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17:04 venerdì 11 settembre 2026
Secondo uno dei capi della sicurezza di Anthropic, «c’è il dieci per centro di probabilità che l’AI ci uccida tutti entro questo decennio» L'ennesimo dirigente di un'azienda AI che dice che le aziende AI stanno per far succedere qualcosa di grave. Senza che nessuno intervenga per fermarle.
Da oggi è disponibile in streaming La Superviviente, un incredibile documentario sulla donna che si inventò di essere una sopravvissuta all’11 settembre Diretto da Kike Maíllo, racconta la storia Alicia Esteve, che per sei anni finse di essere la sopravvissuta Tania Head. Finse tanto bene da diventare la presidente dell'Associazione dei sopravvissuti del World Trade Center.
Queste parole pronunciate nel 1979 da Emma Bonino sull’ipocrisia degli antiabortisti non sono mai state così attuali e così vere «Sono contro l'aborto, dicono. Però contro l'aborto clandestino nessuno faceva assolutamente niente», disse, in una storica puntata di Acquario di Maurizio Costanzo, andata in onda nel 1979 e disponibile su RaiPlay.
Che siano un record o meno poco importa, i 25 minuti di applausi per NAZA sono il momento più importante di questa Mostra del Cinema È l'unico documentario in concorso, il titolo è un acronimo militare israeliano che indica i civili che si prevede moriranno in un attacco e lo hanno realizzato due dei registi di No Other Land.
I Muse hanno dovuto cambiare nome utente su Instagram perché Muse ora è il nome del nuovo assistente AI di Meta La band è stata costretta ad abbandonare @Muse e accontentarsi di @Musetheband, perché l'AI, evidentemente, conta più della band.
Un’inchiesta di Haaretz sul 7 ottobre 2023 è valsa al giornale una querela di Benjamin Netanyahu in persona Il giornale sostiene che Netanyahu non prese alcuna iniziativa nonostante fosse stato avvertito di un imminente attentato di Hamas pochi giorni prima del 7 ottobre.
Il crossover tra A24 e Dior sembra strano ma in realtà ha perfettamente senso sia per A24 che per Dior Per i prossimi due anni il brand diverrà main partner del Cherry Lane Theatre di New York, istituzione centenaria acquisita da A24 nel 2023
Il nuovo corto di Maison Margiela sembra il trailer di un film di Dario Argento Si chiama Anonymity e ricorda molto Suspiria, sia per alcune scene che per la colonna sonora che cita le musiche dei Goblin.

Gli asini non sono affatto stupidi e se hanno questa reputazione è per colpa del classismo

Diverse ricerche hanno ormai stabilito che sono intelligenti quanto i cavalli, la loro cattiva fama ha a che vedere con l'associazione alle classi sociali più umili.

01 Luglio 2025

Gli asini non sono animali testardi e poco brillanti: a provarlo sono una serie esaustiva di test scientifici riportati su Science che li hanno messi a confronto con i “cugini” cavalli, scoprendo che per capacità di apprendimento, intelligenza spaziale e memoria le due specie hanno caratteristiche molto simili. Anzi, i muli, la versione ibridata delle due razze, in media hanno un’intelligenza ancora superiore, beneficiando dei punti di forza di entrambe le specie.

Ma allora perché gli asini hanno fama si essere “duri di comprendonio”, irascibili e non particolarmente brillanti? Secondo un lungo articolo di El País che mette assieme diversi degli ultimi studi in merito, gli asini sono stati fraintesi per millenni per due motivi. Il primo ha a che fare con le loro origini: non sono una razza autoctona europea, bensì una variante originaria dell’Africa e pian piano addomesticata. L’antenato dei moderni asini viveva in un habitat roccioso, arido e con scarsità di acqua e cibo. A differenza dei cavalli dunque, sviluppatisi in un contesto ricco di acqua, erba e risorse, l’indole dell’asino deve necessariamente essere più combattiva. L’asino punta gli zoccoli, raglia e reagisce con impeto quando si sente minacciato perché il suo istinto è portato a proteggere il proprio territorio e l’accesso alle risorse scarse, soprattutto l’acqua. 

Il secondo motivo di questa fama poco lusinghiera è la secolare associazione alle classi sociali più umili in Europa e Asia. Forti, robusti e con una elevate soglia di sopportazione del dolore, per secoli gli asini hanno aiutato i contadini nei campi e i pastori nei pascoli, mentre i cavalli combattevano con i nobili in guerra o si pavoneggiavano assieme a loro negli eventi di corte. L’associazione con le classi sociali più umili e la supposta inferiorità intellettuale delle stesse sono rimaste appiccicate addosso anche ai somari. Una questione di classismo, insomma.

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