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Adesso anche TikTok fa la sua classifica dei bestseller Uscirà ogni mese e incrocerà le vendite dei libri con le visualizzazioni che i contenuti dedicati a quel libro ottengono sul social.
Quentin Tarantino ha fatto di tutto per fare il film crossover di Django e Zorro, ha convinto un produttore a finanziarlo ma all’ultimo momento ha detto che lui non ha voglia di dirigerlo Film basato, tra l'altro, su un fumetto scritto dallo stesso Tarantino. Che però, a quanto pare, di tornare sul set non vuole proprio saperne.
Il MoMA di New York ha organizzato una gara di sosia di Marcel Duchamp e della sua alter ego Rrose Sélavy Anche uno dei più importanti e prestigiosi musei del mondo cede al trend dei lookalike contest. L'appuntamento per i sosia è a New York il 30 aprile.
Dopo anni di digitalizzazione, la Svezia reintrodurrà carta e penna nelle scuole per contrastare il crescente analfabetismo di ritorno degli studenti Dopo che nel 2019 era stato deciso l'uso dei dispositivi digitali persino negli asili, ora il Paese spenderà oltre 200 milioni di euro in libri "veri e propri" da usare nelle scuole.
Il Cancelliere tedesco Mertz ha detto che nei colloqui di pace la diplomazia iraniana sta surclassando quella statunitense Secondo Merz, gli Usa hanno gravemente sottovalutato l'Iran e adesso non sanno come uscire da una situazione di stallo che loro stessi hanno creato.
Dopo quasi tre anni di distruzione, due ragazzi hanno aperto la prima nuova libreria di Gaza Si chiama Phoenix Library ed esiste grazie all'incessante lavoro di Omar Hamad e Ibrahim Massri.
Bon Iver ha fondato una cover band di Bob Dylan e l’ha chiamata Bon Dylan Band che farà soltanto due concerti, il 24 e il 25 luglio a Eau Claires, Wisconsin, città in cui Bon Iver ha vissuto tutta la vita.

Tutto quello che la moda deve a Françoise Hardy

12 Giugno 2024

Pessimo tempismo. Perché considerato il bombardamento di splendide foto di Françoise Hardy seguito alla sua morte, avvenuta martedì 11 giugno, nei prossimi giorni si verificherà un’impennata di richieste di frangia alla francese in tutti i parrucchieri del mondo, e non esiste una decisione più sbagliata, per una donna con i capelli non perfettamente lisci, di farsi la frangia all’inizio dell’estate. Meglio limitarsi a guardare le fotografie e riascoltare le sue canzoni: “Tous les garçons et les filles”, “Comment te dire adieu”, “Le temps de l’amour” e “Message Personnel”, per citare le più famose. La sua musica ha sempre goduto dell’amore del pubblico ma anche della critica, e continua a farlo: nella classifica dei 200 migliori cantanti della Storia stilata da Rolling Stone nel 2023, Françoise Hardy era l’unica rappresentante della Francia.

Ricordando la sua eredità estetica, musicale, cinematografica e di stile (riassunta molto bene in questa intervista del Guardian, datata 2018, quando lei aveva 74 anni), Dazed ha ricordato che, oltre a essere stata una delle icone dello stile “ragazza francese” (insieme a Jane Birkin e Anna Karina, le altre due pazienti zero dell’epidemia di frangia), Françoise Hardy ha ispirato perfino Comme des Garçons. Un esempio perfetto per comprendere le dimensioni dell’influenza della cantante e icona di stile, considerando che il brand scultoreo e concettuale di Rei Kawakubo non è di certo quello che ci viene in mente quando pensiamo ai look semplicissimi e chic della cantante francese, anzi: nello spettro della moda, sono proprio agli opposti. E invece il nome del brand, Comme des Garçons, è tratto proprio da una canzone, la hit degli anni Sessanta “Tous les Garçons et les Filles”, rivelando che perfino la sua quasi coetanea Rei Kawakubo (82 anni l’11 ottobre) è una sua fan. E come non esserlo? Se musicalmente Hardy ha ispirato gente come Bob Dylan e Mick Jagger, ad aiutarla a scrivere i testi delle canzoni era nientemeno che lo scrittore e sceneggiatore Patrick Modiano, premio Nobel per la letteratura nel 2014.

Su Getty c’è una foto datata 2 febbraio 1967: è la prima fila della sfilata Primavera/Estate di Yves Saint-Laurent. Ci sono Elsa Martinelli, Françoise Hardy, Catherine Deneuve e la ballerina Zizi Jeanmaire. Anche se Deneuve è l’unica che guarda in camera, a livello di carisma la protagonista dello scatto è inequivocabilmente Hardy, tutta in nero con giacca di pelle, occhiali da sole e capelli pazzeschi. Per anni Hardy è stata la musa prediletta di Yves Saint Laurent, che adorava vestirla con completi e capi da uomo.

La cantante ha lasciato in eredità uno stile unico e, al tempo stesso, apparentemente (apparentemente) semplice e imitabilissimo. Su questo blog abbiamo trovato un ottimo studio che ne elenca le basi, per “riprodurlo nel 2023”: si va dai look total white, alla combo minigonna + stivali (rigorosamente a gamba nuda), dai sovracitati look maschili alle giacche/cappotti statement da abbinare a un outfit neutro, dai sorprendenti mini-abiti Paco Rabanne (tra le poche eccezioni super eccentriche nel suo guardaroba minimale) al trucco semplicissimo che comprendeva soltanto una sottile riga di eye liner sugli occhi.

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