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21:41 venerdì 6 marzo 2026
Ars Technica ha cancellato un articolo che condannava l’uso dell’AI dopo che si è scoperto che conteneva citazioni inventate dall’AI L'autore del pezzo si è scusato e ha detto che da ora in poi non si fiderà più delle citazioni suggerite da ChatGPT.
A distanza di due giorni l’una dall’altra sono spuntate due nuove opere attribuite a Michelangelo Una è un dipinto intitolato "Pietà Spirituali", l'altra un busto marmoreo del Cristo Salvatore. La storia della loro attribuzione al Buonarroti è piuttosto avventurosa.
L’agenzia meteorologica giapponese fa delle previsioni esclusivamente dedicate alla fioritura dei ciliegi Quelle di quest'anno dicono che i fiori sbocceranno con un certo anticipo rispetto al solito: i primi arriveranno tra meno di due settimane.
C’è una proposta di legge per inserire la gentilezza tra i parametri con cui l’Istat misura la qualità della vita Proposta che è arrivata in Parlamento e che sostiene che una società più gentile sia non solo moralmente migliore ma anche più ricca economicamente.
L’invito per la sfilata di Dior alla settimana della moda di Parigi è una sedia In miniatura ma pur sempre una sedia che rimanda alle Sénat, quelle utilizzate all'interno del Jardin de Tuilleries, location della sfilata.
In Artificial, il prossimo film di Luca Guadagnino, ci sarà la prima colonna sonora composta da Damon Albarn E ha spiegato che lavorare a questo film gli ha fatto capire che le intelligenze artificiali non saranno mai capaci di fare musica vera.
Il favorito per diventare il prossimo Presidente del Consiglio del Nepal è un ex rapper che non si toglie mai gli occhiali da sole Si chiama Balen Shah e la sua immagine è così legata a quel modello di occhiali da sole che nei negozi hanno preso a chiamarli "occhiali Balen Shah".
Il bene più a rischio a causa della guerra in Medio Oriente non è né il petrolio né il gas ma il fertilizzante Nella regione se ne produce moltissimo, la guerra ha già causato problemi logistici e aumenti dei prezzi che rischiano di stravolgere l'agricoltura mondiale.

I marchi di moda più cercati dagli italiani

21 Marzo 2019

Lyst, l’e-commerce/motore di ricerca recentemente sbarcato anche in Italia, ha compilato Fashion Geography, un report delle ricerche collegate all’abbigliamento fatte dagli italiani, regione per regione. Per disegnare le mappe dello studio, Lyst ha comparato il comportamento e le abitudini di acquisto in rete di oltre 2 milioni di utenti, analizzando le migliaia di ricerche condotte negli ultimi mesi sulla piattaforma, che consente di navigare tra oltre 12.000 boutique virtuali e siti di e-commerce. I risultati sono interessanti: intanto confermano il successo delle sneakers, che sovrastano anche le borse, e l’innamoramento, per uomini e donne, di tutto ciò che è Gucci di Alessandro Michele.

Spulciando le preferenze regionali, invece, vengono fuori altri dettagli degni di nota: le donne, dicevamo, amano Gucci, che domina la classifica in ben quattro regioni (in Lombardia è al 32%, in Lazio al 21%, in Puglia al 19%, in Calabria al 15%), ma  le piemontesi preferiscono Celine – anche se non sappiamo se quello di Phoebe Philo o quello di Hedi Slimane – tanto da costituire poco meno della metà delle ricerche su Lyst (43%). In Valle d’Aosta e Liguria vanno per la maggiore, rispettivamente, Balenciaga (15%) e Ralph Lauren (30%), mentre in Sardegna un terzo delle ricerche riguarda i prodotti di Saint Laurent. Le siciliane, invece, non si fanno influenzare dall’hype e premiano la teatralità di Alexander McQueen (45%). Nel centro-sud via libera alle ricerche di accessori firmati Balmain (25% in Umbria e 18% in Abruzzo), mentre Michael Kors è particolarmente amato in Campania (26%) e Basilicata (18%).

Sul fronte uomini, che prediligono soprattutto lo streetwear, da segnalare la performance di Marcelo Burlon in Campania (63%) e quella di Nike in Basilicata (45%). In Toscana è Off-White di Virgil Abloh il marchio più desiderato (con un ottimo 32%), mentre poco meno di un quarto delle ricerche in Liguria ed Emilia Romagna hanno per protagonista rispettivamente Stone Island (24%) e Palm Angels (22%), a dimostrazione che in quelle regioni di streetwear ne sanno a pacchi. I maschi isolani poi, chi lo avrebbe mai detto, amano Dolce & Gabbana: le ricerche del brand raggiungono il 18% in Sicilia, percentuale che sale al 24% in Sardegna. In Umbria amano particolarmente Calvin Klein (53%), probabilmente per l’intimo ma perché non sognare che siano tutti fan di Raf Simons, in Trentino Alto Adige Fendi va fortissimo (51%) mentre Prada piace soprattutto ai marchigiani (25%) e ai valdostani, dove il marchio di Miuccia con il suo 25% supera anche Moncler (22%). Segnaliamo il successo pugliese di Balenciaga, che grazie alla sneaker Triple S deve aver consolidato il ponte culturale tra Tbilisi e Bari con un sostanzioso 23% delle ricerche. Per chi volesse approfondire, qui il report completo.

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