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03:06 sabato 29 agosto 2026
Il governo serbo concederà a Ratko Mladic, il boia di Srebrenica, il funerale di Stato perché «era pur sempre un generale» «Il generale Mladic è un generale, e ci sono dei protocolli da seguire», questo si è limitato a dire il Ministro della Giustizia serbo, Nenad Vujic.
La ragione per cui le aziende AI stanno addestrando le AI usando solo libri vecchi e che i libri vecchi sono gli unici che sicuramente non sono stati scritti con l’AI Cause giudiziarie e inchieste giornalistiche hanno rivelato che questa è una pratica ormai diffusissima. Anche perché le AI non possono più essere addestrate con contenuti presenti su internet, perché troppi contenuti presenti su internet sono ormai fatti con l'AI.
Le operazioni di soccorso al confine tra Nepal e Tibet stanno diventando impossibili a causa della piena di un lago che si è formato dopo la frana che ha causato l’inondazione Operazioni che erano già difficili per via dalle infrastrutture distrutte e dalle linee di comunicazione danneggiate.
Dopo 25 anni di attesa, il regista di Donnie Darko ha finalmente pronto il sequel, solo che non è un film ma un romanzo epistolare di 800 pagine sui viaggi nel tempo Richard Kelly, regista, sceneggiatore e adesso anche scrittore, ha già detto che questo è solo il primo passo nell'esplorazione dell'universo di Donnie Darko.
Il pezzo di ghiacciaio che ha causato le inondazioni in Tibet e Nepal era talmente grosso che quando si è schiantato al suolo ha provocato un terremoto Una scossa di magnitudo 5.2 aveva fatto pensare a un sisma. Solo dopo si è capito che tutto era iniziato con un pezzo di ghiacciaio precipitato a valle.
La grande retrospettiva che sta per arrivare allo Stedelijk Museum di Amsterdam è l’occasione per conoscere e celebrare davvero Yayoi Kusama Dall'11 settembre al 17 gennaio 2027 l'esposizione ripercorrerà oltre settant'anni di carriera, dalle enormi e ipnotiche tele alle famosissime installazioni di specchi.
Il modo perfetto di ricordare Tim Curry è andare a rivedere The Rocky Horror Picture Show al Cinema Mexico di Milano, dove è in programmazione ininterrottamente da 45 anni Il Mexico è una delle pochissime Rocky Horror House del mondo: dal 1981, quasi ogni venerdì, il film torna sul grande schermo. E tornerà anche adesso che Tim Curry non c'è più, per celebrarlo e ricordarlo.
Un sito sta raccogliendo tutte le elegie funebri scritte dai giornalisti palestinesi per i loro colleghi uccisi negli attacchi israeliani Si chiama The Living Record e permette di ascoltare la voce e le parole dei giornalisti di Gaza, mentre ricordano i loro colleghi uccisi negli attacchi israeliani.

Mentre tutti i giornali licenziano, il New York Times ha raggiunto il record di giornalisti assunti: 2300

È una crescita del 50 per cento in dieci anni, che si somma ai 13 milioni di abbonati in tutto il mondo e a un fatturato di quasi un miliardo di dollari.

30 Marzo 2026

In un’epoca di pessimismo radicale verso il giornalismo e di desertificazione delle redazioni, il New York Times si conferma l’anomalia nel panorama mediatico globale. Mentre i competitor storici boccheggiano sotto il peso della crisi d’identità del settore, la Gray Lady annuncia un organico record di 2300 giornalisti, che superano i 3.000 se si includono le testate verticali come The Athletic o la sezione Op-Ed. È una crescita del 50 per cento in dieci anni, che va interpretata come la dichiarazione di un primato culturale, una sfida alla logica della contrazione permanente. Dove gli altri tagliano, il New York Times trasforma la redazione in una cittadella giornalistica.

La ricetta di questa resistenza è da ricercare nella diversificazione. Dai cruciverba al food, dai consigli per gli acquisti di Wirecutter alla copertura sportiva totale con The Athletic, il Times ha smesso di essere un semplice “fornitore” di news per diventare un abbonamento indispensabile qualsiasi siano gli interessi e le priorità del lettore. Con quasi 13 milioni di abbonati e un utile netto che supera costantemente le aspettative degli analisti, il Nyt ha costruito un fortino finanziario (802,3 milioni di dollari di fatturato nel 2025) che permette all’editore di investire nel capitale umano mentre altrove (si veda il drastico ridimensionamento del Washington Post, che ha appena tagliato un terzo della sua forza lavoro) il giornalismo viene sacrificato sull’altare di una sopravvivenza.

Il discorso “State of the Times” dell’editore AG Sulzberger (appuntamento annuale in cui, sostanzialmente, l’azienda fa sapere ai dipendenti come vanno le cose), come riporta The Wrap, delinea così una visione che punta ai 15 milioni di abbonati entro il 2027, scommettendo sulla qualità come unico antidoto alla perdita di fiducia nel giornalismo. In questo scenario, il Times non sta semplicemente abitando la crisi, ma la sta superando: se il Washington Post deve oggi accontentarsi di definirsi una «redazione ben fornita» dopo i licenziamenti, il quotidiano di New York rivendica una spavalderia che suggerisce una verità scomoda al resto dell’industria: nel nuovo ordine dei media, la grandezza non è più un peso ma l’unica, vera garanzia di rilevanza e indipendenza.

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