Due mostre in corso, una a Roma e una a Bologna, raccontano la vita e l'arte di Varda. E viene da chiedersi: perché improvvisamente ha iniziato a piacerci così tanto?
C’è una mappa online che raccoglie tutte le librerie ribelli, radicali e autogestiti d’Italia
In tutto il Paese sono 39 gli spazi di questo tipo. In Lombardia, (r)esistono 4 centri, e si trovano tutti a Milano.
È stata creata la prima mappa dei centri di documentazione, biblioteche e archivi autogestiti che custodiscono il pensiero radicale da nord a sud della penisola. Il progetto ha censito 39 spazi “ribelli”, realtà che operano al di fuori delle burocrazie statali e che garantiscono l’accesso gratuito a un sapere spesso escluso dai canali editoriali “classici”. Ma non è solo un’opera di mappatura e promozione, si tratta di una vera geografia politica che collega, anche tra loro, luoghi di resistenza intellettuale, offrendo uno strumento concreto per chiunque voglia esplorare le radici della critica sociale e dei movimenti dal basso.
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In Lombardia, (r)esistono 4 centri di questo tipo, e si trovano tutti a Milano. Sulla mappa spiccano realtà come il Centro Studi Libertari Archivio Pinelli e l’Archivio Primo Moroni (all’interno dello spazio COX18), quest’ultimo punto di riferimento per la memoria dei movimenti proletari e della controcultura urbana. A questi si affiancano l’Archivio Proletario Internazionale, situato presso il circolo anarchico “Ponte della Ghisolfa”, e la Bibliotork Interzona Caronia, ospitata nella Cascina Autogestita Torchiera.
La mappatura organizza i centri per regione e provincia con indirizzi precisi, favorendo lo scambio di idee e la visibilità di progetti inclusivi e indipendenti. In un’epoca di crescente digitalizzazione – e sorveglianza volta a eventuale repressione –, la scelta di valorizzare luoghi fisici dove la documentazione è accessibile sottolinea l’importanza dell’incontro nello spazio pubblico autogestito. In un’epoca dove la cancellazione della memoria storica sembra essere la via prediletta, l’invito a riscoprire l’archivio come motore di critica radicale è una ventata d’aria fresca. In ogni caso, come scrivono gli organizzatori, la mappa potrebbe essere incompleta, pertanto, chiunque fosse a conoscenza di spazi di questo tipo non ancora segnalati, lo può fare commentando il post Instagram.
Dopo il monologo di Francesco De Carlo al Tonight Show, in molti si sono finalmente accorti del successo che la stand-up comedy riscuote ormai nel nostro Paese. Ne abbiamo parlato con gli addetti ai lavori e, soprattutto, con i comici.