Con gli hashtag #copycat e #ripoff, Lear ha spiegato su Instagram che Redlight di Miley è una scopiazzatura della sua The Sphinx.
Margaret Atwood si è così appassionata all’ornitologia che ha donato 1 milione di dollari alla ricerca sugli uccelli
Il suo contributo è anche un gesto d'amore nei confronti del compagno di una vita Graeme Gibson, anche lui romanziere e grande appassionato di birdwatching, morto nel 2019.
Qui su Rivista Studio abbiamo commentato più volte la sorprendente e ormai abbastanza celebre ostilità di Jonathan Franzen nei confronti dei gatti. Com’è risaputo, perlomeno dai suoi fan, Franzen odia i gatti. E li odia perché ama gli uccelli (i gatti, sostiene lui, hanno il brutto vizio di cacciare e uccidere gli uccelli). La logica conclusione, ha sostenuto in diverse occasioni l’autore di Freedom e di Purity, è che «i gatti devono morire affinché gli uccelli possano vivere». Ora scopriamo che c’è un’altra grandissima scrittrice appassionata di uccelli, una che, tra l’altro, per fortuna, non ha niente da dire contro i gatti: Margaret Atwood. Come ha raccontato il Guardian, che è andato a trovarla nell’osservatorio ornitologico fondato insieme al compianto compagno Graeme Gibson sull’isola di Pelee, nell’arcipelago delle isole del lago Erie, l’autrice di Il racconto dell’ancella ha recentemente dimostrato in modo molto concreto quanto l’ornitologia sia per lei importante, e lo ha fatto donando un milione di dollari canadesi (540 mila sterline) alla Western University of London, in Ontario.
Il contributo di Atwood è anche un gesto d’amore nei confronti del suo compagno di una vita Graeme Gibson, anche lui romanziere e grande appassionato di birdwatching: darà infatti vita alla cattedra Graeme Gibson in biologia aviaria, con l’obiettivo di comprendere meglio i processi fondamentali che determinano il modo in cui gli uccelli si spostano, si adattano e si comportano in un ambiente che sta attraversando una trasformazione profonda. Negli anni Atwood si è battuta per molte cause, tra cui l’istruzione dei popoli indigeni e i diritti umani, ma la tutela dell’ambiente è sempre stata in cima alla sua lista. «Ho quella che chiamano una piattaforma», ha detto al Guardian. «E avevo anche quelli che chiamano soldi extra». Morto nel 2019 a 85 anni, Graeme Gibson ha lasciato un’importante traccia del suo amore per gli uccelli anche nel meraviglioso The Bedside Book of Birds. An Avian Miscellany, un libro che celebra la raccoglie illustrazioni e una selezione di brani tratti da lettere, racconti, saggi, poesie, leggende, fiabe popolari e miti che parlano di uccelli.