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Stefano Gabbana lascia la presidenza di Dolce&Gabbana In una nota riportata oggi si specifica che la scelta del co-fondatore del brand nato nel 1985 non avrà però alcun impatto sul suo contributo creativo al gruppo.
Una ricercatrice è riuscita a completare la prima mappa dei nervi del clitoride E grazie a questa mappa si è scoperto che le informazioni che avevamo sul clitoride non solo erano pochissime ma in molti casi anche sbagliate.
Il governo pakistano si è inventato due giorni di festa nazionale per svuotare Islamabad ed evitare disordini durante il negoziato tra Usa e Iran La capitale al momento è deserta: per strada non c'è quasi nessuno, ci sono poliziotti e soldati ovunque, in attesa dell'arrivo delle delegazioni di Usa e Iran.
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La tregua tra Usa e Iran prevederebbe un pedaggio di 2 milioni di dollari per ogni nave che passa per lo Stretto di Hormuz. Prima della guerra non c’era nessun pedaggio Il problema è che, secondo l diritto internazionale, non si può imporre un pedaggio in acque internazionali. Ma sia Iran che Usa hanno promesso di farlo.
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Un’importante associazione americana ha chiesto la rimozione di Trump in base al 25esimo Emendamento, quello che permette di destituire un Presidente perché mentalmente instabile La National Association for the Advancement of Colored People ricorrerà a questa misura estrema, usata, e solo in parte, in altri tre casi nella storia.

Al Ghibli Park in Giappone c’è un problema con i visitatori che palpeggiano le statue dei personaggi

14 Marzo 2023

Da quando ha aperto, nel novembre dello scorso anno, al Ghibli Park sta andando tutto benissimo. Il parco è sempre pieno, arrivano nuove prenotazioni tutti i giorni, i visitatori sono entusiasti dell’esperienza nonostante il parco non sia stato ancora completato (due aree, tra cui quella che dovrà ospitare la casa di Totoro, non saranno accessibili al pubblico prima del 2025). C’è solo un problema: tra questi visitatori ce ne sono alcuni – diversi, a giudicare da quello che racconta Luke Plunkett su Kotaku – che trovano divertente farsi fotografare mentre palpeggiano le statue dei personaggi femminili dei film Ghibli per poi pubblicare quelle stesse foto sui social. Un problema che in questi giorni in Giappone è diventato questione politica, costringendo il governatore della prefettura di Aichi (dove si trova il Ghibli Park), Hideaki Omura, a un intervento di pubblica condanna nei confronti dei molestatori di statue. Un intervento al quale il governatore è stato costretto anche a causa di un iniziale immobilismo – i più critici parlano di indifferenza –  nei confronti del problema da parte dei gestori del parco: questi ultimi, all’inizio, si erano limitati a un “no comment” che ha attirato moltissime critiche.

«Onestamente, postare foto come queste sui social è davvero inappropriato. Adulti e bambini, le persone vanno al Ghibli Park per entrare nel mondo dello studio Ghibli e divertirsi. Ovviamente, questi comportamenti hanno infastidito molta gente», ha detto, stizzito, Omura in una conferenza stampa. A quanto pare, il problema si è fatto talmente grave da costringere la polizia a intervenire nella gestione della pubblica sicurezza del parco: le autorità giapponesi, infatti, avrebbero invitato lo staff Ghibli a «interrompere con decisione questi comportamenti una volta individuati e confermati». Il governatore Omura si è detto molto arrabbiato per atteggiamenti che, secondo lui, equivalgono alla distruzione di proprietà privata. Il discorso di Omura si conclude con un avvertimento: «Le persone che frequentano il parco per fare queste cose, sarebbe meglio smettessero di andarci».

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