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08:43 sabato 1 agosto 2026
L’unica pasticceria al mondo che ha il permesso dello Studio Ghibli per fare dolcetti di Totoro è quella della cognata di Hayao Miyazaki Si chiama Shiro-Hige’s Cream Puff Factory e ne produce pochissimi alla volta: accaparrarseli è difficile quasi come riuscire a visitare il Ghibli Park.
Uno dei motivi della crisi di Ceuta sarebbe una sentenza della Corte Suprema spagnola che stabilisce che i migranti che arrivano in Spagna a nuoto non possono essere respinti Migliaia di persone sono entrate in una settimana aggirando a nuoto un frangiflutti. Non possono essere respinte perché non hanno aggirato nessuna barriera fisica.
Per festeggiare il 25esimo anniversario di Drukqs, Aphex Twin ha fatto una ristampa del disco in vinile, cd e pure musicassetta Con questa ristampa Aphex Twin raggiunge anche un traguardo personale: ora tutti i suoi album sono disponibili in vinile.
Da un grande problema con gli incendi boschivi derivano grandi problemi con le assicurazioni e i risarcimenti Il 75 per cento dei danni da catastrofe naturale in Europa non è coperto da nessuna polizza assicurativa, e la quota cresce ogni estate. In più, i danni causati dagli incendi non sono comunque coperti da queste polizze.
A Firenze aprirà il primo centro italiano specializzato in prevenzione e cura della dipendenza da social Aprirà subito dopo l'estate e si chiama Discover - Fuori dal guscio, accoglierà ragazzi e ragazze dai 10 ai 25 anni di età.
Finché potremo vedere e rivedere all’infinito quella scena di Drive, di Kavinsky non ci dimenticheremo mai È morto a 50 anni uno dei grandi protagonisti della scena elettronica. Di lui resta tanto ma soprattutto una canzone, Nightcall, pezzo fondamentale di un film indimenticabile.
C’è un motore di ricerca che vuole rendere accessibili liberamente e gratuitamente tutte le opere d’arte conservate in tutti i musei del mondo Su The Last Museum si trovano già 5,8 milioni di opere e l'archivio continua a crescere giorno dopo giorno. L'obiettivo è raccogliere tutta l'arte di tutti i tempi.
Sta per uscire un libro che raccoglie centinaia di schizzi e bozzetti di Yohji Yamamoto ritrovati per caso in un magazzino di Tokyo Si intitola Yohji Yamamoto Drawings, la curatela è di Peter Saville e i disegni sono stati selezionati da Yamamoto in persona.

Il MoMA di New York ha organizzato una gara di sosia di Marcel Duchamp e della sua alter ego Rrose Sélavy

Anche uno dei più importanti e prestigiosi musei del mondo cede al trend dei lookalike contest. L'appuntamento per i sosia è a New York il 30 aprile.

28 Aprile 2026

Il MoMA è ufficialmente alla ricerca del sosia di Marcel Duchamp o della sua alter ego femminile, la provocante Rrose Sélavy. Ad annunciarlo è stato lo stesso museo newyorkese, che tramite il suo account Instagram ha lanciato una gara, l’ennesimo lookalike contest di questi mesi, vero e proprio format che ormai riscuote un innegabile successo a prescindere del luogo, delle circostanza, dell’ambiente e anche del personaggio del cui sosia si va alla ricerca. Il fatto però che sia un’istituzione culturale di questa importanza a organizzarne uno segna un punto di svolta nella sì breve ma già ricchissima storia dei lookalike contest, che di solito sono ritrovi organizzati da persone “comuni”, in cui ci si riunisce in un parco o in qualsiasi spazio pubblico per cercare il sosia di questo o quel personaggio famoso tra i partecipanti. In palio c’è solitamente un premio in denaro (pochissimo denaro) o in gadget buffi legati alla celebrity protagonista della competizione di somiglianza.

La moda dei lookalike contest è scoppiata nel 2024, quando a Washington Square a New York si ritrovarono migliaia di persone alla ricerca del sosia di Timothée Chalamet. Vinse Jack O’Reilly, che venne incoronato, a sorpresa, dal vero Timothée Chalamet, infiltratosi in mezzo ai suoi letterali simili. Da lì il trend è cresciuto e si è diffuso, con contest dedicati ai sosia di Paul Mescal, Jeremy Allen White, Dev Patel e Zayn Malik organizzati in varie città del mondo e anche online.

A questo modo giocoso di ritrovarsi e fare comunità si è unito il MoMA, ovviamente con un taglio artistico. La scelta è ricaduta su Duchamp, il cui look fornisce ai partecipanti l’occasione di sfoggiare outfit audaci. I più smaliziati potranno anche emulare Sélavy, il suo alter ego femminile, sfoggiando abiti da sera, trucco pesante, boa, guanti lunghi, rossetto. Creato all’inizio degli anni Venti, questo alter ego dell’artista veniva spiegato da lui stesso come omaggio al mondo dell’eros e una sfida alle convenzioni dell’epoca su identità e genere. Chi vorrà cimentarsi con la sfida del MoMA dovrà presentarsi al museo il prossimo 30 aprile con il proprio outfit, rispettando il regolamento pubblicato sui social. Previa registrazione, sarà possibile partecipare all’Artist Party dedicato, durante cui verrà proclamato il vincitore del concorso.

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Dal leggendario "plagio" di Murnau alla serie audio, prodotta da Audible, che verrà presentata durante la prossima Mostra del cinema di Venezia. Sono cento anni che adattiamo, trasformiamo, temiamo e amiamo il vampiro. E il suo fascino non fa che aumentare.

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