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18:34 martedì 14 aprile 2026
Il fotografo che ha fatto la copertina dell’Espresso sugli abusi dei coloni israeliani in Palestina è stato costretto a pubblicare un video della scena per dimostrare che la foto non è fatta con l’AI Pietro Masturzo si è dovuto difendere dalle accuse di aver pubblicato una foto falsa. Non è bastato a convincere gli accusatori.
C’è un book club in cui si pagano 1500 euro per leggere in silenzio assieme a degli sconosciuti a cui non bisogna rivolgere la parola Si chiama Rest + Read, si tiene in Galles e si pagano 1.250 sterline (1.495 euro) per quattro giorni di lettura e silenzio.
Una delle nuove differenze tra ricchi e poveri è il green divide, cioè la possibilità e facilità di accedere a zone verdi Lo ha dimostrato una ricerca pubblicata su Nature Communications: meno del 15 per cento dei cittadini europei ha un accesso adeguato al verde. Nella situazione peggiore, ovviamente, ci sono i cittadini più poveri.
Al caso della “famiglia nel bosco” adesso si è aggiunto anche un film prima svelato e poi smentito nel giro di 24 ore I giornali hanno riportato di un accordo quasi fatto con Netflix. Accordo che è stato poi smentito dall'avvocata della famiglia e dalla stessa Netflix.
Un tizio ha registrato più di 10mila concerti di band leggendarie quando ancora non erano famose e ora sta mettendo tutta la sua collezione su Internet, disponibile gratuitamente per tutti Lui si chiama Aadam Jacobs, ha collezionato migliaia di bootleg di (tra gli altri) Nirvana, R.E.M., The Cure, Depeche Mode, Sonic Youth e Björk. E adesso li metterà tutti online.
In realtà, quella tra Usa e Vaticano è una crisi diplomatica che prosegue da settimane e che va molto oltre gli insulti di Trump al Papa L'ultimo, delirante attacco di Trump a Papa Leone XIV è solo il capitolo finale di una crisi che va avanti da tempo, tra minacce velate e inviti ignorati.
La foto di Silvia Salis che gongola per il successo del dj set di Charlotte de Witte a Genova è diventata il meme del momento Il sorrisetto soddisfatto della sindaca di Genova a molti ha ricordato un meme famosissimo: quello della Disaster Girl, di cui Salis è involontariamente diventata la versione "adulta".
Su internet c’è una teoria secondo la quale Orbán ha perso le elezioni perché poco prima aveva incontrato JD Vance e JD Vance porta sfortuna È stato l'ultimo a incontrare Papa Francesco prima che morisse. Era lì mentre naufragava la trattativa tra Usa e Iran. Ed era stato anche in Ungheria a fare un comizio per Orbán. Sono tre indizi, cioè una prova.

I marchi di moda più cercati dagli italiani

21 Marzo 2019

Lyst, l’e-commerce/motore di ricerca recentemente sbarcato anche in Italia, ha compilato Fashion Geography, un report delle ricerche collegate all’abbigliamento fatte dagli italiani, regione per regione. Per disegnare le mappe dello studio, Lyst ha comparato il comportamento e le abitudini di acquisto in rete di oltre 2 milioni di utenti, analizzando le migliaia di ricerche condotte negli ultimi mesi sulla piattaforma, che consente di navigare tra oltre 12.000 boutique virtuali e siti di e-commerce. I risultati sono interessanti: intanto confermano il successo delle sneakers, che sovrastano anche le borse, e l’innamoramento, per uomini e donne, di tutto ciò che è Gucci di Alessandro Michele.

Spulciando le preferenze regionali, invece, vengono fuori altri dettagli degni di nota: le donne, dicevamo, amano Gucci, che domina la classifica in ben quattro regioni (in Lombardia è al 32%, in Lazio al 21%, in Puglia al 19%, in Calabria al 15%), ma  le piemontesi preferiscono Celine – anche se non sappiamo se quello di Phoebe Philo o quello di Hedi Slimane – tanto da costituire poco meno della metà delle ricerche su Lyst (43%). In Valle d’Aosta e Liguria vanno per la maggiore, rispettivamente, Balenciaga (15%) e Ralph Lauren (30%), mentre in Sardegna un terzo delle ricerche riguarda i prodotti di Saint Laurent. Le siciliane, invece, non si fanno influenzare dall’hype e premiano la teatralità di Alexander McQueen (45%). Nel centro-sud via libera alle ricerche di accessori firmati Balmain (25% in Umbria e 18% in Abruzzo), mentre Michael Kors è particolarmente amato in Campania (26%) e Basilicata (18%).

Sul fronte uomini, che prediligono soprattutto lo streetwear, da segnalare la performance di Marcelo Burlon in Campania (63%) e quella di Nike in Basilicata (45%). In Toscana è Off-White di Virgil Abloh il marchio più desiderato (con un ottimo 32%), mentre poco meno di un quarto delle ricerche in Liguria ed Emilia Romagna hanno per protagonista rispettivamente Stone Island (24%) e Palm Angels (22%), a dimostrazione che in quelle regioni di streetwear ne sanno a pacchi. I maschi isolani poi, chi lo avrebbe mai detto, amano Dolce & Gabbana: le ricerche del brand raggiungono il 18% in Sicilia, percentuale che sale al 24% in Sardegna. In Umbria amano particolarmente Calvin Klein (53%), probabilmente per l’intimo ma perché non sognare che siano tutti fan di Raf Simons, in Trentino Alto Adige Fendi va fortissimo (51%) mentre Prada piace soprattutto ai marchigiani (25%) e ai valdostani, dove il marchio di Miuccia con il suo 25% supera anche Moncler (22%). Segnaliamo il successo pugliese di Balenciaga, che grazie alla sneaker Triple S deve aver consolidato il ponte culturale tra Tbilisi e Bari con un sostanzioso 23% delle ricerche. Per chi volesse approfondire, qui il report completo.

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