Considerati gli eredi dei Pogues, ispirati da Joyce e Yeats, con il nuovo album Romance la band irlandese ha raggiunto una fama nuova: il tour europeo è già sold out, data di Milano compresa.
Per lanciare il loro nuovo album i Fontaines D.C. hanno organizzato dei listening party nei negozi di dischi indipendenti di tutto il mondo e l’Italia è uno dei Paesi in cui ce ne saranno di più
Saranno ben 22 e si terranno tutti l'8 ottobre, sparsi dalla Liguria alla Sicilia e molti in "provincia", dentro negozi che sono pezzi di storia delle città.
Una settimana prima che Dopamine Chamber arrivi ovunque, il nuovo disco dei Fontaines D.C. si potrà ascoltare in anteprima nei negozi di dischi di mezzo mondo: l’8 ottobre (il 15 in Canada) la band irlandese organizza una serie di listening party nei negozi indipendenti, e l’Italia è uno dei paesi che ne ospiterà di più. Secondo l’elenco pubblicato sul sito ufficiale della band, i negozi italiani che partecipano sono 22, sparsi dalla Liguria alla Sicilia: B-Side a Forlì, Camarillo Brillo ad Avellino, Casa del Disco a Faenza, Dischi Volanti a Milano, Disclan a Salerno, Disco D’Oro a Bologna, Disco Shop a Poggibonsi, Discoclub a Genova, Discoteca Laziale a Roma, Exit a Saluzzo, Fonoteca a Napoli, Frigerio a Como, Galleria del Disco a Firenze e a Pisa, Indie a Treviso, Juke Box a Caserta, Les Yper Sound a Torino, New Records a Bari, Pablo a Palermo, Pick Up a Bassano del Grappa, Rock 86 a Catania e Sottocultura a Chiavari. Orari e modalità di ingresso, precisa il sito, vanno chiesti direttamente ai singoli negozi.
Per avere un’idea delle proporzioni basta guardare il resto della mappa. A parte il Regno Unito e gli Stati Uniti, dove i negozi coinvolti sono diverse decine, in Europa l’Italia gioca nello stesso campionato dei mercati più grandi: la Germania ne conta 26, la Francia 25, la Spagna 26, mentre i Paesi Bassi si fermano a 17 e il Belgio a 8. Fa un certo effetto, poi, il confronto con l’Irlanda, il paese della band, che ne ha 13. È un dato che dice qualcosa sul rapporto tra i Fontaines D.C. e il pubblico italiano, e anche sulla resistenza dei negozi di dischi indipendenti nelle città di provincia, che qui rappresentano la maggior parte delle tappe. Il legame, del resto, avrà presto un seguito dal vivo: la band ha già annunciato due concerti nell’estate 2027, il 18 giugno a Roma per Rock in Roma e il 19 giugno a Milano per gli I-Days.
Dopamine Chamber è il quinto album della band di Dublino, esce il 16 ottobre per XL Recordings ed è prodotto da James Ford, già al lavoro su Romance, il disco del 2024 che ha segnato il salto nel mainstream della band. L’annuncio è arrivato per gradi: alcuni brani sono stati suonati dal vivo durante i concerti estivi prima che il titolo venisse confermato con un teaser online, e ad agosto è uscito il primo singolo, Marianne, un pezzo synth-noir ispirato in parte dalla serie Ripley del 2024 (sì, l’ultimo adattamento del Talento di Mr. Ripley di Patricia Highsmith), diventato il primo singolo della band a restare due settimane nella Top 40 britannica. Il 30 settembre è arrivato Tongue, accompagnato da un video girato a New York e diretto da John Angus Stewart. Ma la notizia che ha fatto più rumore riguarda l’ottava traccia, Where Is Gone?, cantata insieme a Rosalía: è la prima volta che i Fontaines D.C. ospitano un’altra voce in un album in studio. «Il disco stesso è una camera della dopamina», ha spiegato Grian Chatten. «Ci entri dentro e noi sperimentiamo su di te diversi brani capaci di alterare la mente o l’umore».