Band che farà soltanto due concerti, il 24 e il 25 luglio a Eau Claires, Wisconsin, città in cui Bon Iver ha vissuto tutta la vita.
Il MoMA di New York ha organizzato una gara di sosia di Marcel Duchamp e della sua alter ego Rrose Sélavy
Anche uno dei più importanti e prestigiosi musei del mondo cede al trend dei lookalike contest. L'appuntamento per i sosia è a New York il 30 aprile.
Il MoMA è ufficialmente alla ricerca del sosia di Marcel Duchamp o della sua alter ego femminile, la provocante Rrose Sélavy. Ad annunciarlo è stato lo stesso museo newyorkese, che tramite il suo account Instagram ha lanciato una gara, l’ennesimo lookalike contest di questi mesi, vero e proprio format che ormai riscuote un innegabile successo a prescindere del luogo, delle circostanza, dell’ambiente e anche del personaggio del cui sosia si va alla ricerca. Il fatto però che sia un’istituzione culturale di questa importanza a organizzarne uno segna un punto di svolta nella sì breve ma già ricchissima storia dei lookalike contest, che di solito sono ritrovi organizzati da persone “comuni”, in cui ci si riunisce in un parco o in qualsiasi spazio pubblico per cercare il sosia di questo o quel personaggio famoso tra i partecipanti. In palio c’è solitamente un premio in denaro (pochissimo denaro) o in gadget buffi legati alla celebrity protagonista della competizione di somiglianza.
La moda dei lookalike contest è scoppiata nel 2024, quando a Washington Square a New York si ritrovarono migliaia di persone alla ricerca del sosia di Timothée Chalamet. Vinse Jack O’Reilly, che venne incoronato, a sorpresa, dal vero Timothée Chalamet, infiltratosi in mezzo ai suoi letterali simili. Da lì il trend è cresciuto e si è diffuso, con contest dedicati ai sosia di Paul Mescal, Jeremy Allen White, Dev Patel e Zayn Malik organizzati in varie città del mondo e anche online.
A questo modo giocoso di ritrovarsi e fare comunità si è unito il MoMA, ovviamente con un taglio artistico. La scelta è ricaduta su Duchamp, il cui look fornisce ai partecipanti l’occasione di sfoggiare outfit audaci. I più smaliziati potranno anche emulare Sélavy, il suo alter ego femminile, sfoggiando abiti da sera, trucco pesante, boa, guanti lunghi, rossetto. Creato all’inizio degli anni Venti, questo alter ego dell’artista veniva spiegato da lui stesso come omaggio al mondo dell’eros e una sfida alle convenzioni dell’epoca su identità e genere. Chi vorrà cimentarsi con la sfida del MoMA dovrà presentarsi al museo il prossimo 30 aprile con il proprio outfit, rispettando il regolamento pubblicato sui social. Previa registrazione, sarà possibile partecipare all’Artist Party dedicato, durante cui verrà proclamato il vincitore del concorso.
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