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16:28 giovedì 8 gennaio 2026
I fan di Stranger Things si sono convinti che sarebbe uscito un altro episodio della serie e l’hanno cercato su Netflix fino a far crashare la piattaforma Episodio che ovviamente non è mai esistito, nonostante un teoria nata tra Reddit e TikTok abbia convinto migliaia di persone del contrario.
Al funerale di Brigitte Bardot c’era anche Marine Le Pen La leader del Rassemblement National era tra i pochissimi politici invitati alla cerimonia, tenutasi mercoledì 7 gennaio a Saint-Tropez.
Durante un raid a Minneapolis gli agenti dell’Ice hanno ucciso una donna che stava scappando e il sindaco ha detto che è meglio per loro se ora «si tolgono dalle palle» «Sparite. Non vi vogliamo qui», ha detto Jacob Frey dopo l'omicidio della 37enne Renee Nicole Macklin Good.
I manifestanti iraniani hanno inventato un nuovo coro per augurare la morte all’Ayatollah Khamenei Un coro abbastanza esplicito, anche: si parla dell'anno nuovo, di sangue e di cosa si meriterebbe il capo della Repubblica islamica.
La tuta indossata da Maduro mentre veniva sequestrato dagli americani è diventata uno dei capi più desiderati del momento Lo certificano i meme, ma anche Google Trend, che nel weekend ha riscontrato un’impennata di ricerche collegate al completo di Nike Tech.
Un collettivo di registi indipendenti ha fatto un film su Mark Fisher che verrà presentato anche a Milano S'intitola We Are Making a Film About Mark Fisher, mescola documentario, performance e finzione per provare a spiegare chi è stato Mark Fisher.
Il carcere di New York in cui è rinchiuso Maduro è lo stesso in cui si trovano tutti i detenuti più famosi del mondo Il Metropolitan Detention Center di Brooklyn è noto per aver accolto politici, boss e celebrità, ma anche per il pessimo stato in cui versa.
Stephen Miller, il più fidato e potente consigliere di Trump, ha detto che gli Usa possono prendersi la Groenlandia con la forza «Il mondo è governato dalla forza, dal potere e dalla capacità di imporli», ha spiegato Miller, minacciando per l'ennesima volta la Groenlandia.

La pagella mondiale dell’inglese

27 Marzo 2013

È stato pubblicato l’English Proficiency Index, uno studio condotto da EF – Education First che rappresenta una sorta di pagellone globale della conoscenza della lingua inglese tra gli adulti lavoratori. L’EPI calcola il livello medio di conoscenza della lingua utilizzando i dati provenienti da tre test sostenuti ogni anno da centinaia di migliaia di adulti, raccolti in un arco di tempo che va dal 2009 al 2011.

Il nord dell’Europa, manco a dirlo, è in testa alla classifica per la miglior conoscenza dell’inglese: Svezia, poi Danimarca e Olanda, Finlandia e Norvegia. Queste prime cinque nazioni si meritano il massimo dei voti, attestati dal livello “Very high proficiency”. Appena sotto, con “High proficiency”, troviamo Germania, Polonia, e, tra le altre, le due migliori nazioni asiatiche, Malesia e Singapore (dove però l’inglese è lingua ufficiale). Apre la sezione di “Moderate proficiency” l’India (14° posto), e dieci posizioni più in basso troviamo l’Italia, tra Francia (23°) e Hong Kong (25°). In Medio Oriente è buono il risultato dell’Iran (28°), davanti a Russia e Turchia, mentre il fanalino di coda è la Libia, che precede di poche posizioni, a sorpresa, il Brasile.

Dal punto di vista delle differenze di genere, le donne sono leggermente più preparate degli uomini, ma il divario si allarga molto nei paesi mediorientali o nordafricani, in cui, sottolinea Education First, la lingua è una delle armi principali per una maggiore indipendenza e rivendicazione di diritti.

È possibile leggere l’intero studio qui.

(via)

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