Le foto e i video della sua performance, Seaworld Venice, violano le linee guida della piattaforma in fatto di nudità, a quanto pare.
La Nasa lancerà una sua piattaforma streaming gratuita
Quante volte ci siamo lamentati che le piattaforme streaming ormai sono troppe, che i loro contenuti si somigliano tutti, che l’offerta si è fatta talmente ampia che la scelta è impossibile, che i costi degli abbonamenti cominciano a essere abbastanza alti da farci venire il dubbio che forse avevano ragione quelli che si sono uniti alla Grande Disiscrizione? Per convincerci all’ennesima iscrizione ci sarebbe bisogno di una piattaforma streaming diversa da tutte le altre. E per venirci incontro in tempi di iperinflazione e caro vita, non guasterebbe se questa nuova piattaforma fosse anche gratuita. Ma chi mai avrebbe interesse a fare una cosa del genere. Risposta: la Nasa, che ha annunciato che nei prossimi mesi lancerà la sua piattaforma: si chiamerà Nasa+, sarà gratuita e non avrà al suo interno pubblicità di alcun tipo. In attesa di poterla provare – l’app sarà scaricabile dal sito dell’agenzia – dobbiamo accontentarci del bellissimo trailer pubblicato sui profili social dell’agenzia, accompagnato dalla promessa di “More space. More rockets. More science. More missions. More NASA. All in one place”.
Nasa+ sarà disponibile sui sistemi iOS e Android e su diverse streaming box come Roku, Fire TV e Apple TV. Per quanto riguarda il catalogo a disposizione degli utenti, su Nasa+ ci saranno sia eventi live (per la cui copertura l’agenzia aerospaziale americana ha già vinto degli Emmy in passato) che contenuti originali. «La nostra intenzione è essere d’ispirazione per tutta l’umanità attraverso un’esperienza web unica e di altissimo livello», ha spiegato Jeff Seaton, chief information officer dell’agenzia. Nicky Fox del Nasa Science Mission Directorate ha aggiunto che la piattaforma aiuterà il pubblico a «capire meglio le ricerche che conduciamo sugli esopianeti, quelle che sul clima, quelle sull’influenza che il Sole ha sul nostro pianeta e quelle sull’esplorazione del sistema solare». E, soprattutto, a seguire il ritorno dell’umanità sulla Luna: il contenuto più atteso tra tutti quelli che saranno disponibili su Nasa+ è, ovviamente, la missione Artemis, il primo passo verso «una permanenza lungo termine sulla Luna».
L'attrice sta condividendo su Instagram immagini e video dal set di Three Incestuous Sisters, girato negli stessi luoghi in cui i suoi genitori s'innamorarono.
Si chiama RAMageddon ed è causato dall'espansione delle server farm che hanno assorbito non solo l'attuale offerta mondiale di chip ma anche la sua capacità produttiva per diversi anni.
Lo si è scoperto grazie al progetto Cats for Palestine, una serie di grafiche in cui la parola Palestine veniva puntualmente sostituita dalla parola Ukraine.