Secondo Merz, gli Usa hanno gravemente sottovalutato l'Iran e adesso non sanno come uscire da una situazione di stallo che loro stessi hanno creato.
Il bruttissimo video di propaganda nordcoreana dove si bombarda la Casa Bianca
Il regime della Corea del Nord è noto per essere una delle dittature più impenetrabili del pianeta, per la sua retorica bellicosa e per una propaganda involontariamente comica. Di questi due ultimi elementi rende bene l’idea un video diffuso dalle autorità di Pyongyang e che sta circolando su internet in questi giorni, dove viene simulata la distruzione della Casa Bianca da parte di un missile nordcoreano, con un’estetica che oscilla tra quella di un film di Chuck Norris e quella di un videogioco dei primi anni Duemila.
Il messaggio non troppo velato, sembra essere una risposta alle recenti dichiarazioni di Donald Trump, che ha avvertito Pyongyang che la pazienza sul suo programma nucleare «sta scadendo» e che gli Stati Uniti stanno prendendo in considerazione «tutte le opzioni». La Corea del Nord, infatti, non ha mai fatto mistero delle sue ambizioni nucleare, che, se concretizzate, violerebbero il Trattato di non proliferazione internazionale. L’amministrazione americana ha detto di avere chiesto alla Cina di utilizzare la sua influenza sul dittatore Kim Jong-un per farlo desistere dall’idea di costruire una bomba atomica.
Di questo avrebbero parlato Trump e il presidente cinese Xi Jinping, quando si sono incontrati in Florida. Tuttavia la Casa Bianca ha anche detto di essere pronta a passare a una linea più dura, se Pechino non collaborasse. Nonostante il video, nella forma attuale, sia stato distribuito recentemente, un filmato simile, sempre di matrice nordcoreana, circolava nel 2013.
Trump che inciampa, Vance portato via di peso, Miller che usa la moglie incinta come scudo umano, Kennedy Jr. che si scorda la moglie in sala, gente che pensa al vino e a finire la cena: momenti degni delle migliori commedie americane.
Ogni volta viene descritta solo come il teatro del malcontento sconclusionato o lo sfondo degli scontri violenti. Ma la piazza è anche e soprattutto il luogo in cui prendono forma nuove comunità e nuovi modi di organizzare la società, la città, la vita.