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21:24 giovedì 30 aprile 2026
L’Europa sta pensando di sanzionare Israele. Non per i crimini commessi a Gaza, però: per aver comprato dalla Russia del grano rubato all’Ucraina Una nave della flotta ombra russa sarebbe stata fatta entrare nel porto di Haifa, con un carico di 25 mila tonnellate di grano rubato nei territori ucraini occupati.
La comunità enigmistica internazionale è piombata nel panico perché il New York Times Magazine ha pubblicato un cruciverba irrisolvibile L'errore è stato corretto nella versione online del cruciverba, ma a quel punto il finesettimana degli appassionati era irrimediabilmente rovinato. Non era mai successo in 84 anni di onorato servizio enigmistico.
I data server per l’intelligenza artificiale stanno diventando dei veri e propri disastri ambientali Consumano enormi quantità di energia, occupano sempre più suolo, inquinano molto e di lavoro ne danno poco. Eppure, se ne costruiscono sempre di più.
La Francia è diventato il primo Paese al mondo ad approvare l’uso della ketamina per curare le crisi suicidarie L'Agence nationale de sécurité du médicament et des produits de santé ha datto la sua approvazione ufficiale: è la prima agenzia del farmaco al mondo a farlo.
Hanno fatto un film sul looksmaxxing e ovviamente è un body horror Prevedibilmente, è stato intitolato Looksmaxxing, è un cortometraggio e se ne può già vedere qualche scena nel trailer pubblicato su Instagram.
Il governo sudafricano ha dovuto ritirare la sua proposta di legge sull’AI perché si è scoperto che è stata scritta con l’AI In particolare, si è scoperto che l'AI si era inventata di sana pianta tutta la bibliografia alla base del testo di legge.
Secondo uno studio, nelle città europee sta diventando quasi impossibile spostarsi senza la macchina Milano è una delle poche in cui si riesce a muoversi almeno un po' con i mezzi pubblici. A Roma, invece, la situazione è disastrosa.
Mentre faceva uscire il nuovo singolo, preparava un tour continentale e invitava a boicottare l’Eurovision, Robert Del Naja dei Massive Attack ha trovato anche il tempo di farsi arrestare a una manifestazione pro Palestina Stava manifestando a Trafalgar Square esponendo un cartello con su scritto «Mi oppongo al genocidio, sostengo Palestine Action».

Gucci sfilerà solo due volte all’anno

24 Maggio 2020

Lo ha annunciato il direttore creativo Alessandro Michele con una serie di post sul profilo Instagram del marchio: Gucci “lascia” il calendario tradizionale e annuncia che sfilerà solo due volte l’anno. «Ci incontreremo solo due volte l’anno, per condividere i capitoli di una nuova storia. Si tratterà di capitoli irregolari, impertinenti e profondamente liberi. Saranno scritti mescolando le regole e i generi. Si nutriranno di nuovi spazi, codici linguistici e piattaforme comunicative», si legge nella lettera di Michele, una riflessione che prende le mosse dallo stop, e dalla conseguente crisi, causata dal Coronavirus nell’industria della moda.

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*DIARIO*

Un post condiviso da Alessandro Michele (@alessandro_michele) in data:

«Sto realizzando, tuttavia, che questa possibilità di raccontare non può essere costretta dalla tirannia della velocità. Oggi sappiamo che era troppo furioso il nostro fare, troppo insidiosa la nostra corsa. È in questa rinnovata consapevolezza, che sento l’urgenza di un tempo mio, svincolato da scadenze etero-imposte che rischiano di mortificare la creatività», specifica ancora il designer, che, con il marchio di proprietà di Kering, prende così una netta posizione nel dibattito sul rallentamento dell’attuale ritmo dell’industria, una delle questioni di cui più si è discusso negli ultimi anni e che più ha risentito della pandemia in corso. «Mi piacerebbe abbandonare l’armamentario di sigle che hanno colonizzato il nostro mondo: cruise, pre-fall, spring-summer, fall-winter. Mi sembrano parole stantie e denutrite», continua Michele, di fatto annunciando la fine della stagionalità così come l’abbiamo conosciuta finora.

È una mossa importante: Gucci arriva dopo Saint Laurent, che già aveva ufficialmente abbandonato il calendario di Parigi, e dopo la proposta di Dries Van Noten, cui hanno aderito molti altri designer, di riallineare le sfilate alla stagione in corso (eliminando cioè il consueto anticipo di sei mesi). Si innesca così un cambiamento che era nell’aria da molto tempo. Sarà interessante, ora, osservare come si comporteranno gli altri marchi, indipendenti e non, e cosa faranno le istituzioni che oggi assemblano le fashion week, soprattutto la Camera della Moda italiana e quella francese che, almeno per ora, non hanno raccolto l’invito dei corrispettivi americani e inglesi a “ripensare” l’industria, ma hanno annunciato insieme che gli show di luglio si sarebbero svolti in formato digitale.

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