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19:28 mercoledì 5 agosto 2026
Per sopperire al taglio dei fondi per la ricerca, un gruppo di scienziati che studia le marmotte ha aperto un canale OnlyFans tutto dedicato alle marmotte OnlyMarms (si chiama proprio così) è gratuito, pubblica «contenuti non censurati di marmotte dalle Montagne Rocciose» e accetta mance per la buona causa della scienza.
Le ondate di caldo potrebbero far aumentare il prezzo del cibo più della guerra in Iran e della crisi nello Stretto di Hormuz Addirittura un punto percentuale di inflazione alimentare in più, un aumento del costo del cibo che nel 2027 rischia di arrivare al 3 per cento.
Il ristorante Trippa ha tolto dal menù i suoi due piatti più celebri perché troppe persone prendevano solo quelli per fotografarli L'ha spiegato lo chef Diego Rossi, per provare a sfuggire alle tendenze dettate da Instagram anche sulla ristorazione.
Il Pentagono ha improvvisamente cambiato il modo in cui conta i morti e i feriti nella guerra in Iran Pare su richiesta diretta dalla Casa Bianca. Risultato: 4 morti "in meno" e circa 600 feriti in più.
Fred Again ha passato 50 ore consecutive in livestream su YouTube per completare il suo nuovo mixtape Lo ha fatto insieme al collettivo LATIN MAFIA, registrato tutto a Città del Messico e intitolato (didascalicamente ma efficacemente) 9 months & 50 hours.
I Massive Attack sono stati banditi a vita da Singapore dopo aver esposto la bandiera della Palestina durante un concerto Prima di essere espulsi hanno subìto perquisizioni e il sequestro dei passaporti. «Un'esperienza surreale», l'ha definita la band.
La crisi climatica sta causando un nuovo tipo di gentrificazione e stavolta la vittima non sarà la città ma la provincia Lo dimostra una ricerca della Universitat Autònoma de Barcelona: aree con più verde, meno popolate e lontane dal centro stanno diventando le più appetibili. E costose.
L’unica pasticceria al mondo che ha il permesso dello Studio Ghibli per fare dolcetti di Totoro è quella della cognata di Hayao Miyazaki Si chiama Shiro-Hige’s Cream Puff Factory e ne produce pochissimi alla volta: accaparrarseli è difficile quasi come riuscire a visitare il Ghibli Park.

Dopo quasi tre anni di distruzione, due ragazzi hanno aperto la prima nuova libreria di Gaza

Si chiama Phoenix Library ed esiste grazie all'incessante lavoro di Omar Hamad e Ibrahim Massri.

28 Aprile 2026

A Gaza, tra i crateri lasciati da trenta mesi di sterminio e distruzione, la vita resiste. Dal 21 aprile, la Phoenix Library (Al-Ankaa, in arabo) ha aperto le sue porte, trasformando un cumulo di macerie in una casa. Fondata da Omar Hamad e Ibrahim Massri, la libreria è una prova di resistenza, un atto di libertà, un presidio culturale che sorge laddove tutto il resto è stato cancellato, restituendo ai palestinesi uno spazio di esistenza nel cuore di un conflitto che sembrava aver bandito la vita stessa.

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La collezione della Phoenix è il frutto di due anni e mezzo di lavoro incessante. Hamad e Massri hanno raccolto i libri tra i resti dei palazzi distrutti, recuperando volumi dai detriti e spostando il proprio “tesoro” da un punto di raccolta all’altro man mano che l’avanzata dell’IDF distruggeva la geografia della Striscia. Ogni libro esposto diventa quindi un frammento di memoria salvato dall’oblio, protetto durante una fuga che ha visto i due fondatori diventare custodi di un patrimonio che rischiava l’annichilimento, muovendosi tra le rovine per preservare la parola scritta mentre il mondo intorno crollava.

Ma quello che l’esercito israeliano sta compiendo – in questo caso, dal punto di vista non solo militare ma anche culturale – a Gaza ha un nome preciso: si chiama “scolasticidio”, ovvero la distruzione sistematica e intenzionale del sistema educativo, dalle infrastrutture fisiche alle vite di studenti e docenti. In un contesto in cui biblioteche e università sono state rase al suolo per annientare anche il futuro culturale del territorio, l’apertura della Phoenix Library – documentata e celebrata anche via social come un baluardo – è per il momento l’unica risposta possibile alla cancellazione della cultura. Per poter sostenere ed espandere il proprio lavoro, Omar Hamad e Ibrahim Massri a dicembre 2025 hanno avviato una raccolta fondi che ha raccolto più di 113 mila dollari in donazioni.

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