche (in questi giorni è in sala il nuovo capitolo della saga del Pianeta delle scimmie: praticamente la storia che racconta il film e quella che stiamo raccontando qui sono la stessa storia, salto di specie a parte). E quindi, le orche hanno deciso che delle barche, e dell’umanità, ne avevano abbastanza. Lo avevamo detto un anno fa: le orche ci vogliono morti.

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