È stata ripresa nientemeno che da Ap News, cioè da Associated Press, con un video pubblicato sul loro sito.
Javier Bardem ha usato la sua conferenza stampa a Cannes per dire che Trump, Putin e Netanyahu sono dei maschi tossici e guerrafondai
«Il mio ca**o è più grande del tuo e per questo ti bombarderò», questa, secondo Bardem, la filosofia che guida i tre Presidenti.
Durante la conferenza stampa di presentazione del suo nuovo film al Festival di Cannes, The Beloved (El ser querido) diretto da Rodrigo Sorogoyen, Javier Bardem ha rivolto un durissimo atto d’accusa rivolto ai tre leader più odiati del mondo: Donald Trump, Vladimir Putin, Benjamin Netanyahu. Rispondendo alle domande dei giornalisti sul carattere del suo personaggio – un regista tirannico e iracondo – Bardem ha tracciato un parallelismo tra la violenza domestica, le guerre e quella che ha definito una radicata cultura della «mascolinità tossica». Bardem ha così trasformato l’incontro con i media in un manifesto politico contro i vertici dell’ordine mondiale, scatenando reazioni immediate sia tra i presenti sulla Croisette sia sui social.
L’attore ha fatto esplicitamente riferimento a Donald Trump, a Vladimir Putin e Benjamin Netanyahu. «Ma siamo impazziti? (Are we fucking nuts?)», ha sbottato Bardem di fronte alla platea, visibilmente scosso nel denunciare la normalizzazione della violenza a cui stiamo assistendo in questi anni. L’attore ha puntato il dito contro la leadership aggressiva ed egocentrica dei tre leader, descrivendoli come uomini guidati dal machismo e dall’orgoglio cieco, guidati da una “filosofia che ha riassunto così: «Il mio ca**o è più grande del tuo e per questo ti bombarderò». Secondo l’attore, questo comportamento è la causa fondamentale dietro ai massacri e alle migliaia di vittime innocenti in scenari di guerra devastanti come Gaza, l’Ucraina e l’intero Medio Oriente, equiparando l’impulso geopolitico distruttivo al medesimo senso di possesso che spinge gli uomini a uccidere le donne.
Nel corso della stessa conferenza, come riporta Ansa, Bardem ha voluto ribadire la sua posizione su Gaza, confermando che quello che è in corso nella Striscia è un genocidio e spiegando di non temere ripercussioni sulla propria carriera o la minaccia di presunte “liste nere” a Hollywood. «Mia madre mi ha insegnato a prendere posizione anche quando si ha paura», ha spiegato.
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