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L’Unione europea ha finalmente approvato delle sanzioni contro i coloni israeliani Le sanzioni prevedono il congelamento dei beni e il divieto di viaggio. Sono state approvate grazie alla rimozione del veto fin qui imposto dall'Ungheria.
È uscito il primo trailer di Tony, “l’antibiopic” che racconta un anno della vita di Anthony Bourdain prima che diventasse Anthony Bourdain Il film, prodotto da A24, è ambientato nell'estate del 1975 a Provincetown (Massachusetts), in un momento che si rivelò formativo per il futuro chef.
La comunità scientifica continua a dire che sta arrivando un evento climatico catastrofico ma nessuno le dà ascolto né fa niente Si chiama El Niño, è un innalzamento della temperatura dell'oceano e potrebbe avere conseguenze apocalittiche in tutto il mondo.
Ci sono Alice Rohrwacher e Josh O’Connor che presentano La chimera in una biblioteca di Stromboli E ha rivelato che all'inizio il film lei avrebbe voluto girarlo proprio a Stromboli, ma fu costretta a ripensarci per questioni di tempi e di logistica.
Amsterdam è la prima capitale del mondo a vietare la pubblicità sia della carne che dei combustibili fossili negli spazi pubblici La misura è entrata in vigore dall'1 maggio. Secondo il Comune, è necessaria per «allineare il paesaggio urbano agli obiettivi ambientali».
Un festival cinematografico in Canada ha iniziato a proiettare film a velocità 1.5x per attirare la Gen Z L'esperimento è iniziato con Amour Apocalypse di Anne Émond, che a velocità x1.5 dura 66 minuti invece di 100. Ben 34 minuti risparmiati.
Alla donna francese ricoverata in condizioni gravissime a causa dell’hantavirus era stato detto che i suoi sintomi erano dovuti all’ansia Nonostante i sintomi e il fatto che fosse letteralmente appena scesa dalla MV Hondius, la diagnosi dei medici è stata questa: stress misto ad ansia.
Jean Michel Jarre ha scritto il libro definitivo sulla storia della musica elettronica Si intitola Machines: A History of Electronic Music e racconta la storia del genere attraverso 80 ritratti. Non di persone, però: di strumenti musicali.

Maria Corina Machado ha offerto il suo Premio Nobel a Trump, lui se l’è preso e ha detto che se lo tiene

Ma la Fondazione Nobel ha fatto sapere che non vale, non basta avere il Premio Nobel per essere il Premio Nobel.

16 Gennaio 2026

«Maria mi ha fatto dono del suo Premio Nobel per la Pace per ringraziarmi di tutto il lavoro che ho fatto. Che bellissima dimostrazione di reciproca stima. Grazie Maria!», scrive, ovviamente sul suo social Truth, il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump. La Maria a cui fa riferimento è Maria Corina Machado, vincitrice del Premio Nobel per la Pace 2026, sostenitrice e ammiratrice di Trump, ancora di più da quando quest’ultimo ha deciso di porre fine al regime di Nicolás Maduro (forse un po’ meno quando Trump ha detto che non sarebbe stata lei la nuova Presidente del Venezuela perché, sostanzialmente, non è all’altezza). Come riporta Reuters, durante una visita alla Casa Bianca, Machado ha tenuto fede alla promessa di consegnare il suo Nobel a Trump se quest’ultimo avesse attaccato il Venezuela e posto fine alla presidenza di Maduro. E Trump ha tenuto fede alla sua promessa di prenderselo e tenerselo, il Nobel per la Pace 2026. Per sempre, a quanto pare: un funzionario della Casa Bianca, infatti, ha confermato che Trump si terrà il premio. Adesso è suo.

Appoggiata su un panno di velluto blu e racchiusa in una cornice dorata, la medaglia che ogni vincitore del Premio Nobel può mostrare a familiari e amici per dimostrare che davvero ha vinto il Premio Nobel è stata consegnata da Machado a Trump con tanto di dedica. «[…] Con gratitudine per la sua straordinaria leadership nel promuover la pace attraverso la forza». Ma non si tratta di un cadeau che Machado fa all’amico e idolo Trump, si tratta di un «segno di gratitudine da parte di tutto il popolo venezuelano». Ovviamente, la foto del momento in cui Maria Corina consegna a Donald J. il Nobel è stata immediatamente pubblicata su tutti gli account social personali e istituzionali di Trump, della casa bianca, dell’intero governo americano.

Ma la domanda che tutti si stanno facendo è: se un vincitore del Premio Nobel regala il suo premio a qualcun altro, che cosa succede? Quel qualcuno altro diventa premio Nobel? Oppure la medaglia la si può pure vendere alla Fiera di Senigallia ma il vincitore del Nobel sempre vincitore del Nobel rimane? A dirimere i dubbi è intervenuta la massima autorità in materia, cioè la Fondazione Nobel, che il premio lo assegna. Con un comunicato stampa, la Fondazione ha spiegato che i premiato non possono decidere loro a chi riassegnare il premio, e comunque il premio non può essere riassegnato, revocato o condiviso. Conoscendo Trump, ci aspettiamo che a breve risponda pubblicando lo screenshot di una finta pagina Wikipedia in cui, tra i suoi innumerevoli titoli, compare anche quello di vincitore del Premio Nobel per la Pace 2025. D’altronde, con il titolo di Acting President of Venezuela lo ha fatto.

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