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12:48 mercoledì 14 gennaio 2026
Jafar Panahi ha chiesto alla comunità internazionale di intervenire in Iran per «fermare il massacro» Nel suo appello, il regista ha spiegato di temere che la repressione sia soltanto all'inizio e che il peggio debba ancora arrivare.
Il Presidente della Groenlandia ha detto che se proprio i suoi concittadini dovessero scegliere tra Usa e Danimarca, sceglierebbero la Danimarca «Scegliamo la Nato. Scegliamo il Regno di Danimarca. Scegliamo l'Unione europea», ha detto Jens-Frederik Nielsen.
Bill e Hillary Clinton si sono rifiutati di testimoniare davanti alla commissione parlamentare che indaga sul caso Epstein In una lettera pubblicata dal New York Times, i Clinton hanno accusato il presidente della commissione di persecuzione ai loro danni.
La polizia spagnola ha messo a segno il più grande sequestro di cocaina in mare aperto della storia d’Europa Quasi mille chilogrammi di cocaina sono stati scoperti su una nave, nascosti sotto montagne di sale per eludere i controlli.
L’uomo che ha passato 52 anni a cercare il mostro di Loch Ness ha ammesso che il mostro di Loch Ness non esiste Adrian Shine si è dovuto arrendere alla realtà: le leggende sono solo leggende, nonostante ciò, ha dichiarato di essersi divertito moltissimo
Un misterioso youtuber ha pubblicato un video lungo 140 anni in cui non succede, non si vede e non si sente niente L'utente shinywr è diventato improvvisamente l'uomo più cercato di internet: chi è? Come ha fatto? E, soprattutto, perché?
L’app più scaricata in Cina serve ad avvisare i tuoi parenti se sei morto Si-le-ma ("Sei morto?) usa un sistema di check-in giornaliero per rassicurare i Gen Z cinesi che vivono da soli e temono di morire senza che nessuno se ne accorga.
Se esistesse un Golden Globe al Miglior meme, quest’anno l’avrebbe stravinto Leonardo DiCaprio L'attore non ha vinto il premio come Miglior attore protagonista, ma è stato senza dubbio il personaggio più commentato, screenshotato e memizzato della serata.

La linea diretta della Cina per segnalare le spie

03 Novembre 2015

Domenica scorsa la Cina ha attivato una nuova linea diretta – che risponde al numero 12339 – che servirà per riportare direttamente alle autorità la possibile presenza di una spia. Le hotline governative si sono diffuse molto negli ultimi anni in Cina, con l’avvento di numeri pubblici finalizzati a denunciare chi inquina, venditori di pornografia illegale, fumatori e funzionari corrotti. Ma la Cina ha davvero bisogno di un telefono per segnalare le spie?

Il New York Times sottolinea come il servizio sia stato lanciato a un anno esatto dalla promulgazione della nuova legge sul controspionaggio. Sin dalle rivelazioni del contractor Edward Snowden – il quale aveva parlato dei controlli della Nsa sulle comunicazioni cinesi – del 2013, il governo di Pechino, già di per sé piuttosto paranoico, ha aumentato le misure di sicurezza. Il Times riporta almeno quattro casi di cittadini stranieri fermati dalle autorità con il sospetto di far parte di cellule spionistiche. «Che si tratti di un cinese o un straniero, che sia un funzionario o un cittadino qualunque, chiunque potrebbe essere una spia», ha detto un centralinista cinese al quotidiano americano. Nel report del Jilin Daily, un quotidiano controllato dal Partito comunista, si legge: «A preoccuparsi dovrebbero essere tutte quelle persone che rubano, chiedono o acquistano illegalmente qualsiasi segreto di Stato o dell’intelligence, che cospirano, che corrompono o pagano impiegati governativi per trasformarli in traditori».

Anti-terror Drill Held In Chongqing

La base operativa della linea si trova da qualche parte nella provincia di Jilian che, come spiega l’esperto in tattiche militari Song Zhongping (riportato dal Wall Street Journal): «È un luogo importante per la salvaguardia della sicurezza nazionale cinese, perché la regione del nord-est (in cui si trova Jilin) è un centro industriale e militare».
Sul Wsj si parla anche di un documento circolato in maniera virale sui social media cinesi – ma che non ha avuto ancora riscontri ufficiali – secondo cui rappresenterebbero una potenziale minaccia addirittura coloro che sottolineano troppo spesso i punti di forza di altri Paesi. Le nuove linee guida, quindi, potrebbero costituire un fastidio anche per i giornalisti e gli studenti stranieri, e i dipendenti delle Ong.

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