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23:56 martedì 13 gennaio 2026
Il Presidente della Groenlandia ha detto che se proprio i suoi concittadini dovessero scegliere tra Usa e Danimarca, sceglierebbero la Danimarca «Scegliamo la Nato. Scegliamo il Regno di Danimarca. Scegliamo l'Unione europea», ha detto Jens-Frederik Nielsen.
Bill e Hillary Clinton si sono rifiutati di testimoniare davanti alla commissione parlamentare che indaga sul caso Epstein In una lettera pubblicata dal New York Times, i Clinton hanno accusato il presidente della commissione di persecuzione ai loro danni.
La polizia spagnola ha messo a segno il più grande sequestro di cocaina in mare aperto della storia d’Europa Quasi mille chilogrammi di cocaina sono stati scoperti su una nave, nascosti sotto montagne di sale per eludere i controlli.
L’uomo che ha passato 52 anni a cercare il mostro di Loch Ness ha ammesso che il mostro di Loch Ness non esiste Adrian Shine si è dovuto arrendere alla realtà: le leggende sono solo leggende, nonostante ciò, ha dichiarato di essersi divertito moltissimo
Un misterioso youtuber ha pubblicato un video lungo 140 anni in cui non succede, non si vede e non si sente niente L'utente shinywr è diventato improvvisamente l'uomo più cercato di internet: chi è? Come ha fatto? E, soprattutto, perché?
L’app più scaricata in Cina serve ad avvisare i tuoi parenti se sei morto Si-le-ma ("Sei morto?) usa un sistema di check-in giornaliero per rassicurare i Gen Z cinesi che vivono da soli e temono di morire senza che nessuno se ne accorga.
Se esistesse un Golden Globe al Miglior meme, quest’anno l’avrebbe stravinto Leonardo DiCaprio L'attore non ha vinto il premio come Miglior attore protagonista, ma è stato senza dubbio il personaggio più commentato, screenshotato e memizzato della serata.
Il regime iraniano ha inventato un nuovo strumento di censura pur di impedire ai manifestanti di accedere a internet con Starlink Secondo gli esperti di cybersecurity, un simile livello di oscuramento delle comunicazioni, e di internet in particolare, ha pochissimi precedenti nella storia.

Al Ghibli Park in Giappone c’è un problema con i visitatori che palpeggiano le statue dei personaggi

14 Marzo 2023

Da quando ha aperto, nel novembre dello scorso anno, al Ghibli Park sta andando tutto benissimo. Il parco è sempre pieno, arrivano nuove prenotazioni tutti i giorni, i visitatori sono entusiasti dell’esperienza nonostante il parco non sia stato ancora completato (due aree, tra cui quella che dovrà ospitare la casa di Totoro, non saranno accessibili al pubblico prima del 2025). C’è solo un problema: tra questi visitatori ce ne sono alcuni – diversi, a giudicare da quello che racconta Luke Plunkett su Kotaku – che trovano divertente farsi fotografare mentre palpeggiano le statue dei personaggi femminili dei film Ghibli per poi pubblicare quelle stesse foto sui social. Un problema che in questi giorni in Giappone è diventato questione politica, costringendo il governatore della prefettura di Aichi (dove si trova il Ghibli Park), Hideaki Omura, a un intervento di pubblica condanna nei confronti dei molestatori di statue. Un intervento al quale il governatore è stato costretto anche a causa di un iniziale immobilismo – i più critici parlano di indifferenza –  nei confronti del problema da parte dei gestori del parco: questi ultimi, all’inizio, si erano limitati a un “no comment” che ha attirato moltissime critiche.

«Onestamente, postare foto come queste sui social è davvero inappropriato. Adulti e bambini, le persone vanno al Ghibli Park per entrare nel mondo dello studio Ghibli e divertirsi. Ovviamente, questi comportamenti hanno infastidito molta gente», ha detto, stizzito, Omura in una conferenza stampa. A quanto pare, il problema si è fatto talmente grave da costringere la polizia a intervenire nella gestione della pubblica sicurezza del parco: le autorità giapponesi, infatti, avrebbero invitato lo staff Ghibli a «interrompere con decisione questi comportamenti una volta individuati e confermati». Il governatore Omura si è detto molto arrabbiato per atteggiamenti che, secondo lui, equivalgono alla distruzione di proprietà privata. Il discorso di Omura si conclude con un avvertimento: «Le persone che frequentano il parco per fare queste cose, sarebbe meglio smettessero di andarci».

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