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13:11 lunedì 18 maggio 2026
Javier Bardem ha usato la sua conferenza stampa a Cannes per dire che Trump, Putin e Netanyahu sono dei maschi tossici e guerrafondai «Il mio ca**o è più grande del tuo e per questo ti bombarderò», questa, secondo Bardem, la filosofia che guida i tre Presidenti.
C’è una mappa online che raccoglie tutte le librerie ribelli, radicali e autogestiti d’Italia In tutto il Paese sono 39 gli spazi di questo tipo. In Lombardia, (r)esistono 4 centri, e si trovano tutti a Milano.
Un gruppo di scienziati era vicinissimo a sviluppare un vaccino per l’hantavirus ma si è dovuto fermare all’ultimo momento perché avevano finito i soldi Servivano 7 milioni di dollari per concludere la sperimentazione, ma il Covid ha interrotto tutto. Ci vorranno tra 12 e 24 mesi per tornare al punto in cui lo studio era stato lasciato.
Israele vuole fare causa al New York Times per un’inchiesta che racconta le violenze sessuali dei soldati dell’IDF sui prigionieri palestinesi L'inchiesta l'ha firmata il giornalista premio Pulitzer Nicholas Kristof e il giornale ha definito tutto ciò che racconta come «ampiamente verificato».
Sono bastati i primi tre mesi dell’anno perché quasi tutte le città della Pianura Padana superassero i livelli annui di inquinamento da polveri sottili Praticamente tutti i centri urbani della Val Padana, a marzo, hanno già violato le raccomandazioni dell'Organizzazione Mondiale della Sanità.
L’ultima assurdità in fatto di cibo uscita da internet è il biblical eating, cioè mangiare come si mangia nella Bibbia Una dieta basata solo sugli ingredienti, le preparazioni e le ricette menzionate nella Bibbia. Serve a tenersi in forma e a scacciare il Diavolo, dicono i sostenitori.
A giugno arriveranno in streaming i primi quattro film di Sean Baker, mai distribuiti fino a ora in Italia Sono Four Letter Words, Take Out, Prince of Broadway, Starlet e saranno disponibili a partire da giugno, in lingua originale con sottotitoli.
C’è una copia di Wikipedia in cui tutti gli articoli sono deliri sconnessi e sconclusionati scritti da una AI Si chiama Halupedia e contiene tutte le informazioni su eventi storici come il Grande Censimento dei Piccioni del 1887 e approfondimenti sul mandato gnomico del ragionamento circolare.

La più bella donna giapponese è una modella ucraina, secondo la giuria di Miss Giappone

26 Gennaio 2024

Non bastava aver assegnato il Premio Akutagawa – lo Strega giapponese – a un romanzo scritto con l’aiuto (il grosso aiuto, come abbiamo scritto qui) dell’intelligenza artificiale. Come se fosse in corso tra le giurie dei premi giapponesi una gara a chi prende la decisione più assurda, questa settimana i giudici del concorso di bellezza Miss Giappone hanno deciso di rilanciare e superare i colleghi letterati. Come riporta Cnn, quest’anno il premio di donna giapponese più bella è andato a Karolina Shiino, una modella ucraina. In realtà, definirla una modella ucraina è un’imprecisione: Shiino ha 26 anni, vive a Nagoya da quando ne aveva cinque, ha la cittadinanza giapponese e parla fluentemente la lingua. Ha partecipato al concorso, ha spiegato Shiino, perché ci teneva a «essere accettata». Ha detto che negli anni si è sentita esclusa a causa del suo aspetto e di sperare che vittoria del titolo di Miss Giappone aiuti a ridefinire il concetto di bellezza e di identità giapponese.

Il concorso annuale ha l’obiettivo di individuare la donna che meglio incarna la bellezza giapponese e il fatto che il titolo sia stato dato a un donna di origini europee ha aperto un dibattito sugli standard di bellezza del paese e su cosa voglia dire essere giapponese. Dibattito che, come spesso succede, ha trovato terreno fertile su X: da una parte c’è chi sostiene che a rendere legittima l’incoronazione di Shiino non sia solo il suo passaporto ma anche, e soprattutto, l’amore dimostrato dalla modella per il paese che l’ha adottata e la sua capacità di incarnarne il tipico «spirito di armonia»; dall’altra, i detrattori non rivedono nella contestata vincitrice l’espressione degli «standard di bellezza giapponese», a detta loro meglio rappresentati da ragazze giapponesi di nazionalità e di aspetto.In sua difesa, Shiino ha detto che «dopo tutto, viviamo nell’era della diversità – in cui la diversità è necessaria. Ci sono tante persone come me che sono preoccupate dello lo scarto tra il loro aspetto e la loro identità».

Il Giappone è un paese relativamente omogeneo dal punto di vista etnico che, negli ultimi anni, ha ammorbidito le proprie politiche in fatto immigrazione con l’obbiettivo di attrarre nuovi e giovani lavoratori che compensino una popolazione sempre più vecchia. Quello intorno all’identità nazionale è un discorso sempre scivoloso, ma per Ai Wada, organizzatrice del concorso di bellezza non ci sono dubbi rispetto alla legittimità della vittoria di Shiino. Wada ha argomentato la decisione della giura definendo Shiino «una donna giapponese umile e che lavora sodo, con un forte senso del rispetto del rispetto altrui»

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