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C’è un ragazzo inglese che da 7 anni recensisce panchine su Instagram Il suo profilo si chiama RateThisBench, raccoglie ormai più di 300 recensioni di panchine ed è anche il modo in cui ha conosciuto sua moglie.
L’Agenzia meteorologica giapponese ha avvisato i cittadini dell’imminente arrivo del terremoto più forte di sempre, poi ha cancellato l’avviso e ha detto di essersi sbagliata A quanto pare, si è trattato di un gigantesco errore del sistema di allerta precoce, di solito affidabilissimo e precisissimo.
La Giornata nazionale della meraviglia e la Giornata nazionale del riciclo della carta hanno messo a dura prova la pazienza di Sergio Mattarella Dopo aver firmato una legge che istituisce l'una e l'altra, il Presidente della Repubblica ha invitato la politica a darsi una regolata perché queste giornate stanno «vertiginosamente aumentando».
I matematici di tutto il mondo sono disperati dopo che ChatGPT ha risolto 372 problemi a cui loro lavoravano da anni in tre ore Ora i matematici stanno ancora cercando di capire quanto ci sia di giusto, e cosa voglia dire adesso fare il loro mestiere.
Di tutte le cose incredibili che succedono continuamente sul Monte Bianco, il fatto che la sua altezza aumenti (o diminuisca) ogni anno è la meno incredibile di tutte In questo periodo misura 4.807,47 metri: la sua crescita dipende da fenomeni «estremamente variabili».
Del possibile allarme sanitario in Siberia si sono preoccupati tutti tranne gli abitanti della cittadina siberiana da cui l’allarme è partito L'OMS chiede spiegazioni, Trump ne parla, i giornali di mezzo mondo scrivono di peste. A Irkutsk e a Shelekhov nessuno porta la mascherina e la frase che ripetono tutti è «va tutto bene, è tutto normale»
Nel centenario di Winnie the Pooh, l’Inghilterra sta litigando con l’America perché vuole che le siano restituiti gli orsacchiotti fatti dal creatore di Winnie the Pooh Il libro di A. A. Milne compie cent’anni, ma il pupazzo che lo ha ispirato vive a New York. E una parte dei fan britannici lo rivuole indietro.

Spencer, un Joker per ragazze

Nel biopic diretto da Pablo Larraín (da domani nelle sale), Kristen Stewart trasforma Lady D in un'adolescente capricciosa e tragica, regalando un'interpretazione di Diana che è forse la più sincera mai vista.

23 Marzo 2022

Questo è il Joker per le ragazze. È un modo di dire che viene da un trend di TikTok che consiste nel filmarsi davanti alla locandina di un film in cui c’è una protagonista tormentata e problematica ed esclamare: «Il modo in cui hanno reagito gli uomini quando è uscito Joker – questo sarà il mio Joker, solo che io sarò molto peggio». Nel video originale c’era la copertina di Il mio anno di riposo e oblio (che diventerà un film diretto da Yorgos Lanthimos), ma se ci mettete Kristen Stewart piegata sul cesso in un abito Chanel sbrilluccicante, cioè il poster di Spencer diretto da Pablo Larraín, prometto che il risultato non cambia, anzi, potrebbe diventare un TikTok di successo.

Lo dice il New Yorker che la Lady D di Kristen Stewart ha meno in comune con quella della serie The Crown che con la protagonista di Rosemary’s Baby: convinte che tutte le persone che hanno attorno stiano tramando contro di loro, condividono un esaurimento nervoso spettacolare. La giovane Diana di Emma Corrin era perfetta perché era dolce, delicata, sorrideva sempre a tutti e si muoveva danzando in maniera buffa con le spalle alte e il collo incassato proprio come faceva quella vera. Chissà quali note di regia avranno passato a Kristen Stewart, che dovrebbe interpretare Diana qualche anno dopo, nel 1991, ma che abita lo schermo di Spencer correndo per i corridoi del palazzo di Sandringham, dove trascorre le vacanze di Natale con la Famiglia Reale, urlando come una pazza alle cameriere, arrivando a tavola più tardi della Regina e con l’abito sbagliato, oppure intrattenendo conversazioni esistenziali con spaventapasseri e fantasmi. È una Lady D sgarbata, che dice “fuck” un sacco di volte, una principessa sull’orlo di una crisi di nervi in tutta la sua compostezza reale – è completamente impazzita ma mantiene pur sempre una certa grazia sotto ai Barbour che abbina agli abiti Chanel – che è inscindibile dal rigor mortis caratteristico di Stewart quando recita e che crea, quindi, un cortocircuito. Nella sua Diana, Kristen Stewart interpreta più Kristen Stewart che la principessa del Galles, e forse è perfetta così.

Se lo erano chiesti tutti quando il regista di Jackie – un altro film tragico su un’aristocratica tormentata che deve fare i conti con lo sguardo pubblico – aveva annunciato di aver scelto Stewart per interpretare Diana. Perché. La somiglianza non c’era, non avevano nemmeno lo stesso accento, dal momento che in tutte le sue interviste l’attrice non manca di sottolineare quella svagatissima cadenza californiana che le fa concludere tutte le frasi con un orribile “dude”. Diana era una ballerina, Stewart si muoveva sullo schermo ciondolando pure un po’ ingobbita, glielo facevano sempre notare sui siti di gossip dall’uscita di Twilight, nel 2008. Al tempo uscivano ogni giorno articoli che raccoglievano in dettaglio gli avvistamenti di Stewart a Los Angeles, che cosa indossava – «ancora le Converse, anche sul tappeto rosso» –  e chi baciava. Nel 2012, nel mezzo di quella che doveva essere la sua relazione pubblicissima con Robert Pattinson, era stata avvistata mentre si scambiava un bacio sfuggente col regista di un film che stava girando. Aveva 20 anni in più di lei, che al tempo ne aveva appena ventidue e stava ancora finendo di girare la saga dei vampiri. Dopo quel bacio la stampa si era accanita su Stewart e aveva iniziato a seguirla ovunque, beccandola un giorno su una scalinata mentre fumava da un bong con un amico e dando inizio a una campagna mediatica contro di lei che, dicevano, promuoveva il fumo agli spettatori più piccoli che fremevano per imitarla.

Una parabola che ricorda tanto quella di Lady D, i paparazzi che la seguono ovunque, lei fotografata nei momenti di crisi con delle espressioni sfigurate con le quali nessuno vorrebbe mai essere immortalato. Il bacio in costume da bagno con Dodi, l’amante egiziano, lei che scoppia a piangere in mezzo a una folla, lei che alza gli occhi al cielo mentre Carlo accanto a lei sta parlando. All’accanimento mediatico Stewart rispondeva facendo il dito medio e insultando i fotografi che la seguivano, ed è un po’ questa insolenza che ha portato nella sua interpretazione di Diana, che potrebbe sembrare un falso storico, ma forse, in realtà, è quella più sincera mai vista.

Sono le vacanze di Natale e Diana le deve passare coi suoceri nel castello di famiglia: impazzisce, come faremmo tutti. Scopre che il marito la tradisce con Camilla, a cui ha regalato una collana di perle identica a quella che ha fatto trovare a lei sotto l’albero. Iniziano le crisi isteriche, le allucinazioni – in una scena splendida sogna di strapparsi la collana durante una cena e che le perle cadano una ad una dentro la zuppa di pere color pastello che è costretta a ingurgitare – fino a che la nevrosi diventa bulimica e pure autolesionista, come quando si taglia con un tronchese mentre indossa l’abito sbrilluccicante, macchiandolo di sangue. «Questo vestito non è in tono. Non è in tono col mio umore, dovrebbe essere nero», dice alla cameriera che la sta aiutando a cambiarsi poco prima di scacciarla fuori perché vuole masturbarsi, alla maniera in cui farebbe una deliziosa adolescente capricciosa.

Se Joker rassicurava gli uomini dicendo che era ok essere sfigati perché prima o poi avrebbero ottenuto la loro rivalsa, Spencer allora potrebbe rivolgersi alle ragazze problematiche incoraggiandole a essere imbronciate, nevrotiche, trasecolate. Tragiche. Qualcuno prima o poi ci darà ragione. Qualche mese fa qualcuno aveva scritto in un tweet che Kristen Stewart avrebbe interpretato il Joker nella nuova saga di Batman con Robert Pattinson. Lei aveva risposto di non escludere l’idea, «Dopotutto mi piacciono i personaggi strani e spaventosi», aveva detto in un riferimento così inconfessato alla sua Lady D.

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