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23:32 lunedì 28 settembre 2026
Sulla Terra ci sono già talmente tanti data center che Google ha deciso di iniziare a costruirli nello spazio Si inizia con cinque, poi dieci, fino a ottanta. Una volta lassù, il data center resta in orbita fino a sei anni per poi disintegrarsi al rientro sulla Terra.
Margaret Atwood si è così appassionata all’ornitologia che ha donato 1 milione di dollari alla ricerca sugli uccelli Il suo contributo è anche un gesto d'amore nei confronti del compagno di una vita Graeme Gibson, anche lui romanziere e grande appassionato di birdwatching, morto nel 2019.
I registi e i produttori di Naza hanno deciso che il film si potrà vedere in streaming gratuitamente Dopo la distribuzione in sala, il film sarà disponibile per tutti sul sito del Guardian.
I detenuti di Bollate hanno fatto un album trap e rap interamente scritto, registrato e prodotto all’interno del carcere Si chiama 30 OP, è composto da 13 brani e ed è ora disponibile su tutte le piattaforme musicali.
C’è una mostra dei fashion artists Viktor&Rolf in 10 Corso Como chiamata Spectrum Dal 25 settembre al 22 novembre 2026, la Galleria di 10 Corso Como presenta «Spectrum», la prima personale italiana dedicata a Viktor&Rolf.
Sofia Coppola sta festeggiando i venti anni di Marie Antoinette con una mostra alla Reggia di Versailles Gli spazi del Petit Trianon ospitano costumi, accessori, moodboard, sceneggiature annotate, fotografie, schizzi preparatori, elementi di scenografia e anche alcune sequenze del film proiettate negli stessi ambienti in cui furono girate.
Il fatto che sempre più biblioteche permettano di prendere in prestito gli ebook sta portando a un calo delle vendite delle librerie Una ricerca sostiene che il prestito digitale fa diminuire gli acquisti soprattutto nelle prime settimane dopo l'uscita, quelle in cui si decide il destino commerciale di un libro.
El Niño ha causato delle piogge così intense da far sbocciare migliaia e migliaia di fiori nel deserto di Atacama, uno dei luoghi più aridi del mondo È un fenomeno chiamato "deserto fiorito": 15 ettari di deserto improvvisamente coperti di fiori bianchi, viola e gialli.

5 profili Instagram per provare a smettere di bere o drogarsi

Sottolineano i lati comici di un problema che, con la pandemia, è diventato ancora più serio: fanno molto ridere ma forse fanno anche bene.

20 Luglio 2021

Qualche giorno fa il New York Times ha pubblicato dei dati sconcertanti – titolo dell’articolo: “È enorme, è storico, non se ne sta parlando” – sulle morti di overdose negli Stati Uniti, che nel 2020 sono aumentate del 30 percento. Dell’aggravarsi e del diffondersi dell’alcolismo durante e dopo i vari lockdown avevamo già parlato qui: era il mese di aprile e iniziavamo appena ad affacciarci a una vita un po’ più normale. Chissà se l’apertura definitiva dei bar e l’eliminazione del coprifuoco ha peggiorato o migliorato la situazione: lo sapremo quando qualcuno si prenderà la briga di rifare il conto. Nel frattempo non ci resta che guardare cosa succede intorno a noi: negli ultimi mesi, in effetti, qualcuno ha iniziato ad assumere sostanze stupefacenti un po’ più spesso (tipo sempre), qualcun altro ha iniziato a considerare perfettamente normale bere litri e litri di alcool ogni giorno , a partire dal tardo pomeriggio. Forse il problema è la gente che frequento? Ditemi voi. Fatto sta che per alcuni la famosa Hot Vax Summer in corso, più che col sesso sfrenato (c’è anche quello per fortuna), sta avendo a che fare, per citare il santo patrono dei tossici (Rimbaud), con la ricerca di un ragionato sregolamento di tutti i sensi. “Ragionato” nel senso che è tutto sotto controllo: «Quest’estate va così, da settembre basta». E non mi stupirei di scoprire, a settembre, che per alcuni è stato davvero un periodo. Ma per altri magari no.

Trasformare qualcosa di drammatico e preoccupante in un meme è sempre una buona idea. Un po’ per esorcizzare, un po’ per trasformare un argomento pesante e difficile in qualcosa di leggero e virale, capace di girovagare allegramente in giro come un’ape che sparge il suo polline. Sarà che ho iniziato a seguire un paio di account così, ma ultimamente non faccio che imbattermi in adorabili profili instagram che inneggiano alla sobrietà con slogan carini dai colori caramellosi o esilaranti stories basate sull’autocommiserazione (ovvero lo sport preferito di ogni tossico o alcolista che si rispetti). Il mio preferito è @brutalrecovery. Ha quasi 57mila follower ed è gestito da una bella ragazza scozzese, sobria da 3 anni e passa. Oltre postare nel suo feed post motivazionali (mai stucchevoli) e meme che ironizzano sulla difficoltà della vita da sobri (spoiler: oltre ad essere molto difficile, fa abbastanza schifo!), ogni venerdì, nelle stories, cura una rubrica stupenda: tutti sono invitati a raccontare le figure di merda più gravi o le cose più assurde e orrende che hanno fatto quando erano ubriachi e/o fatti: lei ricondivide tutto aggiungendo commenti brevi e geniali. L’obiettivo vorrebbe essere quello di farci rendere conto di dove possiamo arrivare quando siamo fuori di testa, ma il risultato è prima di tutto esilarante e consolatorio. E si sa che se uno inizia a smettere di sentirsi l’unica merda nell’universo, perfino smettere diventa più facile. Tra i miglior profili di meme sull’argomento alcool/droga ci sono anche @fucking_sober (155k follower), @dumbsoberbitch (52,2 k follower) e @facebooksober (18k follower). Anche se possono sembrare demenziali, contengono spunti di riflessione molto seri e utili per chi soffre di questi problemi.

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Per chi cercasse un profilo più serio, strutturato e femminile c’è @sobergirlsociety: aperto da Millie Gooch nel 2018, ha 143k follower e, a differenza degli altri, più punk e amatoriali, nutre evidenti mire espansionistiche: si è trasformato in un libro, ha messo in piedi un tour, creato il suo merchandise, e ultimamente pubblicizza sempre più spesso drink e vini analcolici. Tutto è rosa e carino e viene quasi voglia di smettere di bere solo per potersi comprare le spillette con scritti sopra i mesi di sobrietà. Qui non ci sono meme spassosi ma consigli utili e concreti, slogan da condividere, spunti di riflessione, disegni in bianco e nero da colorare (ebbene sì, eccoli) e ragazze che raccontano il percorso che le ha portate a smettere di bere. Quello che Gooch ha messo in piedi potrebbe diventare un bel business. C’è anche un blog a cui si possono proporre degli articoli sul tema: vengono perfino pagati.

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