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19:34 venerdì 11 settembre 2026
C’è un videogioco in cui vivi le poche gioie e i tanti dolori di un dipendente di una piccola casa editrice indipendente Si chiama Small Press Tycoon, tutte le cose che si dicono e si vedono nel gioco fanno molto ridere perché, chi lavora nell'editoria indipendente può confermare, sono molto vere.
Secondo uno dei capi della sicurezza di Anthropic, «c’è il 10 per centro di probabilità che l’AI ci uccida tutti entro questo decennio» L'ennesimo dirigente di un'azienda AI che dice che le aziende AI stanno per far succedere qualcosa di grave. Senza che nessuno intervenga per fermarle.
Da oggi è disponibile in streaming La Superviviente, un incredibile documentario sulla donna che si inventò di essere una sopravvissuta all’11 settembre Diretto da Kike Maíllo, racconta la storia Alicia Esteve, che per sei anni finse di essere la sopravvissuta Tania Head. Finse tanto bene da diventare la presidente dell'Associazione dei sopravvissuti del World Trade Center.
Queste parole pronunciate nel 1979 da Emma Bonino sull’ipocrisia degli antiabortisti non sono mai state così attuali e così vere «Sono contro l'aborto, dicono. Però contro l'aborto clandestino nessuno faceva assolutamente niente», disse, in una storica puntata di Acquario di Maurizio Costanzo, andata in onda nel 1979 e disponibile su RaiPlay.
Che siano un record o meno poco importa, i 25 minuti di applausi per NAZA sono il momento più importante di questa Mostra del Cinema È l'unico documentario in concorso, il titolo è un acronimo militare israeliano che indica i civili che si prevede moriranno in un attacco e lo hanno realizzato due dei registi di No Other Land.
I Muse hanno dovuto cambiare nome utente su Instagram perché Muse ora è il nome del nuovo assistente AI di Meta La band è stata costretta ad abbandonare @Muse e accontentarsi di @Musetheband, perché l'AI, evidentemente, conta più della band.
Un’inchiesta di Haaretz sul 7 ottobre 2023 è valsa al giornale una querela di Benjamin Netanyahu in persona Il giornale sostiene che Netanyahu non prese alcuna iniziativa nonostante fosse stato avvertito di un imminente attentato di Hamas pochi giorni prima del 7 ottobre.
Il crossover tra A24 e Dior sembra strano ma in realtà ha perfettamente senso sia per A24 che per Dior Per i prossimi due anni il brand diverrà main partner del Cherry Lane Theatre di New York, istituzione centenaria acquisita da A24 nel 2023

Kim Jones è il nuovo direttore creativo di Fendi

09 Settembre 2020

Karl Lagerfeld se n’è andato a febbraio 2019, eppure solo oggi conosciamo il nome del suo successore da Fendi. È il designer inglese Kim Jones, già responsabile della linea maschile di Dior (prima era da Louis Vuitton), che si occuperà della linea donna, di quella di alta moda e delle pellicce per la casa di moda romana, di proprietà della conglomerata francese Lvmh. Jones manterrà il suo ruolo da Dior, a conferma della tradizione inaugurata da Lagerfeld, che ha disegnato, per un periodo di tempo oggi inimmaginabile, sia Fendi che Chanel. Il suo debutto è previsto a febbraio 2021: è la prima volta che Jones si cimenterà con la moda donna.

Jones è arrivato da Dior nel 2018, dove ha riproposto la formula che gli aveva garantito il successo da Louis Vuitton, e cioè un misto di nuova eleganza maschile e collaborazioni streetwear, che è stato tra i primi a sdoganare: memorabile la collezione che univa Louis Vuitton e Supreme, che ha segnato un punto di svolta nell’industria. La sua nomina conferma la direzione che oggi i marchi del lusso scelgono quando si tratta di scegliere un direttore creativo (basta pensare alla recente nomina di Matthew Williams da Givenchy): da loro cercano un abbigliamento contemporaneo, che sappia creare interesse social intorno al marchio e giocare bene con le collaborazioni. Tutte cose che Kim Jones sa fare benissimo.

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