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23:41 giovedì 1 ottobre 2026
Esiste una mappa che raccoglie tutte le donne, militanti, scrittrici e studiose, che hanno fatto la storia dell’anarchia Si chiama Mujeres Anarquistas e al momento include sette grandi italiane: Virgilia D'Andrea, Luce Fabbri, Giovanna Berneri, Maria Roda, Tina Tomasi Ventura, Anna Maria Mozzoni e Marie Louise Berneri.
Qualcuno ha modificato le pagine di diversi film su IMDb in modo che risultassero distribuiti nei Territori Palestinesi Occupati invece che in Israele I distributori dicono di non saperne niente, IMDb dice di non saperne niente. Nel frattempo, però, le modifiche sono state tutte già cancellate.
La crisi climatica è talmente grave che siamo in autunno e sul Cervino non c’è ancora nessuna traccia di neve Con l'Europa sotto una cupola di calore le Alpi perdono ghiaccio e pezzi di roccia, e sul Monte Bianco quest'anno si attendono quattrocentocinquanta cadute di massi.
Dei coloni israeliani hanno bloccato l’esercito israeliano mentre stava facendo rientrare in casa una famiglia palestinese eseguendo l’ordine di un tribunale israeliano Nella stessa notte i coloni hanno bruciato anche altre case palestinesi e ferito tre agenti della polizia di frontiera israeliana.
C’è una sacrosanta polemica attorno allo sgombero di una via di Milano usata come rifugio dai senza tetto per far posto a una sfilata della Fashion Week The Attico ha chiuso e rimbiancato il tunnel di via Sammartini per la sua sfilata, privando di un rifugio le persone senzatetto e causando notevoli disagi ai residenti.
Il movimento per la casa ha ottenuto una vittoria storica, ed è tutto merito di una 87enne spagnola che ha rifiutato di farsi sfrattare dalla casa in cui viveva da 70 anni Il 23 settembre Maricarmen Abascal è stata portata fuori in barella dalla sua casa di Madrid, sfrattata dal fondo di investimento che ne è proprietario. Ne è nata una protesta che ha costretto il governo Sanchez a intervenire.
L’ultima iniziativa di Mamdani è regalare 70 mila biglietti per l’opera ai newyorkesi che non si sono mai potuti permettere di andarci L'iniziativa si chiama Opera for All: i biglietti saranno distribuiti via lotteria, 10 mila al mese per tutta la stagione del Metropolitan Opera.
Dopo quasi trent’anni uscirà un nuovo romanzo di Donald Antrim, il più tragico, spassoso, originale, misterioso e fenomenale degli scrittori americani Arriverà il 12 gennaio 2027 negli Usa, si intitolerà My Eliot ed è già considerato il romanzo più antrimiano di tutti.

Il romanzo vincitore del più importante premio letterario giapponese è stato scritto usando ChatGPT

19 Gennaio 2024

La vincitrice della diciassettesima edizione del Premio Akutagawa (il più importante premio letterario giapponese) è Rie Kudan, premiata per il suo romanzo Tokyo-to Dojo-to, storia di fantascienza in cui un architetto di Tokyo costruisce una gigantesca torre e decide che potranno abitarci solo criminali da reinserire in società. Dopo la vittoria, la scrittrice ha ammesso che una parte del merito per Tokyo-to Dojo-to non è suo ma di ChatGPT. Per la precisione, il 5 per cento del merito è da attribuire all’intelligenza artificiale: tanta è la percentuale di frasi presenti nel romanzo generate dall’AI. Ma il contributo di ChatGPT non è stato solo questo: Kudan ha detto che nei mesi in cui era impegnata nella scrittura del libro le conversazioni con l’AI l’hanno aiutata moltissimo e che ad essa ha potuto parlare di cose «delle quali non avrei mai potuto parlare con nessun altro». Una parte delle conversazioni tra lei e ChatGPT sono poi diventati dialoghi del romanzo.

«Perfetto, è difficile trovarci un difetto», con queste parole la giuria del Premio Akutagawa ha definito il romanzo di Kudan. E in effetti, la scrittrice ha detto di aver usato «tutte le capacità» di ChatGPT per scrivere Tokyo-to Dojo-to. Convinta che l’AI l’abbia aiutata a raggiungere il suo «apice creativo», Kudan ha detto che in futuro vuole mantenere «un buon rapporto» con ChatGPT. Non tutti ovviamente condividono il suo entusiasmo nei confronti delle potenzialità letterarie dell’AI: diversi utenti su X hanno commentato la sua vittoria e la successiva “confessione” chiedendosi se possa essere considerata una vera scrittrice una persona il cui principale talento consiste nell’intrattenere piacevoli conversazioni con una macchina. Al momento, nessun commento  è arrivato dall’organizzatore del Premio Akutagawa.

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