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06:34 sabato 24 gennaio 2026
Il trasferimento del Leoncavallo in via San Dionigi è saltato e adesso non si sa che ne sarà del centro sociale A cinque mesi dallo sgombero di via Watteau, l'ipotesi via San Dionigi è definitivamente tramontata e ora non si sa come procedere.
Oltre 800 artisti hanno lanciato un appello per chiedere che la repressione delle proteste in Iran sia trattata come un crimine contro l’umanità Tra i firmatari ci sono anche Shirin Neshat, Jafar Panahi Juliette Binoche, Marion Cotillard e Yorgos Lanthimos.
Arctic Monkeys, Pulp, Blur, Fontaines D.C., Depeche Mode, Cameron Winter, King Krule, Wet Leg, Anna Calvi: l’album Help 2 è il sogno realizzato degli amanti dell’indie E questi sono solo alcuni degli artisti e delle band riuniti dalla War Child Records per questo album di beneficenza che uscirà il 6 marzo.
Jeremy Strong è talmente fan di Karl Ove Knausgård che lo ha anche intervistato per Interview I due hanno parlato del nuovo romanzo di Knausgård ma soprattutto di quanto entrambi odino essere famosi.
A Davos gli Stati Uniti hanno presentato il piano per la costruzione di “New Gaza” ed è peggio delle peggiori aspettative Si è parlato molto di grattacieli e appartamenti di lusso affacciati sulla costa, molto poco, quasi per niente del futuro di istituzioni e popolo palestinese.
Cameron Winter dei Geese ha tenuto un concerto a sorpresa a un minuscolo evento di beneficenza per Gaza Si è esibito per 250 fortunati e ignari spettatori al Tv Eye di New York, presentandosi pure con un nome falso, Chet Chomsky.
La comunità scientifica è strabiliata da una mucca che ha imparato a usare una scopa per grattarsi La mucca si chiama Veronika, ha 13 anni, vive in Austria ed è il primo esemplare di bovino a dimostrare questa capacità con scientifica certezza.
Dopo quattro anni di silenzio, finalmente è uscita una nuova canzone degli Arctic Monkeys Fa parte dell'album benefico di War Child Records che uscirà a marzo e che, oltre a riunire band e artisti strepitosi, vanta la collaborazione di Jonathan Glazer.

Kim Jones lascia Dior Men

31 Gennaio 2025

Lo ha annunciato questa mattina Vogue Business per primo: Kim Jones, Direttore creativo di Dior Men dal 2018, lascia il marchio di proprietà Lvmh. Le voci si erano fatte sempre più insistenti, soprattutto dopo che, lo scorso ottobre, il designer britannico aveva detto addio anche alla sua altra direzione creativa, quella di Fendi. «È stato un vero onore aver potuto creare le mie collezioni all’interno della Maison Dior, simbolo di assoluta eccellenza. Esprimo la mia profonda gratitudine al mio studio e agli atelier che mi hanno accompagnato in questo meraviglioso viaggio. Hanno dato vita alle mie creazioni. Colgo l’occasione anche per ringraziare gli artisti e gli amici che ho incontrato attraverso le mie collaborazioni. Infine, sento una sincera gratitudine nei confronti di Bernard e Delphine Arnault, che mi hanno dato il loro pieno sostegno», ha commentato Jones.

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Il suo ultimo show, che si è tenuto a Parigi lo scorso 24 gennaio ed è stato particolarmente apprezzato da pubblico e critica, era stato interpretato da molti addetti ai lavori come una sorta di congedo e saluto finale, visto che alla fine Jones ha anche abbracciato Delphine Arnault. Ora la notizia è confermata. Prima di arrivare da Dior Men, Jones è stato Direttore creativo di Louis Vuitton dal 2011 al 2018 (ruolo in cui si sono avvicendati prima Virgil Abloh e poi Pharrell) ed è stato uno dei primi a lavorare sull’intersezione tra streetwear e moda. Indimenticabile la collezione realizzata da Louis Vuitton con Supreme (Louis Vuitton Autunno Inverno 2017), che ha sdogato le collaborazioni nel mondo della moda sancendo l’inizio del periodo d’oro dello streetwear sulle passerelle. Rispondendo alla domanda di Vogue Business se nel futuro riprenderà in mano il suo brand, Jones ha risposto: «Se decidessi di farlo, lo farei in un modo molto diverso rispetto al passato. Sarebbe una linea di lifestyle, non di solo abbigliamento. Le cose in cui le persone oggi vogliono davvero investire i propri soldi sono la casa e i viaggi», ha detto. Quanto a Dior, i pettegolezzi (e i nomi) che si rincorrono sono tanti (il più gettonato: Jonathan Anderson): staremo a vedere cosa succederà.

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