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18:31 martedì 17 febbraio 2026
Per i 400 anni dalla consacrazione di San Pietro una delle iniziative del Vaticano è ingrandire il bar per i turisti che c’è sulla terrazza La metratura del bar verrà raddoppiata, nonostante le polemiche secondo le quali servire panini e gazzose in un luogo così sacro sia quasi peccato.
Una ricerca ha scoperto che negli uffici in cui i dipendenti usano parecchio l’AI non si lavora di meno ma molto di più E la colpa è dei dipendenti, che usano il tempo risparmiato usando l'AI per lavorare a più cose, più di prima.
Su Ebay sono state messe in vendita le foto di 200 comunisti greci uccisi dai nazisti nel ’44 e adesso il governo greco sta facendo di tutto per recuperarle La scoperta ha sorpreso lo stesso governo, perché finora si pensava che della strage di Kaisariani non fossero rimaste testimonianze fotografiche.
C’è un video girato sul set di Cime tempestose in cui Margot Robbie balla e canta come Kate Bush nel video di Wuthering Heights L'ha condiviso su Instagram il "dialect coach" del film, William Conacher, per festeggiare il successo al box office.
Le puntate del Maurizio Costanzo Show con Carmelo Bene contro tutti sono state trascritte parola per parola in un libro A trent'anni dalla messa in onda di quelle due puntate del MCS, viene pubblicato «per la prima volta autorizzato, il testo integrale dei dialoghi».
È morto Frederick Wiseman, uno degli inventori del documentario moderno Premio Oscar alla carriera nel 2016, tra i suoi film più recenti e famosi c'era Ex Libris del 2017, dedicato alla New York Public Library.
L’attore che faceva Buffalo Bill nel Silenzio degli innocenti ha chiesto scusa alle persone trans per la pessima rappresentazione che il film faceva di loro «Ora ne sappiamo tutti di più, e capisco che ci sono battute nella sceneggiatura e nel film che sono infelici», ha detto.
La Cina abolirà i dazi sulle importazioni da tutti i Paesi africani (tranne uno) L’unico Stato escluso dall’accordo è l’Eswatini e ovviamente, come sempre con la Cina, c'entra il riconoscimento di Taiwan.

L’arte di Instagram

I cinque anni di Instagram e la sua ascesa inarrestabile. Cinque account da seguire per scoprire che non è solo il regno del selfie.

23 Settembre 2015

Il 6 ottobre 2010 Instagram compirà cinque anni. La ricorrenza, insieme alla sua sempre più solida ascesa, ci ha spinti a dedicare al social network la prossima storia di copertina della nostra rivista, in edicola da venerdì.

La prima cosa che viene percepita da chi si avvicina a Instagram, e forse anche da chi ne rimane distante, è la sua immagine di amplificatore della vita, soprattutto intima, delle celebrità. Kim Kardashian, Beyoncé, Miley Cyrus, Taylor Swift, eccetera, eccetera… Subito dopo saltano all’occhio le sue “funzioni commerciali”, modelle e modelli, che hanno curato in modo maniacale la loro capacità di influenza, e che oggi si fanno pagare per apparire con vestiti, scarpe, accessori nelle foto che postano sul social network. Ci sono poi le proverbiali fotografie di cibo,  colazioni, piatti, che hanno persino spinto una catena di fast-food americana a rimodulare l’aspetto delle sue pietanze. Ma nelle immagini dei trecento milioni di utenti c’è ovviamente tantissimo altro. Pochi sanno per esempio che il “brand” più seguito al mondo è l’account del National Geographic che posta moltissime, spesso meravigliose, foto naturalistiche che danno la vertiginosa sensazione di essere collegati al mondo, inteso come luogo di paesaggi e di specie. Ancora poco esplorate sono, invece, le potenzialità narrative e artistiche di questo mezzo, che però lascia intravedere molte possibilità di espressione. E, in effetti, anche solo guardando le foto di chiunque, siamo tentati di costruire mentalmente la storia che attraversa la sua vita, come se la sequenza di immagini costituisse una forma di micronarrativa.

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Ne parliamo anche sulla rivista: nel 2014 Richard Prince compra un iPhone, scopre Instagram e partorisce subito un’idea. Ispirato da una sua stessa serie (Portrait del 1984),  si appropria delle immagini che trova, aggiungendo un commento personale sotto il post. Dopo di che stampa, espone in galleria e vende “l’opera”. Il suo chiaramente è un esempio di ready-made, ovvero di come qualcosa che non nasce come arte possa diventare arte. Al contrario si trovano su Instagram account che dichiarano più o meno esplicitamente la loro natura espressiva e di sperimentazione. Qui di seguito segnaliamo cinque account che vale la pena osservare per capire che Instagram non è solo il regno del selfie, del glamour, dell’autocelebrazione (tutte cose comunque con cui non possiamo rifiutarci di fare i conti).

Schermata 09-2457289 alle 11.00.441) L’account di Hans Ulrich Obrist, il famosissimo curatore, direttore di Serpentine Gallery, è un vero e proprio progetto in divenire intitolato The Art of Handwriting, che consiste in una raccolta di foto di biglietti con scritte e disegni a mano da artisti e non. In un’intervista Obrist ha dichiarato che entrare in Instagram è stato come «essere gettati in acqua e dover imparare a nuotare», il che lo ha spinto automaticamente a farsi venire un’idea che non fosse postare semplicemente le foto dei suoi viaggi. «Trovare le regole del gioco», o inventarne di nuove. Nonostante esista già da cinque anni, Instagram più di ogni altro social network dà la sensazione che sia possibile farlo.

2) Schermata 09-2457289 alle 11.12.23L’account dell’artista argentina Amalia Ulman è un performance di travestimenti e plagio dell’estetica media di Instagram. Amalia interpreta di volta in volta dei personaggi tipo (la fashion victim, la ballerina, l’amante dei libri) e mette in scena immagini di vite in linea con il personaggio. Credibili al punto che molti dei suoi commentatori fraintendono completamente il senso di quello che fa.

3) Asap Rocky, il rapper newyorkese, ha iniziato invece a comporre sul suo profilo dei mosaici, i cui tasselli sono le singole foto postate, che prese singolarmente non hanno significato. Sono come murales giganti, totalmente autocelebrativi, ma scorrere il pollice sullo schermo è una gioia per gli occhi.

4)Schermata 09-2457289 alle 11.44.07 Socality Barbie è uno strano incredibile fenomeno mondiale (più di un milione di seguaci). L’account mostra la vita quotidiana di una Barbie attraverso immagini, che non solo hanno una ammirevole cura per il dettaglio, ma riescono anche a trasmettere un contenuto sentimentale, o persino poetico.

Schermata 09-2457289 alle 11.51.375) We Never Met, un progetto ideato da due braziliani, creativi della Ogilvy di Londra, più classico e improntato alla fotografia pura, è l’account che mostra immagini di esseri umani ritratti di spalle e che sembra rispondere all’utopistica aspirazione di catalogare il genere umano. Mai come in questo, ogni immagine contiene una microstoria, o meglio i puntini di una storia che siamo tentati di unire. E anche qui, come nel caso di natgeo, l’ebbrezza di essere affacciati sul mondo.

In evidenza, in testata, all’interno: immagini di Richard Prince (Courtesy of Gagosian 976 Madison Avenue, New York; Gagosian, 17-19 Davies Street, London; Blum & Poe, Tokyo). All’interno, sono state tratte anche dagli account di Hans Ulrich Obrist, Amalia Ulman, Socality Barbie, We Never Met.
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