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18:23 martedì 14 luglio 2026
Le proteste contro i data center si stanno facendo sempre più diffuse, radicali e partecipate in tutto il mondo Le prime proteste si sono registrate negli Stati Uniti. Poi sono arrivati movimenti anche in Inghilterra e Olanda. E adesso si inizia a protestare anche in Italia.
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Nonostante le innumerevoli critiche e stroncature, Michael è diventato il primo biopic nella storia del cinema a incassare un miliardo al botteghino mondiale 371,8 milioni di dollari negli Stati Uniti e in Canada, 629,8 milioni nel resto del mondo: mai nessun biopic ha incassato così tanto.
In un lago in Arizona sono morti tutti i pesci, tutti assieme, tutti nello stesso momento, tutti per lo stesso motivo È successo al lago San Carlos, un bacino d'acqua artificiale, il più grande dello Stato. Ovviamente, c'entra l'inquinamento.
Sempre più coppie che divorziano usano l’AI per farsi dire come rispondere al partner, il che peggiora solo le cose Il problema è che se racconti a ChatGPT che il tuo partner fa questo e quest'altro, ChatGPT ti darà ragione e non perché tu abbia ragione, ma perché è costruito per farlo.
Christopher Nolan ha detto che non gli importa delle polemiche attorno all’Odissea perché sono irrilevanti Davanti alla foga con cui alcuni spettatori si stanno accanendo sul film, Nolan ha semplicemente risposto che fa tutto «parte del gioco».
C’è una biologa che vuole fare in modo che le donne abbiano il ciclo mestruale solo 3 volte all’anno Secondo Hongmei Wang ridurre il ciclo potrebbe essere un modo per estendere il periodo riproduttivo femminile e, quindi, ingannare il cosiddetto orologio biologico.

Le orche anticapitaliste sono tornate e hanno affondato un altro yacht

16 Maggio 2024

I miliardari del mondo avranno tirato un sospiro di sollievo quando si è diffusa la notizia che le orche avevano iniziato ad attaccare e divorare gli squali bianchi: finalmente la smetteranno di prendersela con noi e di distruggerci gli yacht, avranno detto. Finalmente potremo tornare a navigare tranquilli nelle acque dello Stretto di Gibilterra, avranno detto. E non solo le orche smetteranno di tormentarci ma lo stesso faranno pure gli squali. È stata bella finché è durata, questa speranza. Con una puntualità che fa davvero sospettare sia tutto parte di un progetto rivoluzionario, le orche sono tornate all’assalto e hanno affondato – badate bene: non assaltato né danneggiato, proprio affondato – un altro yacht. Solita ora, solito posto, tra l’altro: ancora una volta nella parte marocchina dello Stretto di Gibilterra. Possono tirare un sospiro di sollievo gli squali bianchi, dunque: le orche sono tornato alle priorità, eat the rich, insomma.

La descrizione dell’incidente non può che far pensare allo Squalo con le orche al posto dello squalo (siamo sicuri che a Hollywood ci hanno già pensato, siamo certi che da qualche parte, su qualche set, c’è qualche regista che sta girando il remake dell’Orca assassina). I due passeggeri dello yacht – battezzato Alboran Cognac, e solo a leggere questo nome viene da dare ragione alle orche imbestialite che lo hanno affondato – hanno raccontato alla Guardia costiera locale che andava tutto bene, era una domenica mattina di sole e relax, fino a quando non hanno cominciato a sentire qualcosa che sbatteva contro lo scafo. Poi lo yacht ha cominciato a imbarcare acqua: a salvare le due vittime dell’assalto cetaceo rivoluzionario è stato l’equipaggio di una petroliera (chi altro poteva salvare due ricchi dispersi in mare se non l’equipaggio di una petroliera), che li ha poi portate fino a Gibilterra.

La cosa più affascinante di tutta questa storia è che dopo ben 700 incontri accertati tra le orche e brache di vario tipo nello Stretto di Gibilterra dal maggio 2020 a oggi, ancora non sappiamo perché le orche a un certo punto abbiano iniziato ad affondare gli yacht. La teoria al momento più accreditata è che i responsabili di tutti questi assalti siano dei giovani maschi che hanno fondato una sorta di gang (al quale è stato pure dato un nome dagli osservatori: Gladis, non proprio il massimo in termini di street credibility). Secondo questa teoria, i membri della Gladis gang si comporterebbero così in seguito a un trauma: osservando delle foto si è scoperto che i corpi di queste orche sono coperti di ferite, probabilmente subite in precedenti “scontri” con delle barche (in questi giorni è in sala il nuovo capitolo della saga del Pianeta delle scimmie: praticamente la storia che racconta il film e quella che stiamo raccontando qui sono la stessa storia, salto di specie a parte). E quindi, le orche hanno deciso che delle barche, e dell’umanità, ne avevano abbastanza. Lo avevamo detto un anno fa: le orche ci vogliono morti.

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