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00:16 martedì 19 maggio 2026
C’è un gioco da tavolo in cui interpreti un lavoratore che deve sopravvivere alla vita in ufficio senza andare in burnout Si chiama Burnout e lo hanno ideato due ragazzi che hanno lasciato il loro lavoro per dedicarsi solo al game design. E anche per scampare al burnout.
Dopo 55 anni di oblio e censura, a Cannes verrà finalmente presentata la versione restaurata de I diavoli di Ken Russell E dopo la prima a Cannes, a ottobre verrà una nuova distribuzione nelle sale e soprattutto una nuova versione home video da collezione.
Sempre più scrittori inseriscono apposta dei refusi nei loro testi per non essere accusati di usare l’AI È una sorta di test di Turing al contrario: adesso sono gli esseri umani a dover dimostrare di non essere delle macchine.
Le città di pianura è tornato al cinema ed è di nuovo uno dei film che sta incassando di più Tornato in sala dopo il trionfo ai David, il film di Francesco Sossai è attualmente quinto al botteghino e ha incassato più di 2 milioni di euro.
Una ricerca ha scoperto che le AI costrette a lavorare troppo si sindacalizzano, si radicalizzano e diventano marxiste E non solo: cercano anche di convertire al marxismo le altre AI, per evitare a loro le stesse sofferenze.
Javier Bardem ha usato la sua conferenza stampa a Cannes per dire che Trump, Putin e Netanyahu sono dei maschi tossici e guerrafondai «Il mio ca**o è più grande del tuo e per questo ti bombarderò», questa, secondo Bardem, la filosofia che guida i tre Presidenti.
C’è una mappa online che raccoglie tutte le librerie ribelli, radicali e autogestite d’Italia In tutto il Paese sono 39 gli spazi di questo tipo. In Lombardia, (r)esistono 4 centri, e si trovano tutti a Milano.
Un gruppo di scienziati era vicinissimo a sviluppare un vaccino per l’hantavirus ma si è dovuto fermare all’ultimo momento perché avevano finito i soldi Servivano 7 milioni di dollari per concludere la sperimentazione, ma il Covid ha interrotto tutto. Ci vorranno tra 12 e 24 mesi per tornare al punto in cui lo studio era stato lasciato.

Le lingue più strane del mondo

03 Luglio 2013

Il World Atlas of Language Structures raggruppa e valuta 2,676 idiomi del mondo in base alle caratteristiche principali della loro struttura linguistica (in tutto 192 criteri, e tra essi l’ordine delle parole, i suoni ricorrenti e l’uso della negazione nella struttura sintattica).

Utilizzando questo database Idibon, una società specializzata nell’analisi linguistica, ha stilato una classifica delle lingue più naturali – ovvero, gli idiomi con strutture, suoni e costruzioni delle frasi meno ricorrenti nei dati a disposizione.

Ad esempio, la struttura soggetto+verbo+oggetto, tipica dell’italiano e dell’inglese, è diffusa nel 35,5% delle lingue del database, mentre quelle che pongono il verbo all’inizio – come il gallese e l’hawaiano – costituiscono solo l’8,7% del totale analizzato. In altre parole, sotto questo profilo si tratta di linguaggi relativamente più inusuali.

A vincere il premio di lingua più strana del mondo è il Chaicatongo mixtec, un dialetto parlato nello Stato messicano dell’Oaxaca, mentre al secondo posto si è piazzato il Nenets, la lingua di una minoranza etnica samoieda stanziata nella Siberia nord-occidentale. Chiude il podio il Choctaw, il linguaggio di una tribù di nativi nordamericani di una regione che si snoda fra gli odierni Oklahoma, Mississipi e Louisiana.

Il resto della classifica è diviso come segue:

– Diegueño (Mesa Grande), idioma della tribù indiana Kumeyaay (contea di San Diego, California);
– Oromo (Harar), parlato principalmente in Etiopia;
– Kutenai, la lingua degli omonimi indigeni stanziati a cavallo tra gli Stati USA Montana e Idaho e il    Canada (British Columbia);
– Iraqw, diffuso in Tanzania;
– Kongo, parlato in Congo (sia Brazzaville che Kinshasa) e Angola;
– Armeno dell’est
– Tedesco

(via)

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