Hype ↓
13:41 venerdì 2 ottobre 2026
La storia del Bosco Ospizio di Reggio Emilia, abbattuto per far posto anche a un supermercato, è molto più complicata e preoccupante di come la si sta raccontando Perché oltre al supermercato verranno costruiti anche una Casa della Comunità, una biblioteca e un polo sociale. E piantati 1350 nuovi alberi.
Negli ultimi cinque anni la Svizzera ha perso un quinto dei suoi ghiacciai Solo nel 2026 è sparito il 5,5 per cento del ghiaccio delle Alpi Svizzere. Gli scienziati parlano apertamente di «un anno catastrofico».
Esiste una mappa che raccoglie tutte le donne, militanti, scrittrici e studiose, che hanno fatto la storia dell’anarchia Si chiama Mujeres Anarquistas e al momento include sette grandi italiane: Virgilia D'Andrea, Luce Fabbri, Giovanna Berneri, Maria Roda, Tina Tomasi Ventura, Anna Maria Mozzoni e Marie Louise Berneri.
Qualcuno ha modificato le pagine di diversi film su IMDb in modo che risultassero distribuiti nei Territori Palestinesi Occupati invece che in Israele I distributori dicono di non saperne niente, IMDb dice di non saperne niente. Nel frattempo, però, le modifiche sono state tutte già cancellate.
La crisi climatica è talmente grave che siamo in autunno e sul Cervino non c’è ancora nessuna traccia di neve Con l'Europa sotto una cupola di calore le Alpi perdono ghiaccio e pezzi di roccia, e sul Monte Bianco quest'anno si attendono quattrocentocinquanta cadute di massi.
Dei coloni israeliani hanno bloccato l’esercito israeliano mentre stava facendo rientrare in casa una famiglia palestinese eseguendo l’ordine di un tribunale israeliano Nella stessa notte i coloni hanno bruciato anche altre case palestinesi e ferito tre agenti della polizia di frontiera israeliana.
C’è una sacrosanta polemica attorno allo sgombero di una via di Milano usata come rifugio dai senza tetto per far posto a una sfilata della Fashion Week The Attico ha chiuso e rimbiancato il tunnel di via Sammartini per la sua sfilata, privando di un rifugio le persone senzatetto e causando notevoli disagi ai residenti.
Il movimento per la casa ha ottenuto una vittoria storica, ed è tutto merito di una 87enne spagnola che ha rifiutato di farsi sfrattare dalla casa in cui viveva da 70 anni Il 23 settembre Maricarmen Abascal è stata portata fuori in barella dalla sua casa di Madrid, sfrattata dal fondo di investimento che ne è proprietario. Ne è nata una protesta che ha costretto il governo Sanchez a intervenire.

Negli ultimi cinque anni la Svizzera ha perso un quinto dei suoi ghiacciai

Solo nel 2026 è sparito il 5,5 per cento del ghiaccio delle Alpi Svizzere. Gli scienziati parlano apertamente di «un anno catastrofico».

02 Ottobre 2026

C’è un numero che riassume meglio di qualsiasi immagine lo stato delle Alpi: in cinque anni i ghiacciai svizzeri hanno perso quasi il 20 per cento del loro volume. Lo dice l’ultimo rapporto di GLAMOS, la rete che monitora i ghiacciai in Svizzera, insieme alla Commissione svizzera per l’osservazione della criosfera, ripreso tra gli altri dal Guardian. Solo nel 2026 è sparito il 5,5 per cento del ghiaccio: è la seconda perdita più grave mai registrata, dietro soltanto a quella avvenuta nel 2022. E tra il 2022 e il 2026 il ritmo dello scioglimento è stato più del doppio rispetto a qualsiasi altro quinquennio misurato in precedenza. Matthias Huss, che guida GLAMOS, ha definito il 2026 «un anno catastrofico», ricordando che fino a poco tempo fa una perdita annua intorno al 2 per cento era considerata eccezionale.

Le cause stanno tutte in una sequenza di stagioni sbagliate. L’inverno 2025/26 è stato tra i dieci meno nevosi di sempre, e l’estate ha fatto il resto: giugno, luglio e agosto sono stati i mesi più caldi in Svizzera da quando esistono le misurazioni, cioè dal 1864. Per 76 giorni lo zero termico – cioè la quota superata la quale l’acqua passa dallo stato liquido a quello solido, diventando ghiaccio – è rimasto sopra i 4 mila metri, più del doppio della media, e a fine estate non c’era più neve nemmeno sopra i 3500 metri. Il risultato si legge nello spessore dei ghiacciai, calato in media tra i 2,5 e i 4 metri, fino a 10 metri su alcune lingue glaciali. Giganti come l’Aletsch, il più grande delle Alpi, e il ghiacciaio del Rodano hanno toccato il loro record di scioglimento, insieme ad Allalin e Clariden. Altri, più piccoli, semplicemente non ci sono più: è il caso del Bella Tola, in Vallese, e del Griessfiren/Plattalvafirn, nel canton Glarona.

Il fatto è che, almeno dal punto di vista “teorico”, l’acqua non manca: tra luglio e settembre i ghiacciai ne hanno rilasciato circa 2200 miliardi di litri, che secondo Huss equivalgono a più di quattro volte il consumo annuo di acqua dolce delle famiglie svizzere. Ma è acqua che se ne va, e che negli anni a venire servirà proprio quando mancherà la pioggia: all’agricoltura, all’energia idroelettrica, ai fiumi che attraversano l’Europa. A questo si aggiungono il rischio di frane, con pendii resi instabili dal ritiro del ghiaccio, e quello di alluvioni improvvise. Huss non ha usato giri di parole: in alcuni casi, ha detto, «probabilmente tra dieci o forse quindici anni non ci sarà più ghiaccio».

Articoli Suggeriti
La crisi climatica è talmente grave che siamo in autunno e sul Cervino non c’è ancora nessuna traccia di neve

Con l'Europa sotto una cupola di calore le Alpi perdono ghiaccio e pezzi di roccia, e sul Monte Bianco quest'anno si attendono quattrocentocinquanta cadute di massi.

Novo Nordisk, l’azienda che produce l’Ozempic, sta lavorando a un farmaco per “curare” definitivamente le calvizie

Nella decisione c'entra anche il fatto che il mercato dei farmaci anti-obesità si fa sempre più competitivo. Oltre alla non lontanissima scadenza del brevetto dell'Ozempic.