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21:23 venerdì 14 agosto 2026
La foto più bella e difficile dell’eclissi solare l’ha fatta uno skater Lui si chiama Danny Leon e molto probabilmente la sua foto vi è apparsa nel feed. Scattarla è stata una vera e propria impresa.
David Byrne ha fatto una playlist da ascoltare solo e soltanto quando si va in bici Una selezione di 40 canzoni, scelte con un criterio estremamente byrdiano.
Anche l’Accademia svedese ha fatto la sua lista di libri per l’estate, composta tutta da Premi Nobel per la letteratura, ovviamente Cinque libri, cinque autori e autrici, con una brevissima recensione a spiegare perché vale la pena portarseli in vacanza.
In Spagna c’è un hotel in mezzo al nulla, senza Wi-Fi né tv, che si può prenotare solo spedendo una lettera scritta a mano E aspettando una lettera di conferma altrettanto manoscritta. È l'hotel El Elevador a El Hierro, la più piccola e meno visitata delle Canarie.
Un gruppo di scienziati ha creato una nuova AI appositamente per trovare tutte le opere d’arte trafugate dai nazisti ancora disperse L'AI si chiama Provenance Assistant e a lei è andato l'ardua compito di ritrovare 100 mila opere rafugate di cui si sono perse le tracce.
Iberia, la compagnia aerea di bandiera della Spagna, ha organizzato un volo speciale per “inseguire” e trasmettere in streaming l’eclissi solare del 12 agosto Si tratta della prima eclissi solare totale visibile dalla Spagna continentale dal 1905. Come si può capire, c'è una certa attesa attorno all'evento.
Una professoressa universitaria è stata licenziata per aver letto e spiegato ai suoi studenti un racconto di Ottessa Moshfegh È successo a Vinita Prabhakar: Bettering Myself, racconto del 2013 di Moshfegh, le è costato il posto al South Florida State College.
Il nuovo, attesissimo, chiacchieratissimo romanzo di Rachel Cusk che potrebbe come non potrebbe parlare (male) di Natalie Portman Il romanzo si intitola Life of M, e in effetti le somiglianze tra il personaggio M e la persona Natalie Portman sono abbastanza innegabili.

Dopo la Senna a Parigi, anche il fiume di Chicago è tornato balneabile

Era da un secolo che i chicagoani non potevano fare il bagno nel fiume cittadino. Un esempio che adesso anche Roma sembra intenzionata a seguire.

25 Settembre 2025

Dopo la Senna, anche il Chicago River è tornato balneabile. Per la prima volta in cento anni i cittadini, rappresentati dal 300 nuotatori, si sono potuti immergere nelle sue acque senza rischiare mutazioni genetiche degne delle migliori nascite di supervillain. Sì, perché il Chicago River, da quando è sorta la città, è stato utilizzato principalmente per lo scarico di rifiuti industriali e come sbocco della rete fognaria urbana. La sua fama non è di certo migliorata nel tempo dopo che si è deciso di tingerlo di verde ogni anno per il giorno di San Patrizio.

Ma la riabilitazione del fiume è iniziata da tempo, in realtà. Gli anni ’70 furono un momento cruciale per l’ambientalismo statunitense, venne approvato il Clean Water Act e creata l’Environmental Protection Agency (EPA), che ha introdotto un nuova regolamentazione sull’inquinamento dei fiumi, torrenti e laghi. Nel 1979 è stata fondata l’associazione Friends of the Chicago River con l’obiettivo di ripristinare la funzione ecologica del fiume. Come spiega il Guardian, in quegli anni a Chicago venne ripensata la rete fognaria e da allora squadre di volontari si prodigano per la pulizia del fiume. Nel 2016 è stato costruito un percorso pubblico (una sorta di versione chicagoana dei Navigli) dove sorgono piste ciclabili e bar. L’ultimo capitolo di questa storia è stata la balneabilità.

Nonostante non sia possibile fare il bagno nel Chicago River tutto l’anno, gli organizzatori dell’evento sperano di ripetersi e si augurano che il loro esempio venga seguito anche da altre città americane. La riapertura del dibattito sulla balneabilità dei fiumi che attraversano le grandi città si deve principalmente alle Olimpiadi di Parigi e al lavoro che in preparazione di queste ultime è stato fatto sulla Senna. Un lavoro che ha ispirato anche il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, che recentemente ha dichiarato di voler rendere il Tevere di nuovo balneabile entro cinque anni, orizzonte temporale che ha fatto sorgere forti dubbi sulla realizzabilità dell’impresa.

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