Attualità | Pop

I due stili di una crisi di coppia tra celebrità

Vi irritano di più Jada Pinkett-Smith e Will Smith o Johnny Depp e Amber Heard?

Jada Pinkett-Smith e Will Smith durante la puntata di Red Table Talk

Lasciarsi dopo un tradimento, con una sana litigata a base di urla, recriminazioni e lanci di oggetti, come ben illustrava Britney Spears nello splendido video di “Everytime“, è ormai fuori moda (quasi –  per fortuna, c’è chi porta avanti la tradizione): meglio sfruttare il prezioso materiale emotivo come ha fatto Beyoncé, trasformando le corna in quello che è stato definito uno dei migliori dischi dello scorso decennio, o usarlo per una bella puntata del proprio programma, come ha fatto Jada Pinkett-Smith, che ha invitato al tavolo rosso del suo Red Table Talk (uno show di confessioni tra vip in diretta Facebook) suo marito Will Smith, per parlare insieme della loro crisi di coppia. La puntata, lunga 12 minuti ha ottenuto un record di visualizzazioni: oltre 12 milioni nelle prime 24 ore.

Durante l’episodio della durata di 12 minuti (subito record di visualizzazioni: oltre 12 milioni nelle prime 24 ore), la presentatrice e moglie dell’ospite ha ammesso in diretta streaming di aver avuto una relazione con il rapper August Alsina, sviluppatasi durante il breve periodo di separazione tra lei e Smith. L’ha confessato direttamente al marito e al pubblico a casa: l’espressione costernata di Will Smith, che a molti è sembrato un imbarazzante momento di overacting, più che una reazione sincera, ha ovviamente generato una valanga di meme. Alla fine dei 12 minuti, però, i due si sono promessi di andare avanti insieme, generando un risultato forse ancora più irritante del famoso “conscious uncoupling” di Gwyneth Paltrow e Chris Martin.

L’idea di organizzare la puntata speciale è nata dall’esigenza di Pinkett-Smith di mettere fine alle chiacchiere generate dalle recenti dichiarazioni di Alsina, che in un’intervista aveva ammesso di aver avuto in passato una storia con la donna, con tanto di “benedizione” del marito, come se i due stessero in una coppia aperta (hanno voluto specificare che non è così: erano semplicemente in crisi). Pinkett-Smith aveva conosciuto August tramite suo figlio Jaden: all’epoca il rapper aveva 22 anni e problemi di tossicodipendenza, circostanze che hanno portato i media a criticare duramente lo squilibrio nel rapporto.

Come ha sottolineato Angelica Jade Bastién in un lungo articolo pubblicato su Vulture che ripercorre le relazioni tra celebrity più burrascose e chiacchierate, prima tra tutte quella tra Elizabeth Taylor e Richard Burton, che lei definisce «l’esempio da manuale delle celebrità moderne», quello degli Smith è un caso esemplare per capire come si è evoluto il modo di raccontare le storie d’amore tra persone famose. Se già Taylor e Burton avevano capito come pilotare l’opinione pubblica, lanciando dei segnali per aggiornare i tabloid sulla loro situazione amorosa (ad esempio i meravigliosi gioielli indossati da Taylor, puntualmente ottenuti in regalo dopo un tradimento), senza però mai parlare esplicitamente della loro relazione, i vip di oggi hanno completamente assunto il controllo. In pratica si paparazzano e intervistano da soli: precedendo l’intermediazione della stampa scandalistica, hanno iniziato a raccontarsi per primi, e ai giornali non resta che riportare o analizzare le loro dichiarazioni.

«Non è certo una sorpresa», si legge su Vulture, «considerando quanto gli Smith abbiano sempre usato i social media per rafforzare la loro immagine e il loro fandom, sforzandosi di dare un’apparenza di grande intimità col il pubblico». Proprio come Beyoncé e Jay Z, che si erano sempre presentati come la famiglia perfetta, gli Smith hanno continuato a perseguire un’ideale di efficienza e massima realizzazione ottimizzando e monetizzando anche i momenti di crisi. Un approccio che, tra l’altro, paradossalmente, lancia il messaggio opposto a quello che viene davvero comunicato, poiché suggerisce, in teoria, che le celebrità non devono proiettare un’immagine perfetta e inarrivabile, ma sono anzi chiamate a mostrare apertamente i loro difetti. Quello che realmente fanno, però, è rafforzare il loro brand posizionandosi come una coppia perfetta che ha incontrato delle difficoltà, generando quindi un maggiore engagement. «Forse questo», commenta Bastién, «potrebbe spingere altre celebrità ad essere più aperte riguardo agli accordi nascosti che alimentano la loro vita romantica».

Johnny Depp e Amber Heard quando stavano ancora insieme

Se da una parte troviamo questi esempi virtuosi, dove perfino i problemi di coppia diventano fonte di successo e di guadagno per entrambi, dall’altra c’è chi porta avanti l’antica tradizione del divorzio borderline. Non c’è alcun dubbio che i più spassosi in questo senso siano Johnny Depp e Amber Heard. I recenti sviluppi del loro tremendo matrimonio, avvenuto ormai 5 anni fa, coinvolgono perfino il neopapà Elon Musk. A quanto pare, prima di mettersi con Grimes, Musk aveva l’abitudine di visitare la sua ex Amber Heard a tarda notte. Secondo quanto affermato dal concierge Alejandro Romero, che insieme a Trinity Sparza lavorava nell’edificio dell’Eastern Columbia dove Johnny Depp viveva con l’ex moglie Amber Heard in un attico al 13° piano (nell’ultima udienza Sparza e Romero sono stati ascoltati come testimoni della difesa), Musk si introduceva a notte fonda nella lussuosa abitazione della coppia, ma solo quando Depp era assente: «Dal marzo 2015 in poi la signora Heard è stata visitata regolarmente a tarda notte, tra le 23 e le 24, dal signor Elon Musk. Per le sue visite iniziali ricevevo una telefonata dalla signora Heard che mi diceva di dare al signor Musk l’accesso al garage dell’edificio e di mandarlo nell’attico. Dopo alcune visite, la signora Heard ha fornito al signor Musk il telecomando del suo garage».

Romero ha quindi confermato la recente smentita delle percosse di Depp alla Heard, che in tribunale ha dichiarato di essere stata aggredita e picchiata dall’ex-marito: «Non vidi alcun livido, taglio, gonfiore, segni rossi o altre ferite di qualsiasi tipo sul viso della signora Heard». Quelli che sembrerebbero invece essere veri sono i lividi mostrati da Depp in tribunale e di cui accusa proprio l’ex-coniuge. Da parte sua lei dice di essere minacciata di morte diverse volte, ma anche di aver subito forme di violenza decisamente più “creative”: Deep avrebbe avvolto un pezzo di carne cruda con brandelli della sua camicia da notte e avrebbe spennellato con della vernice i suoi vestiti nell’armadio. Da parte sua Depp ha affermato che se a un suo dito manca una falange la colpa è di Heard, che gli ha lanciato addosso una bottiglia di vodka durante un viaggio in Australia. In realtà, ha ribattuto lei, il pezzo di dito era saltato la sera prima, quando lui si era messo a fracassare il telefono sbattendolo contro al muro.

Ma c’è di più: come ha recentemente raccontato la Bbc, ora sappiamo anche che Depp accusava continuamente la moglie di avere rapporti con altri attori e la costringeva a giustificare il motivo per cui accettava questo o quel ruolo, insinuando che lo facesse per la presenza dei colleghi. «Quando era fatto o ubriaco iniziava a prendermi in giro», ha raccontato lei, disperata, «utilizzando soprannomi sprezzanti per ogni mio co-protagonista maschile. Ad esempio, Leonardo Di Caprio era “testa di zucca”, mentre Channing Tatum era “testa di patata”».

Per migliorare la tua esperienza utilizziamo cookie tecnici, statistici e di profilazione, anche di terze parti, per fornire un accesso sicuro al sito, analizzare il traffico sul nostro sito, valutare l’impatto delle campagne e fornire contenuti e annunci pubblicitari personalizzati in base ai tuoi interessi. Chiudendo il banner acconsenti all’uso dei cookie. Maggiori informazioni

Alcuni contenuti o funzionalità qui non sono disponibili a causa delle tue preferenze sui cookie!

Ciò accade perché la funzionalità / i contenuti contrassegnati come “%SERVICE_NAME%” utilizzano i cookie che hai scelto di mantenere disabilitati. Per visualizzare questo contenuto o utilizzare questa funzionalità, abilitare i cookie: clicca qui per aprire le tue preferenze sui cookie.