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21:22 martedì 9 giugno 2026
In Svezia la denatalità è così grave che si sta pensando di introdurre la fecondazione assistita “di Stato” Al momento il Servizio Sanitario Nazionale copre i costi per sei tentativi alle persone senza figli. L'attuale governo vuole coprire i costi di tutti i tentativi, per tutti.
Il nuovo disco degli Xiu Xiu è un “adattamento musicale” di Eraserhead di David Lynch Dopo aver dedicato un disco a Twin Peaks, la band ne fa uno tutto incentro sull'opera prima di Lynch. Esce il 10 luglio, si intitola Eraserhead Xiu Xiu.
I Mondiali negli Stati Uniti stanno avendo un grosso problema con i permessi di soggiorno e i controlli agli aeroporti Visti negati a calciatori e arbitri, controlli severissimi, tifosi che scoprono all'improvviso di non poter più entrare negli Usa. Senza che ci sia una spiegazione ufficiale.
A Roma e Firenze si terranno i raduni dei gratuitisti, “allievi” di Mark Fisher che vogliono la settimana lavorativa di 24 ore, salario minimo di 1560 € e reddito di base universale Rispettivamente il 12 e il 13 giugno, due incontri a base di un po' meme, un po' di politica e un po' di filosofia per immaginare un mondo postlavorista.
Se vi è piaciuto Obsession di Curry Barker, sappiate che su YouTube si può vedere gratuitamente il suo primo film, Milk & Serial Prima di sbancare il botteghino, Barker ha pubblicato questo lungometraggio su YouTube, accumulando più di tre milioni di visualizzazioni.
Yorgos Lanthimos ha detto che da ora in poi vuole fare il fotografo perché il cinema l’ha fatto andare in burnout «In questo momento mi chiedo: farò altri film? Non lo so, vedremo», ha detto in un'intervista al Financial Times.
Ci sono molte cause giudiziarie strane, ma poche sono strane come quella tra il brand Patagonia e la drag queen Pattie Gonia Il brand sostiene che l'artista avrebbe violato il diritto d'autore, l'artista accusa il brand di voler limitare la sua libertà d'espressione. Vedremo che cosa ne pensa il giudice.
A Palermo non tutti sono stati proprio felici e contenti del matrimonio di Dua Lipa e Callum Turner Piazze chiuse, strade sbarrate, polizia ovunque: diversi cittadini hanno preso piuttosto male il grande evento, ricordando che Our square is not your living room.

I Miami Heat per Travyon Martin

29 Marzo 2012

“Forse non tutti sanno che” (per iniziare con un’italianissima formula resa famosa dalla Settimana Enigmistica) nel massimo campionato cestistico americano, in seguito a una regola introdotta nel 2004 dal “commissioner” David Stern, i giocatori impegnati in ciò che viene chiamato “team business”, ovvero tutto ciò che comprenda tournée, apparizioni pubbliche ufficiali del team, partite, trasferte, eccetera, devono seguire uno stretto dress code. Questo risale alla famosa rissa tra giocatori e pubblico del 2004 (Indiana Pacers – Detroit Pistons), quando Ron Artest e Jermaine O’Neal presero a pugni un bel po’ di tifosi dei Pistons e vennero squalificati per l’intera stagione. Da questo episodio, è stato stabilito che i giocatori vestano secondo ciò che viene chiamato “business casual” (il sito Nba è piuttosto dettagliato, c’è anche una foto di Kevin Garnett esplicitamente indicato come esempio da seguire), il che ovviamente esclude qualsiasi tipo di shorts, t-shirt, canottiera, ma anche cuffie, medaglioni, collane. Soprattutto cappucci

Il 26 febbraio a Stanford, Florida, è stato ucciso Trevyon Martin, diciassettenne afroamericano, per motivi apparentemente sconosciuti (e probabilmente inesistenti). L’assassino, George Zimmerman, ronda volontaria per la sicurezza del quartiere, gli sparò due colpi di pistola, insospettito dal look del ragazzo, che indossava appunto un cappuccio calcato in testa. Zimmerman, a causa della legge sulla legittima difesa della Florida, piena di buchi più che elastica, è ancora libero. Il presidente Obama ha chiesto chiarezza e giustizia, e a New York il 21 marzo si è svolta la Million Hoodie March in segno di solidarietà con Martin.

Solidarietà che è arrivata anche dai Miami Heat, che attraverso l’account twitter di LeBron James hanno reso pubblica una foto che li ritrae mentre indossano una felpa con cappuccio. Il documento, in America, è subito stato ripreso da moltissimi media americani, sia per l’abituale indifferenza che le grandi squadre riservano ad accadimenti “scomodi” o spigolosi, sia per la violazione dello stretto dress code Nba. L’importanza della foto risiede anche nel fatto che proprio gli Heat erano la squadra per cui Travyon tifava, e anche nella coincidenza temporale tra il suo omicidio e l’All Star Game, che si giocava in quelle esatte ore.

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