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05:38 sabato 7 marzo 2026
Ars Technica ha cancellato un articolo che condannava l’uso dell’AI dopo che si è scoperto che conteneva citazioni inventate dall’AI L'autore del pezzo si è scusato e ha detto che da ora in poi non si fiderà più delle citazioni suggerite da ChatGPT.
A distanza di due giorni l’una dall’altra sono spuntate due nuove opere attribuite a Michelangelo Una è un dipinto intitolato "Pietà Spirituali", l'altra un busto marmoreo del Cristo Salvatore. La storia della loro attribuzione al Buonarroti è piuttosto avventurosa.
L’agenzia meteorologica giapponese fa delle previsioni esclusivamente dedicate alla fioritura dei ciliegi Quelle di quest'anno dicono che i fiori sbocceranno con un certo anticipo rispetto al solito: i primi arriveranno tra meno di due settimane.
C’è una proposta di legge per inserire la gentilezza tra i parametri con cui l’Istat misura la qualità della vita Proposta che è arrivata in Parlamento e che sostiene che una società più gentile sia non solo moralmente migliore ma anche più ricca economicamente.
L’invito per la sfilata di Dior alla settimana della moda di Parigi è una sedia In miniatura ma pur sempre una sedia che rimanda alle Sénat, quelle utilizzate all'interno del Jardin de Tuilleries, location della sfilata.
In Artificial, il prossimo film di Luca Guadagnino, ci sarà la prima colonna sonora composta da Damon Albarn E ha spiegato che lavorare a questo film gli ha fatto capire che le intelligenze artificiali non saranno mai capaci di fare musica vera.
Il favorito per diventare il prossimo Presidente del Consiglio del Nepal è un ex rapper che non si toglie mai gli occhiali da sole Si chiama Balen Shah e la sua immagine è così legata a quel modello di occhiali da sole che nei negozi hanno preso a chiamarli "occhiali Balen Shah".
Il bene più a rischio a causa della guerra in Medio Oriente non è né il petrolio né il gas ma il fertilizzante Nella regione se ne produce moltissimo, la guerra ha già causato problemi logistici e aumenti dei prezzi che rischiano di stravolgere l'agricoltura mondiale.

Kim Jones è il nuovo direttore creativo di Fendi

09 Settembre 2020

Karl Lagerfeld se n’è andato a febbraio 2019, eppure solo oggi conosciamo il nome del suo successore da Fendi. È il designer inglese Kim Jones, già responsabile della linea maschile di Dior (prima era da Louis Vuitton), che si occuperà della linea donna, di quella di alta moda e delle pellicce per la casa di moda romana, di proprietà della conglomerata francese Lvmh. Jones manterrà il suo ruolo da Dior, a conferma della tradizione inaugurata da Lagerfeld, che ha disegnato, per un periodo di tempo oggi inimmaginabile, sia Fendi che Chanel. Il suo debutto è previsto a febbraio 2021: è la prima volta che Jones si cimenterà con la moda donna.

Jones è arrivato da Dior nel 2018, dove ha riproposto la formula che gli aveva garantito il successo da Louis Vuitton, e cioè un misto di nuova eleganza maschile e collaborazioni streetwear, che è stato tra i primi a sdoganare: memorabile la collezione che univa Louis Vuitton e Supreme, che ha segnato un punto di svolta nell’industria. La sua nomina conferma la direzione che oggi i marchi del lusso scelgono quando si tratta di scegliere un direttore creativo (basta pensare alla recente nomina di Matthew Williams da Givenchy): da loro cercano un abbigliamento contemporaneo, che sappia creare interesse social intorno al marchio e giocare bene con le collaborazioni. Tutte cose che Kim Jones sa fare benissimo.

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