Ha cantato l'amore, senza dimenticare il suo contraltare ironico o amaro. La giovinezza senza tralasciare la nostalgia. La normalità, ma illudendoci che fosse unica.
Una professoressa universitaria è stata licenziata per aver letto e spiegato ai suoi studenti un racconto di Ottessa Moshfegh
È successo a Vinita Prabhakar: Bettering Myself, racconto del 2013 di Moshfegh, le è costato il posto al South Florida State College.
In un community college della Florida, un racconto di Ottessa Moshfegh può costare il lavoro. È successo a Vinita Prabhakar, docente al South Florida State College dal 2023, sospesa e poi licenziata dopo aver inserito nel programma del suo corso di narrativa Bettering Myself, racconto del 2013 di Moshfegh uscito originariamente su Paris Review. Come racconta Literary Hub, sono dieci anni che quel racconto è parte del programma stilato dalla docente, e fin qui aveva potuto leggerlo e spiegarlo in classe senza alcun problema. Nello scorso febbraio, però, uno studente ha espresso il suo “disagio”, a suo dire causato dai temi e dal tono del racconto di Moshfegh, al presidente del college, tale Fred Hawkins. Che ha reagito senza attendere una segnalazione formale, senza passare per sanzioni intermedie, e ignorando il fatto che lo stesso studente avesse poi completato regolarmente il corso e partecipato alle discussioni in classe.
Ora Prabhakar ha fatto causa al college, con il sostegno della Foundation for Individual Rights and Expression, organizzazione americana che difende la libertà d’espressione. Secondo la causa, Hawkins – sostenitore del governatore Ron DeSantis, promotore dello Stop WOKE Act, che sta per Stop Wrongs to Our Kids and Employees Act, è una legge della Florida firmata nel 2022 da DeSantis, e vieta alle scuole pubbliche, alle università e alle aziende di promuovere o insegnare determinati concetti “controversi”, qualsiasi cosa voglia dire questa parola, legati a razza, genere, classe sociale – avrebbe bollato il racconto come “politico”, nonostante la legge non si applichi in modo automatico all’istruzione universitaria in Florida, dove resta (ancora, per quanto vagamente) valida la libertà accademica, garantita dalla Costituzione. Il legale della docente, Gary Edinger, ha dichiarato che licenziare un’insegnante per aver fatto letteratura tradisce i principi stessi dell’università, oltre a violare i diritti di una dipendente statale.
Il racconto incriminato ha per protagonista un’insegnante di una scuola cattolica, una donna cinica e disillusa, incastrata in una routine fatta di alcol e noia. Prabhakar lo aveva scelto assieme a Cattedrale di Raymond Carver, per una lezione sui narratori “antipatici” e sulla voce narrante. Il caso si inserisce in un quadro più ampio di censura nei campus americani: proprio in questi giorni New Republic denunciava episodi simili alla Texas A&M University, dove sarebbero ormai i politici MAGA locali, e non i docenti, a decidere cosa si può insegnare e cosa no. Ma sono solo le ultime voci di Prabhakar e i suoi legali sperano che la causa faccia da precedente per altri insegnanti finiti nel mirino della censura.