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18:00 giovedì 20 agosto 2026
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Il più grande baobab del Madagascar sta morendo e la causa della sua morte (ovviamente) è la crisi climatica Ha vissuto per più di mille anni. Poi sono arrivate le piogge eccessive e le infezioni fungine. E adesso non c'è più niente da fare.
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In Spagna c’è un hotel in mezzo al nulla, senza Wi-Fi né tv, che si può prenotare solo spedendo una lettera scritta a mano E aspettando una lettera di conferma altrettanto manoscritta. È l'hotel El Elevador a El Hierro, la più piccola e meno visitata delle Canarie.

Prima di diventare famoso Keanu Reeves ha fatto un reportage da una convention di orsacchiotti

24 Gennaio 2024

Gli anni passano, le informazioni su Keanu Reeves si accumulano e tu ti convinci che basta, il picco è stato raggiunto, non può risultare più carino, intelligente, gentile e adorabile di così. Due settimane fa, ad esempio, parlavamo del suo primo libro, un romanzo sci-fi scritto in collaborazione con China Miéville, ricordando come l’attore abbia dimostrato di essere anche un ottimo bassista (per i Dogstar, la band musicale formata nel 1991 con Robert Mailhouse e Bret Domrose che nel 2022 ha ripreso l’attività dopo una pausa di 20 anni), fumettista, fondatore di una casa editrice specializzata in progetti di ricerca molto raffinati realizzati perlopiù da artisti contemporanei, la X Artists’ Book.

Ma se vogliamo tutti così bene a Keanu Reeves (come scrivevamo qui) non è soltanto per i suoi molteplici talenti e progetti. È più per via delle piccole informazioni sulla sua vita quotidiana che diventano immediatamente virali, come il fatto che eviti di toccare le donne, che siano sue fan o colleghe attrici, quando posa con loro per le foto, o la sua surreale gentilezza coi fan, come quella volta che, fermato da un ragazzino in aeroporto e bombardato di domande, rispose con calma a tutte e iniziò a farne a sua volta.

Pensavamo di aver raccolto abbastanza informazioni per poter definire Keanu Reeves l’uomo più adorabile del pianeta, insomma, e invece, puntualmente, spunta un video a confermare ancora una volta la nostra tesi. È il caso di quello pubblicato da Cbc news, in cui un giovanissimo Keanu Reeves, ancora sconosciuto, si aggirava, filmando e facendo interviste a mò di reporter, per una convention di orsacchiotti. Basterebbe già questo per raggiungere uno stato di “cuteness overload”, come si suol dire, ma la situazione è ulteriormente aggravata dal fatto che, come commenta qualcuno al video posato su X, il giovanissimo presentatore e intervistatore è “freaking hilarious”.

Nel video Keanu Reeves si interroga sul motivo per cui tutti gli orsi si chiamano Teddy, parla di business con un orsetto e lo invita al bar per continuare la conversazione, intervista con grande professionalità una collezionista di orsi di peluche e, in quello che è forse il momento più drammatico del reportage, viene aggredito da un’orsacchiotta bianca («You’re not a bear!», grida mentre cerca di difendersi dal feroce animale). Ovviamente l’orsa è di peluche e Reeves si sta aggredendo da solo: è una messa scena per la telecamera e, soprattutto, sembra, per divertire il bambino che è lì con lui.

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