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11:54 mercoledì 12 agosto 2026
Anche l’Accademia svedese ha fatto la sua lista di libri per l’estate, composta tutta da Premi Nobel per la letteratura, ovviamente Cinque libri, cinque autori e autrici, con una brevissima recensione a spiegare perché vale la pena portarseli in vacanza.
In Spagna c’è un hotel in mezzo al nulla, senza Wi-Fi né tv, che si può prenotare solo spedendo una lettera scritta a mano E aspettando una lettera di conferma altrettanto manoscritta. È l'hotel El Elevador a El Hierro, la più piccola e meno visitata delle Canarie.
Un gruppo di scienziati ha creato una nuova AI appositamente per trovare tutte le opere d’arte trafugate dai nazisti ancora disperse L'AI si chiama Provenance Assistant e a lei è andato l'ardua compito di ritrovare 100 mila opere rafugate di cui si sono perse le tracce.
Iberia, la compagnia aerea di bandiera della Spagna, ha organizzato un volo speciale per “inseguire” e trasmettere in streaming l’eclissi solare del 12 agosto Si tratta della prima eclissi solare totale visibile dalla Spagna continentale dal 1905. Come si può capire, c'è una certa attesa attorno all'evento.
Una professoressa universitaria è stata licenziata per aver letto e spiegato ai suoi studenti un racconto di Ottessa Moshfegh È successo a Vinita Prabhakar: Bettering Myself, racconto del 2013 di Moshfegh, le è costato il posto al South Florida State College.
Il nuovo, attesissimo, chiacchieratissimo romanzo di Rachel Cusk che potrebbe come non potrebbe parlare (male) di Natalie Portman Il romanzo si intitola Life of M, e in effetti le somiglianze tra il personaggio M e la persona Natalie Portman sono abbastanza innegabili.
I lavoratori dei musei di Venezia minacciano lo sciopero perché sono costretti a lavorare con 30° gradi al chiuso a causa dell’aria condizionata che funziona male o manca del tutto Una situazione così grave da portare al rischio di «spossatezza, crampi e colpi di calore» per i lavoratori, ai quali mancherebbe anche la formazione adeguata per affrontare questa emergenza.
Per sopperire al taglio dei fondi per la ricerca, un gruppo di scienziati che studia le marmotte ha aperto un canale OnlyFans tutto dedicato alle marmotte OnlyMarms (si chiama proprio così) è gratuito, pubblica «contenuti non censurati di marmotte dalle Montagne Rocciose» e accetta mance per la buona causa della scienza.

Nel suo primo viaggio diplomatico all’estero, il ministro degli Esteri afghano ha dovuto affrontare un grosso problema: le giornaliste

Ospite in India, Amir Khan Muttaqi ha cercato in tutti i modi di evitare di rispondere alle domande delle giornaliste, escludendole anche dalle conferenze stampa.

14 Ottobre 2025

In visita di stato in India, il ministro degli Esteri afghano Amir Khan Muttaqi ha dovuto tenere due conferenze stampa nel giro di quarantott’ore nell’ambasciata afghana a Nuova Deli. Il motivo? Alla prima non erano stata invitata nessuna giornalista. Questa esclusione ha ovviamente indignato l’opinione pubblica indiana e internazionale, costringendo il governo dei Talebani a indire un’altra conferenza stampa “riparatrice” con tutte le giornaliste in prima fila ad ascoltare le parole del ministro. Muttaqi ha spiegato l’accaduto dicendo che si è trattato di un semplice errore, fatto in buona fede, causato dalla fretta con cui è stato organizzato il tutto: l’invito alla prima conferenza stampa sarebbe stato spedito a una mailing list incompleta in cui erano compresi solo giornalisti maschi.

Ovviamente, sono (siamo) tutti molto diffidenti rispetto a questa versione dei fatti. Anche perché, come riporta Bbc, c’è stato anche un membro del governo afghano che ha ammesso che quella di non invitare giornaliste alla conferenza stampa non è stato affatto un errore ma una scelta precisa e ponderata. Le conferenze stampa di Muttaqi hanno messo in imbarazzo anche il governo indiano, uno dei pochi al mondo che hanno mantenuto dei rapporti diplomatici – anche se ridotti al minimo – con l’Afghanistan dopo che i Talebani hanno ripreso il potere. Per cavarsi dall’impiccio, il ministero degli Esteri indiano si è limitato a dire di non essere stato coinvolto in nessun modo nell’organizzazione della conferenza stampa, né della prima né della seconda.

In ogni caso, alla fine la conferenza stampa riparatrice c’è stata e Muttaqi ha dovuto rispondere a domande alle quali evidentemente non è abituato a rispondere. Domande sul perché nel precedente incontro con la stampa le giornaliste erano state escluse, ma soprattutto sullo stato di gender apartheid, come lo ha definito l’Onu, in cui sono costrette a vivere le donne afghane. Muttaqi ha sostenuto che in Afghanistan «abbiamo dieci milioni di studenti che frequentano scuole e istituti, comprese 2,8 milioni di donne e ragazze. […] Delle limitazioni ci sono, ma non abbiamo mai dichiarato haram (proibito dalla sharia, ndr) l’istruzione delle donne, ne abbiamo solo rimandato l’implementazione». A queste dichiarazioni sono seguite parecchie, dure domande delle giornaliste in sala. Alle quali Muttaqi è riuscito a rispondere poco e male, evidentemente per scarda abitudine.

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