Hype ↓
21:43 venerdì 23 ottobre 2026
Art Basel Paris ha deciso di chiudere in anticipo a causa delle proteste del fine settimana La fiera d'arte al Grand Palais termina venerdì 23 ottobre alle 19 e resterà chiusa sabato e domenica. A rimetterci saranno soprattutto le gallerie emergenti e gli artisti esordienti.
Sottopalco al concerto dei Fontaines D.C a Madrid, tra i fan più scatenati, c’era anche Pedro Sanchez Lo ha fatto sapere lui stesso, a fine serata, pubblicando su X un video del concerto con un commento entusiasta: «Per chiudere la giornata, mi godo i grandi Fontaines D.C. Spettacolari!».
Il 30 ottobre i portuali di mezzo mondo fermeranno le navi che trasportano armi I sindacati dei lavoratori portuali di sei paesi tra Europa e Mediterraneo hanno indetto una giornata internazionale di scioperi contro il traffico di armi e la militarizzazione dei porti. In Italia la protesta è diventata uno sciopero generale
La crisi abitativa sta avendo degli effetti devastanti sulla vita sessuale dei giovani Si parla tanto di “recessione sessuale” della Gen Z, ma il problema non è il desiderio: sono le pareti sottili, i coinquilini e i genitori. E in Italia, dove si esce di casa a 30 anni, la questione è ancora più seria.
Se le persone non avessero iniziato a pubblicare sui social i video dei supermercati vuoti forse i media e la politica non avrebbero mai parlato delle proteste al Sud Prima dei giornalisti e prima del governo, a raccontare cosa stava succedendo al Sud a causa delle proteste degli autotrasportatori sono stati i clienti dei supermercati, con il telefono.
In una nuova biografia viene svelata l’origine del leggendario odio di Cormac McCarthy per la punteggiatura Da studente fu pagato per "sfoltire" i saggi del '700, a cominciare da Swift. Da lì inizio a odiare virgolette e punti e virgola, e a usare le virgole col contagocce.
Paul Mescal, Daisy Edgar Jones, Jonathan Glazer, Irvine Welsh, Tilda Swinton, i Kneecap e molti altri hanno firmato una lettera in difesa di Sally Rooney «Sally Rooney è una scrittrice, non una terrorista», inizia così la lettera pubblicata dopo che l'editore Faber ha ritirato i libri della scrittrice irlandese dai negozi del Regno Unito per via del suo sostegno a Palestine Action.
L’AI ha scoperto nel linguaggio su cui si regge il 70 per cento dei siti web una falla gravissima che era lì da 10 anni e di cui nessuno si era mai accorto Due vulnerabilità critiche in PHP permettono di prendere il controllo dei server senza autenticarsi. Adesso si tratta di correggerle prima che AI "cattive" ne approfittino.

In Giappone c’è una mascotte per combattere il Coronavirus

18 Aprile 2020

Hello Kitty è famosa in tutto il mondo, ma ci sono molte altre creature illustrate che popolano la vita quotidiana dei cittadini giapponesi, anche se noi non le conosciamo. Piccoli sacchi di immondizia viventi che esortano i cittadini a non lasciare in giro i rifiuti, tsunami simpatici che avvertono i residenti di allontanarsi dalle coste pericolose. Ogni prefettura ha la sua cheerleader, solitamente una personificazione stravagante di un piatto regionale o di un’attrazione turistica. E poi c’è l’ufficio nazionale di informazione sulla quarantena, che fornisce consulenza sulle procedure doganali. «Alla fine del 2019, con tempismo inquietante», racconta Matt Alt sul New Yorker, «ha debuttato la prima mascotte ufficiale di quarantena al mondo».

Amabié (si chiama così) non è una novità, anzi: ha origini antichissime. La sua immagine è apparsa per la prima volta in una primordiale forma di giornale giapponese noto come kawaraban, nel 1846. È una creatura a tre zampe simile a una sirena coperta di squame, con la testa di un uccello sormontata da lucenti ciocche di capelli. L’articolo che accompagna l’illustrazione descrive la scoperta di Amabié, da parte di un ufficiale che lo trovò al largo della costa di Kyushu, dopo essere stato mandato in mare per indagare su una strana luce. La creatura gli disse il suo nome e profetizzò un buon raccolto. «Se dovesse arrivare un’epidemia», si dice che abbia pronunciato, «disegnami e mostrami al tuo popolo». E poi scomparve sotto le onde.

Alla fine di febbraio 2020, un artista manga di nome Hide Shigeoka ha twittato un’illustrazione della creatura con la didascalia: “Una nuova contromisura al Coronavirus”, aggiungendo l’hashtag #amabie. Altri artisti hanno contribuito con i loro ritratti. All’inizio di marzo, molti di questi Amabié sono stati ritwittati decine di migliaia di volte, anche da nuovi fan fuori dal Giappone. La direttiva di Amabié di condividere il suo disegno in caso di epidemia ha assunto un nuovo significato nell’era dei social media e del Coronavirus.

Articoli Suggeriti
Tutto casita e chiesa: l’improbabile ma non impossibile crossover tra Bad Bunny e Papa Leone a Madrid

In questo fine settimana il Pontefice e la popstar più famosa del mondo saranno entrambi a Madrid. E le rispettive "diplomazie" stanno facendo di tutto per favorire un incontro.

Dua Lipa ha pubblicato gratuitamente su YouTube il film concerto di Radical Optimism nonostante avesse ricevuto offerte milionarie dalle piattaforme streaming

Si intitola Dua Lipa - Live From Mexico, dura due ore e in nemmeno una settimana ha già superato i due milioni di visualizzazioni.