Il nuovo sindaco di New York ha costruito il suo successo sulla cara, vecchia lotta di classe, ma introducendo due novità: si è sempre mostrato allegro e mai apocalittico.
Zohran Mamdani ha fatto una performance in un museo di New York invitando i cittadini a dirgli quello che pensano di lui
Ispirandosi a The Artist is Present di Marina Abramović, il sindaco ha parlato per tre minuti con tutti i cittadini che avevano qualcosa da dirgli.
Il neo sindaco di New York Zohran Mamdani ha organizzato un evento pubblico di dodici ore al Museum of the Moving Image di Astoria, una sorta di performance organizzata così: qualsiasi cittadino newyorchese può presentarsi al Museum of the Moving Image di Astoria, entrare, mettersi seduto al tavolo assieme a Mamdani e parlargli per tre minuti di qualsiasi cosa voglia parlargli. La performance, intitolata The Mayor Is Listening e ispirata ovviamente a The Artist Is Present di Marina Abramović, ha avuto luogo domenica 14 dicembre, una mezza giornata in cui Mamdani ha parlato con oltre 100 persone su temi che vanno dall’housing alle preoccupazioni quotidiane dei newyorkesi, come racconta il New Yorker.
Tra le persone rimaste in fila per ore c’erano persone provenienti da tutta la città e di ogni estrazione sociale, che hanno usato i tre minuti a loro disposizione per raccontare problemi legati agli affitti, alla sanità e al lavoro che toccano la loro vita quotidiana, ma anche per condividere esperienze personali o semplicemente ringraziarlo. Una donna gli ha parlato delle difficoltà nel trovare una casa a un prezzo accessibile in un mercato immobiliare fuori controllo da un pezzo come quello newyorchese, mentre un insegnante ha discusso con il sindaco delle precarie condizioni in cui versano le scuole pubbliche della città. Altri si sono presentati senza richieste specifiche, limitandosi a chiedere di essere ascoltati, in un momento che Mamdani ha definito parte del suo modo di «stare tra le persone» anche dopo essere diventato sindaco.
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