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12:05 giovedì 23 aprile 2026
Lo Studio Ghibli ha fatto un nuovo film ma lo potrà vedere solo chi quest’estate andrà al Ghibli Park Si chiama Notte nella valle delle streghe e verrà proiettato l'8 luglio alla presenza dei registi.
Per festeggiare i 50 anni di Io sono un autarchico, Nanni Moretti è andato al podcast Hollywood Party a raccontare tantissimi aneddoti, segreti e chicche sul film La puntata è disponibile su RaiPlaySound, assieme a Moretti c'è anche l'attore e amico Fabio Traversa.
ChatGPT è “indagato” nel caso di uno school shooting in Florida perché secondo gli inquirenti avrebbe contribuito all’organizzazione della strage Secondo l'accusa, l'imputato Phoenix Ikner avrebbe utilizzato il chatbot non solo come fonte di informazioni ma come un vero e proprio "consulente stragista".
Il Regno Unito vieterà la vendita di qualsiasi prodotto contenente nicotina ai nati dopo il 2009 per creare la prima generazione smoke free della storia Niente sigarette vere e proprie, niente sigarette elettroniche, niente nicotine pouch, niente di niente sarà accessibile a chi è nato dall'1 gennaio 2009 in poi.
Nel Diavolo Veste Prada 2 c’era anche Sydney Sweeney ma la sua parte è stata tagliata per una “scelta creativa” Il cameo dell'attrice, che doveva apparire nei panni di sé stessa, è stato cancellato. E, secondo molti, in questa decisione c'entrano gli scandali e la politica.
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Pedro Pascal ha fatto causa a un liquore perché si chiama Pedro Piscal Il liquore in questione è un pisco, la più popolare bevanda alcolica del Cile, paese Natale di Pascal.
In Russia adesso le biografie di Bulgakov vengono vendute con un’etichetta che le definisce propaganda a favore della droga Sorte che però non è toccata solo a lui: l'etichetta verrà apposta anche sui libri di Pelevin, King, Palahniuk, Murakami e Steinbeck

La ministra della Giustizia americana vuole che Luigi Mangione sia condannato a morte

Ha inviato una comunicazione ai procuratori federali che seguono il caso, chiedendo la pena di morte per quello che definisce «un terrorista».

02 Aprile 2025

Continua il processo a Luigi Mangione e siamo arrivati al momento che tutti prevedevano sarebbe arrivato: martedì 1 aprile, come riporta Bbc, la Procuratrice generale degli Stati Uniti d’America (l’equivalente del nostro ministro della Giustizia) Pam Bondi ha dichiarato di aver inviato ai procuratori federali una comunicazione in cui li invita a chiedere per Mangione la pena di morte per «omicidio premeditato e a sangue freddo» e di trattare l’omicidio del Ceo di UnitedHealthcare, Brian Thompson, come un «atto di violenza politica».

Per ora, Mangione è accusato di 11 reati nello Stato di New York, tra cui omicidio di primo grado e omicidio con l’aggravante del terrorismo, e 4 reati a livello federale. Rispetto a tutte le accuse che gli sono rivolte, Mangione si è dichiarato non colpevole. In caso di condanna, la pena da scontare sarebbe il carcere a vita. Qui è dove la questione si fa complicata, a causa delle differenze tra il diritto penale americano e quello italiano. In breve, Mangione deve affrontare due tipi di processo: quello statale, in cui verrà giudicato secondo le leggi dello Stato competente (quello di New York), che in questo caso non prevedono la pena di morte; e quello federale, in cui le leggi sono quelle, appunto, federali. In quest’ultimo caso, i procuratori lo accusano anche di possesso di arma da fuoco a fini di omicidio e “interstate stalking resulting in death”, cioè di aver attraversato due o più Stati americani per dare la caccia a e uccidere Thompson. Questi due reati fanno sì che nei suoi confronti i procuratori possano chiedere la pena di morte. Cosa che chiederanno, su ordine di Bondi.

La difesa di Mangione – che qualche settimana fa ha lanciato il sito luigimangioneinfo.com attraverso il quale seguire il processo e contribuire economicamente alle spese legali – ha definito questa decisione di Bondi «una barbarie» e ha accusato il governo federale di «voler difendere l’industria della sanità, corrotta, immorale e assassina. Con la scusa di proteggere i cittadini da un omicida, il governo si prepara a commettere l’omicidio premeditato di Luigi», ha detto in un comunicato stampa l’avvocata di Mangione, Karen Friedman Agnifilo.

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Luigi Mangione si è dichiarato non colpevole

È accusato di omicidio con l'aggravante di finalità terroristica.

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