Hype ↓
06:47 domenica 21 giugno 2026
Meloni e Trump s’erano tanto amati ma adesso si stanno tanto insultando Lui ha detto di essersi fatto una foto con lei «perché mi ha fatto pena». Lei ha detto che lui «si è inventato tutto». Fino a ieri andavano d'amore e d'accordo.
All’improvviso Rick Rubin ha annunciato che questo fine settimana torna in Toscana per la seconda edizione del suo Festival of the Sun Anche questa volta l'annuncio è arrivato all'ultimo momento: festival gratuito, basta prenotarsi e presentarsi domenica 21 a Colle Val d’Elsa, vicino Siena.
Persino J.D. Vance si è stufato delle deliranti uscite di Itamar Ben-Gvir e Bezalel Smotrich sull’accordo di pace con l’Iran «Trump è l'unico capo di Stato al mondo solidale con Israele. Non attaccherei l'unico alleato che mi è rimasto», ha detto in conferenza stampa il Vicepresidente USA.
In Giappone sono tutti indignati per lo scandalo del “cartello del gelato”, cioè di un gruppo di aziende che si sono messe d’accordo per aumentare continuamente il prezzo del gelato Aumenti di 6 centesimi alla volta ma frequentissimi e che non avevano nulla a che fare con l'aumento del prezzo delle materie prime. Finché non se ne è accorta l'Antitrust.
Se volete trasformare casa vostra in uno spazio liminale, A24 ha fatto la carta da parati di Backrooms E costa anche relativamente poco: 60 dollari a rotolo. Una cifra accettabile per trasformare un ambiente di casa in un incubo.
La Nazionale francese ha deciso che dopo ogni gol che segna al Mondiale nello stadio deve partire One More Time dei Daft Punk a tutto volume In questa edizione del Mondiale tutte le Nazionali hanno dovuto scegliere un "inno da gol". C'è anche una playlist ufficiale che li raccoglie tutti.
Tra le opere meno conosciute di David Hockney ci sono delle bellissime illustrazioni che fece per le sue fiabe preferite dei fratelli Grimm Le realizzò nel 1969 e le tavolo vennero raccolte tutte in un volume, pubblicato un anno dopo, intitolato Six Fairy Tales from the Brothers Grimm.
A causa della crisi climatica è morto l’albero più famoso del mondo, la vecchia quercia della foresta di Sherwood La quercia, che cresceva da almeno mille anni, quest’anno non ha prodotto nessuna foglia a causa delle sempre più frequenti ondate di calore e degli eccessivi interventi umani.

C’è una petizione per fare della Hoepli una bottega storica di Milano e provare così a salvarla dalla chiusura

Petizione che ha già raccolto più di 48 mila firme, tra cui quelle di Eleonora Marangoni, Mario Calabresi, Alessandro Cattelan e Vinicio Capossela.

17 Marzo 2026

Dopo 156 anni di storia, la libreria Hoepli ha ufficialmente avviato la procedura di liquidazione. La chiusura di un’istituzione culturale così cara e così rappresentativa di Milano è finita al centro del dibattito nazionale, discussa come sempre vengono discusse queste notizie nel dibattito nazionale: la crisi dell’industria editoriale e la desertificazione commerciale, l’insostenibile economia delle librerie e la mancanza di un “rete di salvataggio” per le attività culturali in crisi. Va detto però che, a differenza di quanto successo in altre occasioni simili, in cui la chiusura di una storica attività culturale veniva accolta con un misto di amarezza, rassegnazione e indifferenza, la chiusura di Hoepli ha sinceramente addolorato molti cittadini di Milano, che da giorni chiedono di trovare un’alternativa, qualsiasi alternativa alla liquidazione. Alcuni di questi cittadini hanno lanciato una petizione su change.org che punta proprio a «proteggere la storica libreria Hoepli di Milano».

La petizione ha superato le 48 mila firme verificate, tra cui quelle di Eleonora Marangoni, Luca Bianchini, Luca Doninelli, Mario Calabresi, Giulia Salvi, Rosario Pellecchia, Alessandro Cattelan, Riccardo Bocca, Vinicio Capossela, Alessandro Roja, Caterina Zanzi e Victoria Cabello. La petizione chiede che il Comune di Milano riconosca a Hoepli lo status di “bottega storica”. «Chiediamo con urgenza al Comune di Milano di riconoscere il valore storico culturale della libreria Hoepli concedendole lo status di ‘bottega storica’. Questo riconoscimento potrebbe non solo evitare la sua chiusura, ma anche attrarre supporto sia economico che comunitario per garantirne la sostenibilità nel lungo periodo. Per proteggere Hoepli, il Comune potrebbe considerare incentivi fiscali, supporto governativo o collaborazioni con istituzioni culturali o aprire un dialogo con i proprietari per valutare come tenerla viva. Alla luce della crisi economica attuale, tali misure non solo conserveranno uno spazio di cultura ma rafforzeranno il tessuto sociale e culturale della nostra città», si legge nel testo della petizione. Ovviamente, è una proposta tanto nobile quanto di difficile realizzazione, sia dal punto di vista legale che economico.

Sabato 14 marzo, dipendenti (sono 89 le persone che si ritrovano disoccupate a causa della chiusura), clienti, sindacati e perfino un socio di minoranza si sono riuniti davanti alla libreria per un flash mob di protesta. A non volere la liquidazione della società è anche Giovanni Nava, socio al 33 per cento della stessa e nipote di Bianca Hoepli, secondo il quale distruggere un patrimonio culturale simile costituirebbe un danno enorme per tutta la città e la cultura italiana. Nava ha fatto sapere che si opporrà alla liquidazione decisa dai soci di maggioranza.

Articoli Suggeriti
Ormai gli affitti a New York sono così alti che diverse donne, pur di non lasciare la città, stanno andando a vivere in convento con le suore

D'altronde, in una città in cui l'affitto medio è di 3600 dollari, se non ci si affida alla Divina Provvidenza è difficile davvero sopravvivere.

Milano città chiusa

La chiusura dello Spirit de Milan (e di molti altri posti simili negli ultimi anni) ha riacceso l'eterno dibattito su cosa siano oggi i terzi luoghi della città e su cosa significhi fare cultura popolare nella capitale italiana della riqualificazione urbana.