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08:34 venerdì 6 febbraio 2026
Un articolo fatto con l’AI pubblicato da un’agenzia di viaggi ha portato dei turisti a cercare delle inesistenti terme in uno sperduto paesino in Tasmania All'improvviso, nel minuscolo paesino di Weldborough, 33 abitanti, si sono presentati decine di turisti che chiedevano come raggiungere le terme.
Da oggi Stati Uniti e Russia potranno aggiungere al loro arsenale militare tutte le testate atomiche che vogliono Sono le conseguenze del mancato rinnovo dell'accordo New START, che limitava la proliferazione delle armi nucleari.
Pieter Mulier è il nuovo Direttore creativo di Versace Diventerà ufficialmente Chief Creative Officer l'1 luglio.
La Lofi Girl di YouTube aprirà il suo primo Lofi Café in centro a Parigi Proprio come nel suo canale, diventato famosissimo durante la pandemia e attivo ancora oggi, sarà un posto dove studiare e rilassarsi insieme.
Negli Epstein Files Donald Trump viene citato più volte di Harry Potter nella saga di Harry Potter 38 mila volte, per la precisione. Il conteggio lo ha fatto il New York Times, per dimostrare quanto solido fosse il rapporto tra Trump ed Epstein.
It’s Never Over, il documentario su Jeff Buckley arriverà finalmente anche in Italia, a marzo Soltanto per tre giorni, però: una proiezione-evento per celebrare 60 anni dalla nascita del cantautore di Grace.
Tra le centinaia di giornalisti licenziati improvvisamente dal Washington Post ce n’è una che lo ha scoperto mentre lavorava per il giornale in una zona di guerra La corrispondente Lizzie Johnson ha scoperto di essere rimasta senza lavoro mentre scriveva dal fronte ucraino, al freddo e senza corrente.
Darren Aronofsky si è guadagnato l’appellativo di “traditore del cinema” perché ha fatto una serie usando solo l’AI Sia i critici che i colleghi stanno commentando molto negativamente (per usare un eufemismo) sia la scelta di Aronosfsky che il pessimo risultato ottenuto.

Fare il sosia di Lenin nella Piazza Rossa

29 Settembre 2015

«Pago le tasse, sono un imprenditore privato» dice il signor Solovyov, 57enne russo che da 10 anni lavora nella Piazza Rossa di Mosca come sosia di Lenin, intrattenendo i turisti e facendosi pagare circa 200 rubli per ogni foto scattata. Dopo la rissa tra due dei sosia dei leader dell’Urss scoppiata lo scorso luglio, il Wall Street Journal ha intervistato alcuni dei personaggi che si contendono i visitatori di quello che una volta era il cuore della Russia comunista. C’è chi impersona Ivan il Terribile, lo Zar Nicola II, Karl Marx, ma sono i leader bolscevichi a riscuotere il maggior successo. Uno dei primi a comparire è stato “Fat Lenin”, mentre Solovyov viene chiamato “Tall Lenin” essendo molto più alto dell’originale.

Moscow Prepares For WW2 Victory 70th Anniversary Celebration

Solovyov racconta di un intero campionario di sosia, da “Gay Lenin” a “Drunk Lenin”, parlando poi della competizione, delle alleanze – proprio un “tradimento” di un’alleanza causò la scazzottata di luglio – della guerra dei prezzi che questi imitatori combattono fra loro, operando in una zona grigia della legge e spesso non pagando le tasse. Descrive come il suo amico Arsen facesse il tassista in Armenia quando, un giorno, un imitatore di Lenin è salito sul suo taxi dicendogli «prendi le tue cose, andiamo a Mosca». E da allora fa il suo stesso mestiere.

Non sono mancate le contestazioni, soprattutto da parte dei nostalgici del comunismo. «È molto dura star tutto il giorno in piedi. Ed è dura anche per il morale» dice Solovyov. «Ci urlano contro, dicendoci che bruceremo all’inferno per quello che stiamo facendo alla Russia» continua, e sottolinea come fare l’imitatore sia diventata una fonte di reddito con la quale riesce a guadagnare circa 12 mila rubli al mese (l’equivalente di 160 euro), lavorando saltuariamente. 

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