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03:31 venerdì 3 luglio 2026
Una ricerca scientifica ha dimostrato che «nessun bambino sotto i due anni dovrebbe trascorrere regolarmente del tempo davanti allo schermo» È il dato, abbastanza inequivocabile, che emerge da una raccolta di 120 studi sulla questione in cui sono stati coinvolti 424 mila bambini.
Dopo averci lavorato per vent’anni, un gruppo di donne di Londra è riuscito a creare il primo complesso residenziale per sole donne Si chiama New Ground, è uno spazio autogestito dalle 26 residenti, in cui gli uomini sono i benvenuti, a patto che a una certa ora tolgano il disturbo.
La Grecia sarà il primo Paese al mondo a usare satelliti e AI per prevenire gli incendi Il sistema sarà online entro la fine del 2026 e permetterà alle squadre di soccorso di scoprire e spegnere un incendio prima che diventi incontenibile.
Il Giappone ha deciso che il modo migliore per combattere l’overtourism è far pagare ai turisti il doppio per tutto Dal castello di Himeji ai bus di Kyoto, passando per onsen, musei e tasse di soggiorno, il Paese sta sperimentando ovunque un sistema di doppia tariffazione.
Per puro caso è stato ritrovato il diario di un sopravvissuto a Hiroshima, che adesso diventerà un libro e un film Scritto da Kiyoshi Tanimoto, rimasto per decenni negli archivi dell'università di Yale, adesso il diario diventa un libro e un film intitolati Hiroshima, 8:15.
In Messico c’è un vigilantes che dà la caccia ai ladri di biciclette, li cattura e li attacca con lo scotch ai pali stradali È successo a Lagos de Moreno, nello Stato di Jalisco. Il vigilantes è stato ribattezzato da media e cittadini "il Batman messicano".
Al movimento contro i data center si è unita anche Erin Brockovich, quella vera «Combattiamo contro chi possiede tutti i soldi del mondo», ha detto, annunciando la sua discesa in campo contro i data center.
I lefebvriani hanno il vizio di farsi scomunicare dalla Chiesa Cattolica per l’ordinazione di vescovi senza il permesso del Papa Era già successa la stessa identica cosa nel 1988, quando Marcel Lefebvre in persona fu scomunicato da Giovanni Paolo II. Ora, Leone XIV è stato costretto alla stessa decisione.

C’è una mappa online che raccoglie tutte le librerie ribelli, radicali e autogestite d’Italia

In tutto il Paese sono 39 gli spazi di questo tipo. In Lombardia, (r)esistono 4 centri, e si trovano tutti a Milano.

18 Maggio 2026

È stata creata la prima mappa dei centri di documentazione, biblioteche e archivi autogestiti che custodiscono il pensiero radicale da nord a sud della penisola. Il progetto ha censito 39 spazi “ribelli”, realtà che operano al di fuori delle burocrazie statali e che garantiscono l’accesso gratuito a un sapere spesso escluso dai canali editoriali “classici”. Ma non è solo un’opera di mappatura e promozione, si tratta di una vera geografia politica che collega, anche tra loro, luoghi di resistenza intellettuale, offrendo uno strumento concreto per chiunque voglia esplorare le radici della critica sociale e dei movimenti dal basso.

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In Lombardia, (r)esistono 4 centri di questo tipo, e si trovano tutti a Milano. Sulla mappa spiccano realtà come il Centro Studi Libertari Archivio Pinelli e l’Archivio Primo Moroni (all’interno dello spazio COX18), quest’ultimo punto di riferimento per la memoria dei movimenti proletari e della controcultura urbana. A questi si affiancano l’Archivio Proletario Internazionale, situato presso il circolo anarchico “Ponte della Ghisolfa”, e la Bibliotork Interzona Caronia, ospitata nella Cascina Autogestita Torchiera.

La mappatura organizza i centri per regione e provincia con indirizzi precisi, favorendo lo scambio di idee e la visibilità di progetti inclusivi e indipendenti. In un’epoca di crescente digitalizzazione – e sorveglianza volta a eventuale repressione –, la scelta di valorizzare luoghi fisici dove la documentazione è accessibile sottolinea l’importanza dell’incontro nello spazio pubblico autogestito. In un’epoca dove la cancellazione della memoria storica sembra essere la via prediletta, l’invito a riscoprire l’archivio come motore di critica radicale è una ventata d’aria fresca. In ogni caso, come scrivono gli organizzatori, la mappa potrebbe essere incompleta, pertanto, chiunque fosse a conoscenza di spazi di questo tipo non ancora segnalati, lo può fare commentando il post Instagram.

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