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I dazi turistici sono l’ultimo fronte nella guerra commerciale tra Stati Uniti ed Europa Mentre Trump impone agli stranieri una maxi tassa per l'ingresso ai parchi nazionali, il Louvre alza il prezzo del biglietto per gli "extracomunitari".
Papa Leone XIV ha benedetto un rave party in Slovacchia in cui a fare da dj c’era un prete portoghese Il tutto per festeggiare il 75esimo compleanno dell'Arcivescovo Bernard Bober di Kosice.
I distributori indipendenti americani riporteranno al cinema i film che non ha visto nessuno a causa del Covid Titoli molto amati da critici e cinefili – tra cui uno di Sean Baker e uno di Kelly Reichardt – torneranno in sala per riprendersi quello che il Covid ha tolto.
La presidente della Tanzania Samia Suluhu Hassan ha nominato il nuovo governo e ha fatto ministri tutti i membri della sua famiglia In un colpo solo ha sistemato due figlie, un nipote, un genero, un cognato e pure un carissimo amico di famiglia.
Sally Rooney ha detto che i suoi libri potrebbero essere vietati in tutto il Regno Unito a causa del suo sostegno a Palestine Action E potrebbe addirittura essere costretta a ritirare dal commercio i suoi libri attualmente in vendita.
In Francia è scoppiato un nuovo, inquietante caso di “sottomissione chimica” simile a quello di Gisèle Pelicot Un funzionario del ministero della Cultura ha drogato centinaia di donne durante colloqui di lavoro per poi costringerle a urinare in pubblico.
Dopo quasi 10 anni di attesa finalmente possiamo vedere le prime immagini di Dead Man’s Wire, il nuovo film di Gus Van Sant Presentato all'ultima Mostra del cinema di Venezia, è il film che segna il ritorno alla regia di Van Sant dopo una pausa lunga 7 anni.
Un esperimento sulla metro di Milano ha dimostrato che le persone sono più disponibili a cedere il posto agli anziani se nel vagone è presente un uomo vestito da Batman Non è uno scherzo ma una vera ricerca dell'Università Cattolica, le cui conclusioni sono già state ribattezzate "effetto Batman".

Le lingue più strane del mondo

03 Luglio 2013

Il World Atlas of Language Structures raggruppa e valuta 2,676 idiomi del mondo in base alle caratteristiche principali della loro struttura linguistica (in tutto 192 criteri, e tra essi l’ordine delle parole, i suoni ricorrenti e l’uso della negazione nella struttura sintattica).

Utilizzando questo database Idibon, una società specializzata nell’analisi linguistica, ha stilato una classifica delle lingue più naturali – ovvero, gli idiomi con strutture, suoni e costruzioni delle frasi meno ricorrenti nei dati a disposizione.

Ad esempio, la struttura soggetto+verbo+oggetto, tipica dell’italiano e dell’inglese, è diffusa nel 35,5% delle lingue del database, mentre quelle che pongono il verbo all’inizio – come il gallese e l’hawaiano – costituiscono solo l’8,7% del totale analizzato. In altre parole, sotto questo profilo si tratta di linguaggi relativamente più inusuali.

A vincere il premio di lingua più strana del mondo è il Chaicatongo mixtec, un dialetto parlato nello Stato messicano dell’Oaxaca, mentre al secondo posto si è piazzato il Nenets, la lingua di una minoranza etnica samoieda stanziata nella Siberia nord-occidentale. Chiude il podio il Choctaw, il linguaggio di una tribù di nativi nordamericani di una regione che si snoda fra gli odierni Oklahoma, Mississipi e Louisiana.

Il resto della classifica è diviso come segue:

– Diegueño (Mesa Grande), idioma della tribù indiana Kumeyaay (contea di San Diego, California);
– Oromo (Harar), parlato principalmente in Etiopia;
– Kutenai, la lingua degli omonimi indigeni stanziati a cavallo tra gli Stati USA Montana e Idaho e il    Canada (British Columbia);
– Iraqw, diffuso in Tanzania;
– Kongo, parlato in Congo (sia Brazzaville che Kinshasa) e Angola;
– Armeno dell’est
– Tedesco

(via)

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