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21:03 venerdì 26 giugno 2026
CAM Sugar ha svelato delle foto mai viste prima dello studio di Ennio Morricone Sono state mostrate nella conferenza stampa di presentazione del Festival Internazionale delle Colonne Sonore, organizzato da CAM Sugar e Triennale Milano.
C’è un gioco da tavolo in cui la missione è organizzare e compiere un attentato contro Mussolini Si intitola Attento al dvce! ed è un racconto delle «gesta di poche persone, spesso sole e mal organizzate ma colme di rabbia, coraggio e soprattutto di speranza in un mondo nuovo libero dal fascismo».
Si è scoperto che Peter Thiel ha fondato una società segreta in cui le persone più ricche e potenti del mondo si ritrovano per parlare di argomenti piuttosto strani Tra gli incontri organizzati da questo curioso club figurano "Fondiamo una setta" e "Come va la tua vita sessuale?".
Per combattere l’ondata di caldo, i cinema indipendenti di Parigi hanno lanciato il Cine-clim, cioè proiezioni gratuite nelle sale con l’aria condizionata nelle ore più calde della giornata Dalle 13 alle 16, un film gratis, in una sala fresca, con precedenza a under 25, over 65, donne e persone disabili.
L’Alligator Alcatraz di Trump non è durata neanche un anno e non è servita quasi a niente Inaugurata l'1 luglio dello scorso anno, è stata chiusa e sono già iniziati i lavori per smantellarla. Tenerla aperta è costato 1 milione di dollari al giorno.
L’ultimo, ridicolo risultato del sovranismo italiano è Emma, l’AI che dà solo risposte sbagliate e deliranti E stata chiusa cinque giorni dopo il lancio e dopo aver sbagliato a rispondere a letteralmente tutte le domande che le sono state fatte.
C’è un mobile game che ti fa “collezionare” i gatti randagi che incontri per strada come i Pokémon in Pokémon Go Si chiama CatchCat e ha anche un archivio, molto simile a un Pokedex, in cui i gatti vengono classificati con statistiche e punti esperienza.
Quello che sta investendo l’Europa è un evento climatico estremo chiamato omega block Si tratta di un fronte di alta pressione intrappolato tra due di bassa pressione. In sostanza, di una "cupola" di aria calda schiacciata sul continente.

I bagordi, la dieta

Miuccia Prada, l'overdressing iperrealista e il minimalismo. Slalom tra le nuove collezioni di moda in odore dell'onnipresente austerity.

21 Novembre 2012

(Studio in Triennale parlerà, ovviamente, anche di moda. Precisamente, come il made in Italy può vincere la nuova sfida di un mercato globale e alla crisi di gran parte dell’Occidente. Tra gli ospiti del panel, Angelo Flaccavento, di cui proponiamo questo articolo tratto da Studio 10.)

Un plotone d’esecuzione sembra aver conquistato le collezioni della moda maschile per il gelido inverno che incombe, mettendo a tacere il coro garrulo di classiconi parodistici, iperformali parossistici, smidollati, femminielli, palestrati fiammeggianti, dandy d’accatto e di ritorno, elegantoni sussiegosi, bon viveur fané, discotecari incalliti, non-più-giovani ed eterni giovani che finora hanno dominato la scena. Ovunque, solo aplomb e contegno: qualità di certo richieste da una temperie che nega ogni spensieratezza, anche se il pericolo di una deriva totalitaria, della fascinazione malsana per l’iconografia del dispotismo non illuminato e dei suoi apparati è giusto dietro l’angolo. A meno di non buttarla in parodia, seppellendo la corte marziale sotto una risata secca, girando la rappresentazione in farsa del potere e delle sue storture mentali e vestimentarie.

È quanto fa Miuccia Prada, inventandosi un generalissimo dalla falcata compiaciuta, decorato all’ennesima come i pupazzi di Enrico Baj, impettito e assurdo come il dottor Stranamore. Alla ricerca di una eleganza non nostalgica, avversa, sono parole sue, alla sciatteria, che è una posizione mentale ancor prima che un modo di lasciarsi andare, la signora, contraddicendosi solo in apparenza, pensa bene di sperimentare, con la verve del manierista postmoderno, inaudite congiunzioni spaziotemporali, suturando la Russia sovietica e Napoleone, i quadri di Jean-Auguste Dominique Ingres e l’iperrealismo, il servo e il padrone, il pubblico e il privato in un disegno così lucido e folle, in un pastiche così tagliente, da portare alla mente, mutatis mutandis, il miglior Kubrick. Seria, serissima, come solo i provocatori veri sanno essere, Miuccia Prada pone una domanda facendola suonare come affermazione perentoria, e dimostra, se ce ne fosse bisogno, che ogni cosa, potere in primis, è rappresentazione, dunque inganno. In molti prenderanno alla lettera questo nuovo editto, ignorando la sonora boutade, ma fa parte del gioco: se c’è una dadaista, nella moda d’oggi, quella è solo la Miuccia, ancora e sempre genio del male. Così genio del male, infatti, che la mossa successiva, come il detox dopo l’abbuffata, è la tabula rasa.

Qualche lettore se ne avrà a male, e ci scusiamo di provocar confusione: il fatto è che la cronologia modaiola è sfalsata di sei mesi o più in avanti, sicché il futuro prossimo è sempre già presente. Quindi, dopo il generalissimo e l’accumulo, la signora riparte dal foglio bianco, liberandosi di ogni fardello, in primo luogo la storia. Nella collezione per l’estate 2013, presentata lo scorso giugno, riduce infatti il guardaroba ad una serie di moduli intercambiabili che rendono automatico, quasi matematico, il gesto di vestirsi. È l’illusione del non sentimento, la negazione dell’istintività: materia da fantascienza distopica. In THX 1138 di George Lucas, pellicola del 1971 di sconvolgente attualità, uomini e donne vestiti solo di bianco vivono in un mondo soffocante dove i sentimenti sono surrogati da pillole, e le differenze tra i sessi quasi non esistono. Allo stesso modo, nella collezione di Prada per l’estate 2013, ripetitiva fino all’ossessione, sostanzialmente e seccamente androgina, intrinsecamente sportiva, non c’è nulla se non stoffa e colore: il solo decoro sono bande a contrasto e segni della stiratura. L’uomo e la donna sono uguali, a comunicare una idea di efficienza e dinamismo, un certo sprezzo per la frivolezza cerimoniosa, per l’affettazione anacronistica del vestire di tutto punto secondo crismi stagionati.

La morale: siate uomini, non caporali; godetevi i bagordi dell’overdressing iperrealista mentre potete, che poi sarà austerity. Oppure, saggiamente, sbattetevene. L’anarchia, sempre, è segno di vivacità intellettuale. Far parte per se stessi, da Dante in poi, è l’unica vittoria.

Vuoi saperne di più su Studio in Triennale? Ecco il programma completo della tre giorni di incontri, discussioni e concerti. Vi aspettiamo.

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